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venerdì, Agosto 6, 2021

Roberto Palermo

FONDI COMUNITARI NEGATI ALLA SICILIA, SINALP CENSURA L’OPERATO DI PATUANELLI

SINALP DENUNCIA L’AGIRE DI PATUANELLI COMUNITA’ EUROPEA PSR FONDI COMUNITARI FEASR PER  LA DEFINITIVA  MORTE DELLA SICILIA

Riceviamo e condividiamo un comunicato stampa del SINALP a proposito della gestione dei fondi comunitari FEASR, discriminante nei confronti della Sicilia e del meridione.


La vituperata Prima Repubblica si era inventata la famosa “Cassa del Mezzogiorno” che, con tutta la “mala gestio” evidenziata nella sua gestione, era riuscita comunque a far avvicinare il “Mezzogiorno” al resto dell’Italia pur avendo ormai chiaro che la ricchezza del Nord nasce dai “prelievi” effettuati al Sud.

Vogliamo ricordare a tutti che l’On. Francesco Saverio Nitti, grande esperto di finanze, nel suo “Il bilancio dello Stato dal 1862 al 1897” sostenne che l’Italia del Regno delle Due Sicilie portava in dote “minori debiti e più grande ricchezza pubblica”, fino a ricordare che nel primo periodo si ebbe un notevole “esodo di ricchezza dal Sud al Nord”.

Premesso questo oggi continuiamo ad assistere ad una vergognosa protervia di alcuni esponenti del Nord nei confronti del Sud e della Sicilia in particolare che sempre più spesso sfocia in vergognose azioni atte a delegittimare il Sud e depredarlo anche di quel poco che gli viene assegnato.

In questo ultimo periodo, complice anche il momento critico della pandemia, assistiamo alla protervia del Ministero dell’Economia e Finanze che interviene di fatto contro la volontà dei Siciliani di voler cancellare la vergognosa pagina del lavoro nero negli enti locali da parte dei lavoratori ASU, che dopo 24 anni debbono ancora subire queste angherie per vedersi riconoscere il loro diritto di lavoratori.

Da sempre come Sinalp denunciamo l’impostazione strutturale dei bandi del PSR tutta nordcentrica creando di fatto notevoli difficoltà di accesso al credito alle nostre aziende agricole che stentano sempre di più a farsi approvare i piani di sviluppo presentati.

In questi ultimi tempi poi, nell’ambito della redistribuzione dei Fondi Comunitari, apprendiamo che il Ministro delle Politiche Agricole, Sen. Patuanelli, decide “pro domo sua” di ridurre ulteriormente le quote di questi fondi destinati al Sud ed alla Sicilia in particolar modo.

Riteniamo l’azione di una gravità inqualificabile che va ad oltraggiare il Sud ed i Siciliani relegandoli a semplici comprimari non essenziali nello sviluppo economico di questa italia voluta da questo Governo.

Non riusciamo a trovare, pur cercandola in tutti i modi, una sola motivazione logica ed equa che giustifichi l’agire del Senatore Trentino dei 5Stelle Patuanelli, tranne  a questo punto un probabile “odio” verso quel Sud sconosciuto che una certa storiografia negativa ha  alimentato dall’unità d’italia ad oggi, creando italiani convinti della supremazia del Nord nei confronti del Sud.

Se questo poi non basta, sempre in questo periodo, apprendiamo della nuova legge Comunitaria che riduce drasticamente i giorni di pesca consentiti nel Mediterraneo.

Che detta così potrebbe anche indurre a pensare a qualcosa di positivo in difesa della natura se non si approfondisce il problema che viene sollevato.

La marineria che opera nel mediterraneo è tutta gestita dalla Sicilia e da alcune regioni del Sud quali principalmente Puglia e Campania, e già questo inquadra meglio l’azione distruttiva di un comparto con l’evidentissima volontà di colpire i siciliani.

Con questa nuova e “splendida” azione della Comunità Europea con il beneplacito del Governo Nazionale, si ottiene il risultato di uccidere la pesca in Sicilia,

si incentiverà l’acquisto di pesce congelato, e non sappiamo come, proveniente da tutti gli oceani del mondo,

si incrementerà il trasferimento di moneta verso quei paesi che senza alcun limite assurdo e stupido continuano imperterriti a pescare “fottendosene” di tutte le motivazioni addotte dalla Comunità Europea per intortare la “pillola avvelenata” che i Siciliani sono costretti ad inghiottire. 

Grazie a questo Ministro, che passerà alla storia come l’ultimo vandalo distruttore della Sicilia, ci ritroviamo con una sola certezza:

Noi Siciliani non abbiamo alcun diritto ad un futuro migliore.

Nemmeno il Bossi dei tempi migliori aveva mai osato tanto, mentre un importante esponente dell’M5S invece si.

Invitiamo tutti gli esponenti della politica siciliana, ed in particolar modo gli M5S ad attivarsi, senza preconcetti ideologici e partitici, in difesa della Sicilia e della sua sopravvivenza.

La Direzione Regionale

Dr. Andrea Monteleone

 

sicilia sinalp

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