21.8 C
Palermo
venerdì, Agosto 6, 2021

Roberto Palermo

LA NON-APPROVAZIONE DEL TUNNEL DEI SOGNI

IL TUNNEL DI 12 KM CHE DOVREBBE ATTRAVERSARE LA CITTA’ NON HA RICEVUTO NESSUNA APPROVAZIONE. EPPURE C’E’ CHI ESULTA

Abbiamo letto ieri, su una nota testata web siciliana la notizia dell’approvazione  di “Un tunnel dal porto all’autostrada”, nell’ambito di quello che è stato presentato come il “piano dei sogni “ per il traffico palermitano.

In realtà quel piano potrebbe rimanere relegato nella dimensione onirica per un bel pezzo…. Infatti, il Consiglio comunale non ha approvato un bel nulla.

L’unica cosa approvata dal massimo consesso cittadino, riguardante l’opera proposta dall’Autorità Portuale, è un emendamento, presentato dalle opposizioni, che a proposito delle diverse previsioni contenute nel Piano sottoposto al Comune, recita, al punto 1, esattamente così:

Si propone di condividere obiettivi, strategie ed azioni del “Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS) dell’AdSP”, ad eccezione delle aree di stoccaggio a servizio del Porto, che nel Documento si ipotizzano nell’area di Sampolo e della zona industriale di Brancaccio e il collegamento viario sotterraneo Porto Autostrade, la cui valutazione deve essere subordinata a attento studio sul dimensionamento, sulle alternative di localizzazione e sull’impatto sull’ambiente urbano coinvolto”. Condizioni piuttosto pesanti, quindi.

Ma non finisce qui: l’emendamento prescrive infatti “attente valutazioni sulle ricadute dell’intervento a livello di area vasta, tramite l’uso di modelli di interazione domanda-offerta che possano prevedere le ricadute sulle scelte effettuate dagli utenti e sulla matrice Origine-Destinazione in funzione di diversi tempi di percorrenza presenti sulla rete viaria”.

Interpretando correttamente il linguaggio tecnico, oltre quello politico, quanto scritto nell’emendamento non dà adito ad alcuna esultanza per chi sognava il “mega-tunnel”.

Basti pensare che, in pratica, quando si parla di “area vasta” si intende l’intera area metropolitana, proprio per l’importanza dell’opera che, per un costo di “soli” 1,2 miliardi di euro, prevede un tunnel a doppia canna lungo ben 12 Km, che attraversa la città dalla periferia sud a quella nord passando, per una buona parte, sotto il fondo del mare.

L’opera, oltre a collegare il porto con le due autostrade afferenti al capoluogo, le metterebbe in diretto collegamento, modificando l’assetto dei flussi di traffico dell’intera provincia. Come ricorderete, in tempi non sospetti, ne abbiamo trattato in un nostro precedente articolo.

Considerando le dimensioni dell’opera ed il suo impatto trasportistico, oltre che ambientale, si tratta di prescrizioni buone e giuste, che riportano il consiglio comunale a quel ruolo che istituzionalmente gli compete: controllo ed indirizzo. Compiti fondamentali, nella fattispecie, trattandosi di materia urbanistica.

Qualcuno, evidentemente poco abituato a queste iniziative, ha pensato bene di esultare, per una approvazione che, in realtà, non esiste. Non ha capito, o non ha voluto capire, che il Consiglio comunale ha deciso di riprendersi il proprio posto nella “catena di comando” della città. E lo fa per iniziativa delle forze di opposizione, invero sempre più protagoniste della vita politica cittadina, in presenza di un’amministrazione dall’immagine a dir poco appannata.

Sarebbe il caso, visti i precedenti interventi riguardanti la mobilità (soprattutto sulle previsioni di ampliamento della rete tranviaria), di cominciare a prendere sul serio l’argomento. Magari sedersi ad un tavolo e cominciare a pianificare, senza paraocchi o preclusioni ideologiche, cosa serve per la città: che siano strade, autostrade (più o meno sotterranee), tram o metropolitane, poco importa.

Ciò che più conta è che tali sistemi facciano parte di un disegno unitario ed organico, che li veda cooperare e funzionare in sinergia. In una città normale, nel campo della mobilità, non può esserci spazio per l’improvvisazione o per le iniziative estemporanee di questo o di quell’ente operante nel suo territorio.

Al di là del merito di ciò che si propone, occorre verificare se ciò risponde o meno alle esigenze della città in un’ottica che riguardi tutte le sue parti, e non una sola. In tal senso, l’iniziativa del Consiglio comunale è utile ed opportuna, e risponde non soltanto all’interesse della collettività, ma anche di chi ha proposto il “mega-tunnel”.

porto approvazione tunnel

Notizie

2 Commenti

  1. nel rrispetto della sua opinione, stavolta non sono d’accordo. secondo me il tunnel serve eccome. consentirebbe di pedonalizzare un’ampia parte dle lungomare e di togliere i mezzi pesanti da brancaccio, sampolo, messina marine ecc.
    l’unico cambio che farei riguarda una maggiore interconnessione con la città, e cioè la creazione di alcune uscite lungo il percorso. una all’altezza del porto turistico-commerciale, una a sampolo e una a brancaccio.
    a genova danno quasi 6 miliardi per la nuova e inutile diga foranea (briciole ai porti e alle ferrovie del sud). perché disdegnare 1,2 miliardi per un’opera che risolverebbe vari problemi in città?

    • Quelli di Genova sono 1,3 miliardi, comunque scandalosi. Ma infatti qui non viene criticato affatto il costo dell’opera, ma l’assenza di una seria analisi che ne studi l’inserimento nell’ambito cittadino, anzi metropolitano. A dire il vero, non c’è neanche un progetto: solo una linea sulla carta. Strano pensare di pedonalizzare un’area realizzando un’opera che immette nella stessa area migliaia di veicoli al giorno, non crede?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Resta Connesso!

20,576FansLike
477FollowersFollow
237SubscribersSubscribe

Ultimi Articoli