21.1 C
Palermo
sabato, Settembre 25, 2021

Roberto Palermo

LA SPAZZATURA DELLA STRADA E QUELLA DELLE NOSTRE COSCIENZE

Sempre più spazzatura sulle strade e nelle campagne siciliane, mentre i nostri amministratori fanno finta di non vedere.

Abbiamo già affrontato il tema della diatriba tra la Lucarelli ed un impacciato sindaco di Noto a proposito della spazzatura diffusa un pò ovunque nella nostra regione. Chi bazzica le strade e le strade siciliane sa benissimo che non è un problema esclusivamente netino, anche se l’amministrazione locale, primo cittadino in testa, hanno dimostrato non soltanto di non saper risolvere il problema, ma di sbagliare tutto in termini di comunicazione, prendendosela semplicemente con chi ha sollevato il problema. Nel nome di una difesa della “onorabilità” del territorio, del tutto fuori luogo se non irritante, provenendo da chi, il territorio, dovrebbe onorarlo eseguendo semplicemente il mandato ricevuto dai cittadini.

Curioso che si sia dovuta aspettare la Lucarelli per parlarne, avendo addirittura la faccia tosta di negare l’evidenza. In verità, questo sito evidenzia, inascoltato, il problema da anni. Ma noi non siamo la Lucarelli, e nel nostro caso non ci sono state polemiche, ovvero sono rimaste relegate a qualche improperio a cui pochi hanno fatto caso, all’interno di quello zoo che è diventato il mondo social.

Precisiamolo subito: le immagini che vi proponiamo avremmo potute scattarle ovunque. Sulle pendici dell’Etna (dove effettivamente sono state scattate) come sulle strade del palermitano, nell’agrigentino come nel Val di Noto. Il che rende ancora più grave, perchè universalmente diffuso, il problema della spazzatura. Vecchio di anni, come sappiamo tutti benissimo, anche se pochissimo ne parlano.

Si, già accorgersene è tanto. Paradossalmente, i nostri organi di stampa, che ricevono finanziamenti pubblici (soldi di tutti), la maggior parte delle volte preferiscono indugiare sulle vicissitudini dei politici (specie se amici), per poi riempire gli spazi rimanenti con notizie che fanno riflettere… Per la loro irrilevanza. Tipo quella del contadino belga che, per sbaglio, urtando un cippo topografico col suo trattore, aveva irrimediabilmente spostato la frontiera con la Francia. Sentita con le nostre orecchie in un TG nazionale in prima serata!!

Perchè tutto questo colpevole silenzio? A chi conviene? Forse a tutti. A chi, ad esempio, non vuole fare la differenziata, perchè non vuole pagare al TARI, ed a chi non è politicamente invogliato a farla pagare. D’altronde, parliamo di competenze comunali, vale a dire, nella stragrande maggioranza dei casi, nell’ambito di comunità di poche migliaia di anime in cui si conoscono tutti.

E dove è difficile andare a riscuotere soldi al vicino o al parente, soprattutto se ti ha votato. Sarebbe anche inopportuno mandare i vigili a controllare i luoghi “critici”, men che meno mettere le videocamere. Magari perchè nessuno si metterebbe a guardare i filmati, nell’imbarazzo di scoprire qualcuno di sua conoscenza… O di conoscenza del sindaco, dell’assessore, del consigliere comunale….

Per carità, sono tutte ipotesi che facciamo così, a casaccio, probabilmente non rispondenti al vero. D’altronde, queste cose si vedono, al massimo, nei film. Avete presente “L’ora legale” di Ficarra e Picone? Passato quasi inosservato, essendo catalogato come film comico, è invece un’opera cinematografica che fa molto, molto riflettere. Dovrebbero vederlo tutti, soprattutto i nostri rappresentanti, comunali e non solo.

Il quadro che ne esce è desolante, e, quel che è peggio, fa pensare a ben altre connivenze, generatisi all’interno di un patto sociale che antepone le convenienze alla legalità. Si pensi, ad esempio, all’abusivismo edilizio ed alle centinaia di ordinanze di demolizione per strutture che risalgono anche agli anni ’80 del secolo scorso (se non prima) che rimangono inattuate praticamente in ogni comune, e non solo siciliano. E persino quando, finalmente, dopo aver superato infiniti cavilli burocratici, si arriva all’atto finale, la gara per l’affidamento della demolizione va deserta. Ci sarebbe il Genio Militare pronto ad effettuare il “lavoro sporco”, ma nessuno ci pensa.

Qualcosa di simile, a nostro avviso, avviene anche nel caso degli incendi, messi in atto da soggetti che solo sulla carta possono essere sconosciuti all’interno di comunità in cui si sa tutto di tutti. Ed in cui, spesso, i primi cittadini versano lacrime di coccodrillo dopo che è stato appiccato l’ennesimo incendio. Sempre nello stesso luogo, sempre alla stessa ora. Dove mai gli era passato per la testa di mandare una pattuglia di Vigili Urbani, o, a limite, uno dei volontari delle tante associazioni gravitanti intorno alla Protezione Civile.

Scusate lo sfogo, ma francamente non se ne può più. Di ipocrisie e di facce di circostanza. Di questa insopportabile abitudine allo scaricabarile: dove a turno i colpevoli sono, genericamente, gli “incivili”, quelli “di altri comuni” o i denigratori seriali dell’onorabilità locale. Che, magari, non si sono fatti tappare la bocca con un invito al ristorante.

E’ questo il clima aberrato in cui si sviluppa la presenza di milioni di tonnellate di spazzatura sparse ovunque, anche nelle nostre coscienze. In una Sicilia che vorrebbe, illusoriamente, vivere di solo turismo. E che, guarda caso, fa metà delle presenze della Corsica.

spazzatura

Notizie

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Resta Connesso!

20,576FansLike
477FollowersFollow
237SubscribersSubscribe

Ultimi Articoli