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lunedì, Novembre 29, 2021

Roberto Palermo

PUMS PALERMO, POLEMICHE DOPO IL PARERE DELLA REGIONE

Pubblichiamo (QUI ED IN CODA ALL’ARTICOLO IL TESTO) il parere della Commissione Tecnica Specialistica dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente riguardo il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) di Palermo. Una serie di osservazioni, in sede di parere preventivo riguardo la Valutazione ambientale strategica (VAS) datata 19 novembre 2020, ma che ancora pesano sull’iter approvativo di uno strumento urbanistico senza il quale, è opportuno ricordarlo, non è possibile realizzare nel capoluogo siciliano nessun intervento relativo ad infrastrutture di mobilità: nè tram, nè metropolitana, nè altro.

Quanto riportato, riguardo diversi aspetti di criticità dello strumento di Pianificazione, che abbiamo più volte commentato, attiene a motivazioni che sarà opportuno prendere molto ma molto sul serio.

Ricordiamo che l’amministratore del gruppo “In Progress”, Roberto Di Maria, ha avanzato ufficialmente 9 osservazioni (potete leggere qui la nota con le nostre osservazioni al PUMS) su altrettante criticità e problematiche rilevate sul contenuto del Piano, poi in gran parte confermate, in prima lettura, dal Ministero per le Infrastrutture e Trasporti che lo ha approvato soltanto dopo corpose integrazione da parte degli Uffici comunali.

Nonostante ciò, sono ben i 11 punti in cui la Commissione Regionale chiede approfondimenti ed analisi aggiuntive.

Vale la pena ricordare che proprio oggi il Presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Orlando, è intervenuto sula vicenda, chiedendo un immediato chiarimento in aula in merito al parere reso dall’Assessorato regionale territorio e ambiente (Arta) sugli elaborati del Piano urbano della Mobilità Sostenibile.

“Purtroppo – dice – non si può non evidenziare la grave carenza di comunicazione istituzionale, dal momento che il parere risale al novembre 2020 ma l’assessore al ramo non ne ha mai dato notizia”. Il presidente dell’assemblea cittadina ha predisposto una lettera da inviare al sindaco Leoluca Orlando per sollecitare un dibattito a salla delle Lapidi.

Ma a stretto giro gli risponde l’assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, Giusto Catania: “Dopo aver ascoltato per mesi la favola del Pums di Palermo bocciato dal Ministero delle infrastrutture, adesso circola un’altra frottola secondo la quale sarebbe stata la Regione a esprimersi negativamente. La situazione è oggettivamente diversa: il Pums è stato valutato positivamente dal Ministero e adesso è in corso la procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) che si concluderà con un decreto regionale”.

“Spiace – aggiunge – che si sia innescata una polemica surreale, agitando perfino lo spettro della perdita dei finanziamenti o la necessità di un adeguamento del piano. Così come mi è capitato di ripetere più volte il Pums, in questo momento, sta svolgendo la regolare procedura ambientale. Quella in corso è una fase preliminare, come previsto dal DLgs 152 del 2006. Si sta svolgendo una fase di consultazione tecnica tra uffici nella quale si inscrive il parere della commissione regionale che ha, semplicemente, indicato quali documenti e informazioni includere nel rapporto ambientale”.

“Non c’è alcuna volontà di nascondere documenti, che sono pubblici (sic!); tali atti – conclude – non sono mai stati oggetto di analisi né di trattazione di alcun organo politico. Il sindaco e l’assessore al ramo, correttamente, non hanno mai ricevuto alcuna notifica di questo parere. Pertanto, è evidente che non si è consumato alcuno sgarbo istituzionale. Questa precisazione appare necessaria per evitare che le infondate preoccupazioni e le plateali censure del presidente del Consiglio comunale possano essere strumentalizzate in danno della figura dello stesso presidente”.

Alle frasi dell’assessore Catania replica, a sua volta, il consigliere del gruppo “Oso” Giulia Argiroffi , da sempre strenua oppositrice dell’Amministrazione comunale, soprattutto nel campo della mobilità: “Da tempo la città, e con lei il Consiglio Comunale, rappresenta insoddisfazione e seria preoccupazione per l’operato dell’assessore Catania che impone cose scellerate, calpestando metodo e strumento scientifico (e con loro anche città e cittadini): davanti a un assessore che si permette di apostrofare come “infondate preoccupazioni” e “plateali censure”, le legittime e doverose richieste di trasparenza e chiarezza è impossibile tacere oltre, il suo comportamento è inaccettabile”.

Speriamo che, polemiche a parte, si arrivi presto alla approvazione di questo indispensabile strumento urbanistico. Viceversa, sarà inutile continuare a parlare di tram o metropolitana a Palermo.

Parere_n._370_del_19.11__art._13_co1__PA54_VAS63_PUMS_Palermo

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