LA GIUNTA COMUNALE DI PAELRMO APPROVA SETTE PARCHEGGI INSERITI NEL “SISTEMA TRAM”. LA NOSTRA VALUTAZIONE

Dal sito del Comune di Palermo, apprendiamo che la Giunta comunale ha approvato sette progetti di fattibilità tecnica ed economica relativi alla realizzazione dei parcheggi Don Bosco,  Alcide de Gasperi, Francia, Boiardo,  Giulio Cesare, Ungheria e  Libertà.

Una scelta fondamentale, sostengono dal Comune,  che consente alla città di Palermo di dotarsi di un sistema di parcheggi in zone strategiche della città e in stretta connessione con il trasposto pubblico di massa. Infatti, i sette parcheggi sono pensati come area di interscambio con la rete tranviaria e il passante ferroviario. Per la realizzazione delle opere si provvederà ad utilizzare le risorse finanziarie rese disponibili dal finanziamento regionale, pari a poco meno di 50 milioni.

Si tratta di sette parcheggi rientranti nel cosiddetto “sistema tram” da realizzarsi, però, con bando separato, anche perchè gli interventi andranno realizzati in Project Financing e quindi solo a parziale carico pubblico. La parte rimanente, per altri 80 milioni circa, dovranno metterla i privati, che poi andranno a gestire in convenzione i parcheggi. Il sistema, per intenderci, è quello adottato per il parcheggio di piazza V.E. Orlando, di fronte al palazzo di Giustizia, gestito da APCOA.

Proviamo a vedere dove sono ubicati i parcheggi, approfittando della comodità di Google Earth. Abbiamo preparato per voi una planimetria in cui sono posizionati, indicando anche la circonvallazione ed il passante ferroviario per orientarsi rispetto agli accessi ed alle possibili destinazioni dgli avventori di queste strutture.

parcheggi palermoLa prima valutazione che già può farsi rispetto a queste ubicazioni, è quella che abbiamo già esternato in altri articoli: i parcheggi sono ubicati in posizione troppo centrale. Tutti, eccetto Francia, si trovano a distanze troppo grandi dalle principali vie di comunicazione, e segnatamente dalla Circonvallazione, principale porta di ingresso per la città. Serviti, peraltro, da strade già oggi troppo trafficate: pensate cosa può significare raggiungere il parcheggio Giulio Cesare o Ungheria da aree esterne al perimetro della Circonvallazione.

Non a caso, in tutte le città europee di parcheggi nel centro non se ne fanno più. Parigi li ha persino vietati, proprio per evitare che divenissero attrattori di automobili verso le aree più centrali e pregiate della città.

A proposito di ciò, non parliamo del centralissimo parcheggio Libertà, oggetto di critiche e proteste già in fase di progettazione, e non a caso: esso andrebbe infatti realizzato al di sotto della carreggiata centrale dello storico viale. Considerando che già la Sovrintendente Giuliano aveva pubblicamente espresso le sue perplessità sui lavori da compiervi in uno alla realizzazione della linea tranviaria “A”, pensavamo, ingenuamente, che il comune rinunciasse alla realizzazione di quest’opera. Anche perchè, come sappiamo, la linea “A” è stata bocciata dal Consiglio Comunale poche settimane fa.

Un sistema di parcheggi che difficilmente avrà l’appeal necessario ad attirare i capitali privati, a differenza di quanto dichiarano al Comune. Ma che, soprattutto, difficilmente risolverà i problemi di traffico di Palermo. Anche perchè, i parcheggi, il traffico lo attirano. E se sono ubicati in pieno centro, quel traffico finirà con intasare le vie del centro e quelle di accesso al centro. In poche parole, tutte le principali arterie cittadine.

A proposito, che fine fa la ZTL? No perchè quelle strade, per la ZTL ci passano eccome. Quindi che facciamo, consentiamo il transito solo da e per i parcheggi? Per la cronaca, essi dovrebbero contenere qualcosa come 3.500 automobili…..

Ultima considerazione: a prescindere dalla programmazione a dir poco discutibile di queste opere, va benissimo  approvare progetti di nuovi parcheggi. Ma occorrerebbe, con lo stesso impegno e clamore mediatico, rivolgere una adeguata attenzione verso i parcheggi esistenti e non ancora utilizzati, o, peggio, utilizzati pochissimo. Almeno per coerenza con le tante dichiarazioni a favore della mobilità sostenibile.

E’ il caso, che abbiamo più volte testimoniato, del parcheggio di Tommaso Natale, attiguo alla stazione del Passante ferroviario, per oltre 150 posti auto, che attende da 1178 giorni di essere aperto al pubblico. Oppure, se preferite, di quello di via degli Emiri, formalmente aperto ma del tutto sottoutilizzato, nonostante una fermata del tram (linea 4) ed un capolinea di bus.

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