SUL PROGETTO ANAS GLI SVINCOLI DELLA FUTURA TANGENZIALE DI PALERMO

A seguito delle numerose richieste arrivateci, abbiamo visualizzato con la grafica l’ubicazione degli svincoli sulla tangenziale di Palermo (QUI un articolo con la nostra proposta), come da progetto ANAS. Lo abbiamo fatto anche sulla scorta della descrizione del progetto diffusa dall’Ente statale il 1° settembre del 2011, diffusa dopo la firma del Protocollo d’Intesa tra la Regione, l’Anas, il Comune e la allora Provincia (oggi Città Metropolitana) di Palermo.

Il documento era finalizzato proprio alla celere realizzazione dell’opera, ritenuta fondamentale ed improcrastinabile. Da allora sembra essere passato un secolo, perchè la realizzazione di questa fondamentale arteria si è allontanata anzichè avvicinarsi. Speriamo in una netta inversione di tendenza, viste le condizioni della Circonvallazione e le esigenze di mobilità in tutta l’area metropolitana.

Al netto delle varianti, sempre possibili, potete vedere nella cartina la possibile sistemazione delle sei uscite presenti sula tangenziale.

tangenziale palermoDi seguito, la descrizione scritta del tracciato, come da nota ANAS, che riportiamo integralmente.


Collegamento Autostradale tra la A19 e la A29

“Tangenziale Interna di Palermo”

L’intervento oggetto di studio denominato “tangenziale interna di Palermo”, inquadrato in una strategia di intervento realizzata in sinergia con la Provincia di Palermo e la Direzione Regionale per la Sicilia dell’Anas Spa, è un nuovo asse autostradale che permette di collegare l’autostrada A19 Palermo-Catania e l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, consentendo così una razionalizzazione del traffico extraurbano e interprovinciale che attualmente transita, assieme al traffico urbano di Palermo, sull’unico collegamento veloce esistente tra le due autostrade, il Viale della Regione Siciliana, arteria a tutti gli effetti “urbana”.

La scelta del corridoio percorribile prende le mosse dalla approfondita analisi del tessuto urbano ed infrastrutturale della città di Palermo, per l’individuazione di un tracciato ottimizzato per localizzazione e geometria stradale.

Il nuovo asse si inserisce nell’area pedemontana Est-Ovest di Palermo con una estensione totale di circa 18.5 Km ha inizio al km 2 circa della A19 e termina al km 1+700 della A29 e si configura come una infrastruttura al servizio del capoluogo e dei comuni limitrofi.

La configurazione progettuale studiata dalla Direzione Regionale per la Sicilia dell’ANAS prevede una Sezione tipo A (DM del 5 nov. 2001) con le seguenti caratteristiche:

–       Numero carreggiate: 2;

–       Numero corsie per carreggiata: 3 (2 marcia + emergenza);

–       Larghezza corsie: 3,75;

–       Larghezza min. banchina in Dx: 3,00m;

–       Larghezza min. banchina in Sx: 0,70 m;

–       Totale singola piattaforma (per senso di marcia): 11,20m;

–       Larghezza min. spartitraffico: 2,60 m;

–       Larghezza totale della piattaforma (per entrambi i sensi di marcia+spartitraffico): 25,00m

–       Velocità di progetto: 90-140 km/h.

–       Numero svincoli: 6 (a livelli sfalsati);

–       Tempo di percorrenza: 10 min.;

–       Viadotti: n. 1 di lunghezza 1.000m;

–       Gallerie: n. 5 di lunghezza complessiva di 9.040m;

–       Rilevato: 4.520 m;

–       Trincea: 3.957m

Le analisi sono state dettagliate anche in riferimento alla suddivisione dell’asse in tratte, considerando che ogni tratta è definita dalla successione di due svincoli di progetto, di conseguenza sono state definite cinque tratte funzionali.

Il primo tratto dall’innesto sulla A19 allo svincolo di “Bonagia” attraversa il rilievo di “Pizzo Sferravecchio”. Si sono valutate due possibili alternative di tracciato. Nel tratto si rileva la presenza di emergenze storico-antropologico e l’area cimiteriale di “Santa Maria Di Gesù”.

La prima ipotesi, non adottata, prevedeva la realizzazione di una galleria in curva di circa 5 km. Tale galleria allacciandosi per mezzo di una bretella che sfiocca dalla A19 veniva a terminare circa 1 km oltre  la zona”bonagia” non consentendo la realizzazione di un primo svincolo a servizio dei quartieri a Sud-Est di Palermo e prevedendo nella scelta un maggior impegno economico per la realizzazione del tratto in questione completamente in galleria.

Il tracciato adottato invece prevede il medesimo innesto dalla A19, un tratto di galleria pressoché in rettilineo di circa 1,6 km un tratto a cielo aperto di circa 1 km fino allo svincolo “bonagia” che completa il servizio a tutte le direzioni cittadine da e per la tangenziale, per mezzo di una rotatoria che servita dalle rampe di svincolo si attesta sulla viabilità minore sub-urbana in prossimità di via Bonagia.

Il secondo tratto che va dallo svincolo “Bonagia” allo svincolo “Oreto” ha una estesa di circa 3,7 km.

