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domenica, Settembre 26, 2021

Roberto Palermo

ESCLUSIVA: IL FILMATO DELLA STAZIONE DI CAPACI QUASI ULTIMATA!!

Invitati al sopralluogo dell’assessore Falcone, abbiamo avuto modo di mostrarvi in esclusiva le immagini della nuova stazione sotterranea di Capaci, ormai pressoché ultimata

Oggi sopralluogo dell’Assessore regionale alla Mobilità Marco Falcone all’interno della nuova stazione di Capaci sul Passante ferroviario di Palermo. La visita si è svolta alla presenza del sindaco della cittadina, Pietro Puccio, dell’Assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, del D.L. ing. F. Laquidara e del responsabile RFI per la Sicilia occidentale ing. M. Infantino.

La visita si è svolta accedendo inizialmente al livello banchine, immediatamente al di sotto del piano stradale. L’accesso lato mare permette di raggiungere la banchina in cui si fermeranno i treni in direzione Palermo. Qui è stato possibile ammirare i grandi volumi sotterranei in cui sosteranno i convogli, che si estendono per circa 150 m. sottoterra per una larghezza di circa 14 m. in cui sono ubicati i binari e le due banchine.

Le banchine si presentano entrambe complete, con tanto di insegne ancora avvolte nel cellophane. L’illuminazione conferisce ariosità all’ambiente, che presto usufruirà di un elemento estetico fortemente voluto dall’amministrazione Puccio: il rivestimento in lastre di marmo dai colori cangianti, di cui abbiamo potuto ammirare un campione posato per prova.

Il soffitto della stazione sarà invece pitturato di bianco per esaltare la luce interna e dare maggiore gradevolezza ai locali che, lo ricordiamo, si trovano interamente sottoterra. Una condizione simile alle stazioni Vespri o Guadagna, lungo lo stesso passante, con due binari sullo stesso piano.

La visita è quindi proseguita verso i locali tecnici, in particolari quelli antincendio, dotati di potenti pompe idrauliche in grado di irrorare la stazione e la galleria adiacente di acqua fino a 120 minuti, quanti se ne prevedono per l’evacuazione in caso di incidente. La riserva idrica è garantita da enormi serbatoi situati nei locali adiacenti. Va rammentato che la stazione è dotata di due uscite di emergenza situate lungo la via Primo Carnera, ad est rispetto agli accessi principali.

I tecnici RFI hanno poi guidato i visitatori verso gli enormi locali di aerazione della stazione. In particolare, si tratta di locali molto ampi in cui saranno ubicati due enormi ventilatori in grado di estrarre i fumi tossici dalla galleria. A valle dei ventilatori, un complesso sistema di filtri, alti quanto l’intero locale sotterraneo. L’aria filtrata verrà quindi immessa nel camino in calcestruzzo armato predisposto all’interno della struttura, per essere immessa nell’ambiente. La struttura visitata, lato valle, è replicata in tutta la sua complessità lato monte, ed è attualmente in fase di montaggio.

Sostanzialmente, si tratta degli ultimi lavori da compiere, insieme al rivestimento interno dei locali banchina di cui abbiamo accennato. Da quanto abbiamo appreso, le opere possono essere concluse entro il mese di luglio, per poi passare ai collaudi ed alle autorizzazioni da parte di ANSFISA, l’ente preposto al controllo della sicurezza negli impianti ferroviari.

Tempi che potrebbero, in teoria, consentire l’apertura entro fine ottobre dell’anno in corso. Sul posto, abbiamo assistito alle insistenze dell’assessore Falcone e del sindaco Puccio affinché si faccia più presto: una apertura anticipata a settembre consentirebbe, infatti, ai numerosi studenti che si recano a Palermo da Capaci di usufruire del trasporto su ferro. I tecnici presenti hanno garantito che ce la metteranno tutta.

La visita che abbiamo effettuato ci  ha consentito di valutare di persona la complessità delle opere realizzate, resa ancor più complicata dalle vicissitudini dell’appalto e dei problemi legati alla disponibilità delle aree: in tal senso, vale la pena rammentare che le aree all’incrocio tra via Primo Carnera e via del Risorgimento sono state rese disponibili per i lavori soltanto 3 anni fa, grazie all’impegno della nuova amministrazione Puccio. Solo allora è stato possibile realizzare l’intera metà di monte della stazione.

Nonostante questi ritardi, il risultato ottenuto è tecnicamente pregevole, ed a tal proposito va dato atto ai tecnici RFI di aver saputo fare il loro lavoro in maniera egregia. Ci riferiamo agli ingg. Fiorenzo Laquidara (Italferr) e Maurizio Infantino (RFI) ma anche al predecessore di quest’ultimo, Filippo Palazzo, oggi in pensione.

Sul posto abbiamo intervistato i protagonisti: vi mostreremo i relativi filmati nel prossimo servizio.

stazione Capaci
Piano banchine, vista lato Punta Raisi

stazione capaci
Pannello in marmo dallo spessore ridotto, campione del futuro rivestimento delle pareti

stazione capaci
Schema del passante ferroviario

stazione capaci
Vista lato Palermo del piano banchine

stazione capaci
Foto di gruppo dei partecipanti alla visita

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