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sabato, Settembre 25, 2021

Roberto Palermo

TRENITALIA, SICILIA: CIRCA 340.000 PRESENZE NEI TRENI REGIONALI DELL’ESTATE

Successo di utenza per i treni introdotti nei fine settimana di luglio e agosto in Sicilia. Completata la consegna dei nuovi treni Pop, adesso si potenzino i servizi ordinari

Sono circa 340.000 le persone che nei fine settimana di luglio e agosto hanno scelto i treni regionali per raggiungere le rinomate mete turistiche della Sicilia, grazie ai nuovi servizi introdotti dall’orario estivo di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e alla conferma di alcuni itinerari già apprezzati la scorsa estate. Lo avevamo preannunciato in un nostro precedente articolo.

Oltre ai confermati Cefalù Line (tra Cefalù, Palermo Centrale e l’aeroporto di Punta Raisi) e Barocco Line (che collega Siracusa e Donnafugata, passando per Fontane Bianche, Avola, Noto, Pozzallo, Scicli, Modica, Ragusa Ibla e Ragusa), particolarmente apprezzati sono stati i nuovi itinerari lanciati quest’anno da Trenitalia di concerto con la Regione Siciliana, committente del servizio.   

Tra le novità di questa estate, il Taormina link che collega giornalmente la stazione di Giardini al centro di Taormina, grazie ai bus di ASM Taormina; lEtna link, dalla stazione di Giarre Riposto alle pendici dell’Etna con servizi di Ferrovia Circumetnea; il Taormina Line, le corse aggiuntive – nei giorni festivi – fra le stazioni di Catania Centrale e Letojanni, con fermate ad Acireale, Giarre-Riposto e Taormina-Giardini.

L’estate siciliana di Trenitalia ha visto anche la consegna degli ultimi treni Pop previsti dal Contratto di Servizio sottoscritto da Regione Siciliana e Trenitalia; adesso sono 21 i treni regionali di ultima generazione in servizio sui binari dell’isola. Conclusa la prima tranche di consegne, dai prossimi mesi riprenderanno gli arrivi in Sicilia dei nuovi treni, fino ad arrivare al totale di 43 nel 2023.

Adesso, con questa nuova flotta, la Regione dovrà chiedere, e pretendere, da Trenitalia maggiore attenzione al servizio ordinario, dal momento che la Sicilia non vive di solo turismo, a differenza di quanto spesso si sente dire (stupidamente) in giro. Ci riferiamo, in particolare, a studenti e pendolari che utilizzano quotidianamente il treno come mezzo di trasporto, e che vorrebbero continuare a farlo a dispetto di qualche carenza che abbiamo evidenziato in questa sede e non solo.

E’ ora di rivedere gli orari in modo da verificare tutte le corrispondenze tra le varie relazioni regionali. Non vorremmo più ricevere, ad esempio, segnalazioni di viaggiatori che arrivano a Palermo c.le da Messina o Agrigento e vedono partire il treno del passante ferroviario verso l’aeroporto.

Così come sarebbe proprio il caso di potenziare le frequenze lungo i passanti stessi, in tutte e 3 le principali città siciliane. E, perchè no, dare un’occhiata alle tracce, troppo lunghe: in altri termini, i treni viaggiano ancora poco velocemente tra una stazione e l’altra, nonostante i miliardi spesi per potenziare le infrastrutture. Lo abbiamo evidenziato in tempi non sospetti (il nostro studio lo dimostra), continueremo a ricordarlo nell’interesse dei viaggiatori e per l’affermazione del vettore ferroviario come sistema principale e sostenibile della mobilità siciliana.

 

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