Già in tale contesto la particolare orografia ha consentito per coniugare le geometrie  alla necessaria riduzione dell’impatto sul territorio, la individuazione di una sola ipotesi di tracciato.

Il tratto si sviluppa per circa 3 km a cielo aperto, interrotto da una galleria di circa 770 m realizzata per l’attraversamento del rilievo “monte Starrabba”.

Il terzo tratto che va dallo svincolo “Oreto” allo svincolo “Monreale” prevede un primo tratto su viadotto di circa 1 km, per l’attraversamento della valle del fiume “Oreto”, ed un secondo tratto sempre a cielo aperto che si innesta sullo svincolo “Monreale” della estesa complessiva di circa 1,5 km. Rilevante è evidenziare che lo svincolo “Oreto” si innesta per mezzo di rampe ad una rotatoria che verrà realizzata sulla SS 624 al km 2+800 circa.

Tale elemento consente una ottimizzazione del deflusso veicolare sia verso il centro di Palermo tramite via Basile sia verso i comuni dell’interland lungo la Palermo-Sciacca..

Il tratto che va dal viadotto “Oreto” allo svincolo  “Monreale” si presenta fortemente urbanizzata, nell’attraversare tale porzione di territorio si è cercato di individuare un corridoio di minimo impatto, tuttavia il tratto è comunque di rilevanza sotto il profilo degli espropri e delle interferenze.

Quarto tratto che va dallo svincolo “Monreale” allo svincolo “Boccadifalco”. Tale porzione di tracciato  ha una estesa di circa 3,5 km di cui 2,2 in galleria pressocchè in rettilineo.

I due svincoli citati occupano una posizione grande rilevanza strategico-trasportistica interconnettendo i servizi dell’asse aeroportuale di “Boccadifalco”, dell’ospedale Ingrassia, della Clinica “Casa del Sole”, dell’Istituto Zootecnico, il collegamento al centro storico di pregio architettonico di Monreale e non in ultimo del Centro Direzionale della Regione Siciliana che sarà realizzato su “Fondo Luparello”. Da tali svincoli si interconnette inoltre la tangenziale con le maggiori arterie della viabilità urbana, quali corso Calatafimi, viale Michelangelo, via Leonardo DaVinci  che consentono la fruizione diretta al centro cittadino e di seguito alla zona portuale.

Il quinto ed ultimo tratto, prende le mosse dallo svincolo di “boccadifalco” e si sviluppa per circa 6 km prima di attestarsi sulla A29 che collega Palermo a Mazara del Vallo servendo pure l’Aeroporto “Falcone-Borsellino”. Il tratto prevede la realizzazione di una prima galleria di circa 1,15 km un tratto a cielo aperto in zona “borgo nuovo” che attraversa l’unico corridoio disponibile, a limitata densità edilizia. Il tratto prosegue poi nuovamente in galleria per circa 3,3 km attraversando i rilievi di cintura alla città di Palermo per poi tornare a cielo aperto in prossimità della A29 oltre l’area ospedaliera “V.Cervello”.

Su quest’ultimo tratto di galleria è stata studiata una possibile alternativa di tracciato compatibile con la geometria di norma ed a cielo aperto, ciò consentirebbe la riduzione della galleria “gibilforni” di circa 2 km tuttavia si palesa la grave interferenza della infrastruttura con il tessuto urbano ad alta densità edilizia con conseguente grave incremento delle interferenze e non ultimo andremmo a lambire l’area ospedaliera, ragioni queste sufficienti ad abbandonare detta alternativa.

Una prima ipotesi di più ampio respiro prevedeva la realizzazione del raddoppio della A29 per il rapido collegamento all’aeroporto cittadino “Falcone-Borsellino”, unitamente alla realizzazione della terza corsia della A19 nel tratto di collegamento per “Trabia”.

L’importo complessivo stimato per la realizzazione dell’opera ammonta a circa 800 M€.

116 Commenti

  1. sarebbe ottima. spero che sia stato preso in considerazione il problema idrogeologico, soprattutto in relazione al fatto che le montagne da perforare sono di origine calcarea e ospitano numerose sorgenti. e ancora: non vorrei che realizzare quest’arteria significhi non fare più niente per la vecchia circonvallazione. in particolare l’interramento delle corsie centrali e il collegamento con il porto. il problema non è solo trasportisitco, ma urbanistico. interi quartieri ghettizzati e una strada impossibile da attraversare (i sovra- sottopassi non risolvono).
    e non dico che prima si deve fare l’una e poi l’altra cosa. si devono fare tutte e due. esattamente come il tram e la metro.

    • Siamo fiduciosi che tutti i problemi idrogeologici sono stati attenzionati. Faccio presente che in tutte le gallerie ci sono problemi da risolvere, e di solito viene fatto egregiamente, grazie alla geotecnica avanzatissima degli ultimi anni.
      Concordo sulle preoccupazioni per la circonvallazione.

  2. A vederne graficamente il tracciato sembra così ovvia, così naturale, che appare incredibile che non esista già da un ventennio in una città trafficata come questa!!! In un colpo risolverebbe diversi problemi, allontanerebbe il flusso dal centro e da via regione, farebbe da gronda verso lo stesso centro e darebbe respiro all’area metropolitana e al suo aeroporto….
    Davvero non capisco come si possa esser contrari!!!!