L’ing. Salvatore Leocata, Responsabile infrastrutture per la Sicilia Orientale, ai nostri microfoni ci racconta gli investimenti in corso e quelli programmati per il riammodernamento delle ferrovie siciliane. Dal raddoppio della Messina-Catania, a quello della Catania-Palermo, fino ai lavori previsti per riaprire la Caltagirone-Gela.

Il Dirigente RFI ci racconta che l’anno prossimo sarà cruciale: apriranno materialmente i cantieri tra Fiumefreddo e Giampilieri, che completerà l’itinerario a doppio binario tra Catania e Messina: un appalto da 2,3 miliardi che verrà assegnato entro l’estate e che prevede anche la progettazione esecutiva.

Per quanto riguarda  la Catania-Palermo, dopo aver completato le conferenze dei servizi entro il semestre di quest’anno, saranno appaltati entro l’anno prossimo anche i lavori per la tratta Catenanuova-Enna; per la tratta successiva, da Enna a Fiumetorto i progetti sono in fase di approvazione al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, poi le approvazioni entro il 2021 e l’appalto nei primi mesi del 2022. Tra le opere comprese, una galleria di 20 km nella tratta che collegherà Lercara a Fiumetorto.

Si lavorerà presto anche per ricostruire il ponte di contrada Noce sulla Caltagirone-Gela, appena appaltato; fondamentale anche il completamento del passante ferroviario di Catania, in fase di progettazione.

Questo ed altro ancora nel nostro filmato. Ringraziamo l’ing. Salvatore Leocata per la disponibilità.

 

143 Commenti

  1. sembra molto preparato. certo, la fase più difficile rigurda il tunnel da 20km. speriamo bene.
    sembra che la palermo-catania sia stata scelta come direttrice interna alla sicilia, preferendola alla palermo-messina.
    la pa-ct scorre lungo un paesaggio da steppa, dove prevalgono alture di argilla dilavate dalle piogge, canneti e rimboschimenti a base di eucalipto. spero che con la costruzione della nuova linea si possa fare qualcosa per questo paesaggio abbandonato a se stesso, fra i più aridi d’europa, soggetto a dissesto idrogeologico. piantare della macchia mediterranea: lecci, ulivi, carrubi lungo tutta la linea, in modo da immergerla nel verde. stringe il cuore a passare da quei luoghi.
    molto più bella la pa-me, con panorami mozzafiato sul mare. avrei certo preferito vedere rappoppiata quella. speriamo in futuro.

    • Oddio, probabilmente quello che dici si adatta di più al tracciato autostradale, che è ben diverso da quello ferroviario, che passa per la rigogliosa valle del Torto, anzichè per le valli dei due Imera. Per il resto, non chiediamo la luna: RFI deve fare la ferrovia, al paesaggio devono pensarci altri.
      L’ing. Leocata è un tecnico certamente molto preparato, come d’altronde, in generale, tutti i tecnici RFI.