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sabato, Settembre 25, 2021

Roberto Palermo

MEGATUNNEL DI PALERMO, VI SPIEGHIAMO PERCHE’ NON FUNZIONEREBBE

Le nostre perplessità sul cosiddetto “megatunnel” che dovrebbe attraversare, da nord a sud, l’intera città. Secondo noi, non funzionerebbe: meglio la tangenziale.

 

Apprendiamo dalla stampa che il progetto del “megatunnel” di Palermo, fa passi avanti. Secondo quanto riferisce un articolo di Davide Guarcello su Blogsicilia, La Giunta Comunale avrebbe persino approvato un “l’Accordo di Collaborazione ex Art.15 della Legge 241/1990″ con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale per quest’opera, lunga 12 km del costo di ben 1,2 miliardi di Euro. Il solo studio di fattibilità costerebbe 1,4 milioni di Euro, già messi a disposizione dal Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità sostenibile.

Sul cosiddetto “megatunnel” che dovrebbe collegare le due testate autostradali afferenti la città di Palermo, passando per il porto, abbiamo già espresso delle forti perplessità in passato. Ne abbiamo anche discusso direttamente con il Presidente dell’Autorità Portuale, Pasqualino Monti, durante la puntata di  PROGRESS ON LINE del 21 gennaio 2021 (minuto 14:00) ,

L’ Opera sicuramente sarebbe molto utile all’Autorità Portuale che ha la sacrosanta necessità di creare vie di accesso rapido per il Porto. Ma un’opera di queste dimensioni, che a conti fatti avrebbe una capacità 3600 veicoli ora per ogni carreggiata, e costi notevolissimi, deve servire all’intera area metropolitana, altrimenti non ha senso.

Ci chiediamo al proposito quanti possano essere i veicoli pesanti che dovrebbero raggiungere un Porto dedicato principalmente al crocierismo e con poco spazio per il traffico merci, limitato sostanzialmente a poche relazioni Ro-Ro (ovvero traghettamento di autocarri e mezzi su gomma).

Per il resto l’autostrada sotterranea/subalvea convoglierebbe il traffico di attraversamento, dell’area urbana da est ad ovest (direzione Termini Imerese-Carini per capirci) che è pari soltanto ad una quota che si aggira intorno al 10% di quello che attualmente percorre la circonvallazione. Per la precisione tra il 3% e l’11% per i veicoli leggeri e tra il 7% ed il 18% per quelli pesanti secondo uno studio del 1996 a cura del sottoscritto. Dato confermato anche nel progetto dell’ANAS del 2016, dove si stima un flusso di attraversamento medio del 10%.

Un’arteria costosissima sarebbe quindi realizzata per poche centinaia di veicoli l’ora. Inoltre, la presenza di uno o più svincoli lato mare favorirebbe l’attestarsi di nuovi flussi di traffico in pieno centro cittadino: un’innaturale porta di ingresso verso la parte tradizionalmente più congestionata della città. Un assurdo trasportistico: basti considerare che in tutte le metropoli del mondo si fa esattamente il contrario, allontanando i grandi flussi di traffico dal centro cittadino.

Di contro, nulla cambierebbe per la circonvallazione, che si vedrebbe “alleggerita” di una quota irrisoria di traffico (quello di attraversamento) rimanendo praticamente intatti i flussi che collegano le parti estreme del centro cittadino, tagliate fuori dal megatunnel.

Strano che il Comune, da sempre contrario alle grandi opere infrastrutturali in città, specie se sotterranee (basti pensare al sostanziale accantonamento della Metropolitana Automatica Leggera) si dica favorevole a quest’opera.

Lo stesso Comune che ha di fatto bocciato il progetto di tangenziale a suo tempo proposto da ANAS, che invece sarebbe stato utilissimo: avrebbe allontanato dal centro cittadino i flussi principali di traffico e avrebbe fatto da “gronda” per gli altri flussi provenienti dall’esterno, convogliandoli verso le principali radiali di penetrazione.

D’altronde, il progetto prevede ben sei svincoli “strategici” in tal senso,  a riprova che la presenza di questa autostrada intorno alla città è concepita proprio per servire anche i flussi diretti da una parte all’altra della stessa. Migliorando, inoltre, la condizioni di strade, quali ad esempio Corso Calatafimi, che soffrono i flussi elevati presenti già nella parte “alta” del suo percorso.

L’accesso al Porto sarebbe stato comunque garantito da nord, attraverso l’arteria sotterranea già prevista nel PRG da viale Francia, attraverso un nuovo svincolo collegato con la tangenziale stessa e con la Circonvallazione.

 

 

La tangenziale di Palermo secondo il progetto ANAS del 2016
La tangenziale di Palermo secondo il progetto ANAS del 2016 FONTE: Livesicilia.it

megatunnel Palermo

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1 commento

  1. e perché non mettere in tunnel l’attuale circonvallazione? si risolverebbe anche il problema dell’attraversamento. si potrebbe ricavare una fascia verde continua in superficie, mettendo tutto il traffico in tunnel.
    mi piace la tangenziale “marina” perché a sua volta consentirebbe di pedonalizzare tutto il lungomare.
    non mi convince molto la pedemontana, perché comporterebbe ulteriore consumo di suolo e costituirebbe un doppione dell’attuale circonvallazione. si potrebbe appunto lavorare su quest’ultima, mettendola interamente in tunnel o in trincea (con tutti gli svincoli).

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