L’ALTA VELOCITA’ NEL MERIDIONE, SECONDO LA GRANDE STAMPA, NON DEVE ARRIVARCI. LE TESI SOSTENUTE SONO, PERO’, RISIBILI

Le grandi testate nazionali, come sappiamo, sono sempre molto attente ad aprire gli occhi degli italiani, avvertendoli di ogni possibile fregatura, perpetrata dal Potere ai loro danni. Si, perché la stampa è sempre dalla parte dei cittadini…. Soprattutto se settentrionali. Non ci credete?

Provate a leggere questo articolo su ”Il Fatto quotidiano” di ieri, 22 novembre,  che, seguendo a ruota “L’espresso” del 10 novembre scorso, dice la sua sull’enorme spreco che si sta profilando all’orizzonte. Quale? la Diga di foranea di Genova? La manutenzione del Mose? Il Terzo Valico? La pedemontana (veneta o lombarda, che importa…)? La riqualificazione della Milano-Tirano per le olimpiadi invernali del 2026?

Ma no, non scherziamo con le cose  serie!! Quelle sono opere fondamentali: non si toccano!

Il vero spreco sta nel voler realizzare, pensate un po’, una linea ad Alta Velocità tra Salerno e Reggio Calabria! Si, proprio lungo l’itinerario che già sotto forma di autostrada ha rappresentato lo scandalo degli scandali che, al di sotto di Napoli, da sempre  insozzano il quadro idilliaco delle grandi infrastrutture italiche. Autostrade a 3 o 4 corsie e linee ad alta Velocità (quella vera, a 300 km/h) costruite senza sprechi e ritardi, che il nord virtuoso e laborioso ha saputo meritare. E di cui ha ancora grande necessità, per estrinsecare tutta la sua inesauribile  smania di produrre.

Roba che poco si adatta agli straccioni nullafacenti che cazzeggiano nel meridione. Che se ne fanno loro , di queste opere, quando hanno già linee ferroviarie che permettono di viaggiare, pensate un po’, a “oltre 180 km/h” (succede per pochi chilometri, ma non attacchiamoci ai dettagli, via!).

Tra Roma e Reggio Calabria, in fondo,  “non serve l’AV” (che pretese!).  Al massimo, basterebbe “aumentare il servizio” (quale? Ah si: quello dei Frecciarossa a 100 km/h!! ). D’altronde “le compagnie ferroviarie vanno dove c’è guadagno”, mica in mezzo a ‘sti morti di fame!!

E pensate che matti , questi di RFI: l’Ente responsabile della rete, oltre alla AV, nella nuova linea  “vuole metterci pure il trasporto merci” . Follia!!! Al sud, come è noto, si vive di pizza, sole, mare e mandolino. Tutta roba che trovi sul posto!  Che te ne fai del trasporto merci?

Una linea ferroviaria  senza merci è più che sufficiente per il sud: da queste parti non si produce nulla, come spiegava  Cesare Lombroso  ed ha ribadito il PNRR: i porti del sud, infatti, sono destinati  al turismo! Si legge infatti testualmente nel Piano che “ Lo sfruttamento turistico del Mezzogiorno ….. si lega ad una maggiore accessibilità delle coste delle regioni meridionali anche dal lato marittimo.” Non è italiano perfetto, ma rende l’idea. Anche per l’azzeccatissimo termine “sfruttamento”.

La nuova rete AV, se si fa, deve essere, quindi, solo destinata ai passeggeri. Pensate come sarebbe bello per i nostri giovani, raggiungere più velocemente il loro posto di lavoro al nord. E, in senso opposto, permettere ai futuri emigrati di tornare a trovare i genitori, finchè sono in vita.

Ma se vogliamo concretamente guardare al futuro, la riflessione è d’obbligo: quando anche costoro avranno tolto il disturbo, la popolazione meridionale sarà ridotta a poche anime, e con essa i potenziali passeggeri. A quel punto, a cosa servirà la AV?

Forse è questo che hanno pensato al Fatto Quotidiano prima di scrivere questo articolo, dove si legge, tra le righe, tutta l’ammirevole lungimiranza di chi vuole evitare l’ennesimo spreco terrone.

Chapeau!!

 


QUI un altro articolo dello stesso autore sulla AV Salerno-Reggio Calabria su LACnews24

ALTA VELOCITA' MERIDIONALE
L’articolo del “Fatto quotidiano” che attacca l’Alta Velocità meridionale

2 Commenti

  1. ottimo articolo. il turismo è come sempre una scusa. comincio a non sopportare la parola turismo. a dirla tutta, i turisti che ho incontrato al sud non sanno come spostarsi, e allora affittano una macchina. smettiamola di parlare di turismo. le infrastrutture servono innanzitutto ai cittadini residenti, ai lavoratori, ai pendolari. peggio ancora i treni storici, una scusa per non ammodernare le linee e lasciare tutto com’è. trasformare una linea normale in una linea storica significa tagliare il numero di corse.
    ho una proposta. trasformiamo il passante di palermo in una linea storica. i turisti ne sarebbero entusiasti, sarebbe qualcosa di caratteristico. portiamo la velocità a 20 km all’ora. togliamo il secondo binario e facciamoci una pista ciclabile. e poi togliamo anche il primo, visto che, a causa della lentezza dei treni, non ci sarà più domanda.
    è chiaro che un servizio scarso non ha domanda. la domanda si crea, trasformando il servizio. qui si vuole distruggere, con i frecciabianca che costano il doppio dei vecchi regionali e per messina ci stanno di più perché devono passare da catania. scelta idiota e miope, a cui seguirà un’analisi della domanda e la constatazione che questa è scesa ai minimi termini. successivamente si dirà che non c’è domanda, che noi del sud non prendiamo il treno, e che quindi non meritiamo l’alta velocità.

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