SPUNTA IL QUADRUPLICAMENTO DELLA TRATTA PIU’ TRAFFICATA DELLA SICILIA NEI PROGRAMMI RFI: BRANCACCIO-FIUMETORTO

Annunciato da pochissimi organi di stampa, appare nel DOCUMENTO STRATEGICO DELLA MOBILITÀ FERROVIARIA DI PASSEGGERI E MERCI del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibile, datato 30 dicembre 2021, insieme ad altre opere ferroviarie di cui abbiamo già parlato: la nuova linea Castelvetrano-Porto Empedocle (ne abbiamo anticipato la progettazione in un precedente articolo), la Ragusa-Vizzini e la Enna-Caltagirone.

FIUMETORTO BRANCACCIO QUADRUPLICAMENTOSi tratta del quadruplicamento della linea ferroviaria Brancaccio-Fiumetorto, che collega Palermo alla diramazione ferroviaria che dalla linea per Messina conduce verso Catania ed Agrigento, collegando il capoluogo a tutta la Sicilia centro-orientale. Un collegamento, quest’ultimo, inserito nel PNRR per realizzarne il raddoppio e su cui si sta già lavorando (tra Bicocca e Catenanuova) o si stanno progettando i lavori (cinque lotti tra Catenanuova e Fiumetorto), che saranno appaltati entro l’anno in corso.

La linea, pertanto, ancorchè a doppio binario è interessata da un traffico che concentra in sè e tutti i collegamenti verso Palermo, provincia di Trapani esclusa,  e che, quindi, è interessato da un traffico molto elevato. Va anche considerato che la linea fa parte del Passante ferroviario di Palermo, su cui già si registra un forte traffico di tipo metropolitano che in futuro verrà ulteriormente rafforzato.

Il Documento Strategico ne prevede, per il momento, lo studio di fattibilità, insieme a quello della Patti-Castelbuono, che andrebbe a completare il doppio binario tra Palermo e Messina. Proviamo ad anticiparne i contenuti, sulla base delle informazioni in nostro possesso.

Le caratteristiche tecniche della nuova linea saranno del tipo adottato per gli interventi già descritti per i raddoppi ferroviari in corso: Velocità massima 200 km/h e pendenze massime del 12 per mille. Sia il peso assiale (D4) che la sagoma (PC80) saranno del tipo più permissivo, per la massima utilizzabilità ai fini del traffico merci.

Nel grafico, vediamo una nostra ricostruzione del tracciato da Brancaccio a Fiumetorto, con andamento spostato a monte rispetto alla linea attuale, tradizionalmente ubicata nelle prossimità del mare, come in uso ai tempi della sua realizzazione (il primo tratto fu aperto all’esercizio nel 1863).

La nuova linea a doppio binario sarà certamente spostata verso monte a partire dalla valle dell’Eleuterio, dove arriverebbe affiancata alla linea esistente da Brancaccio. Quindi con una lunga galleria passerà a monte di Bagheria, passando con successivo viadotto sui valloni che separano la città da Casteldaccia, che sarà superata anch’essa in galleria. Allo stesso modo la linea sottopasserà Altavilla Milicia dopo aver superato in viadotto il torrente omonimo.

Da Altavilla la linea sale di quota affiancandosi all’autostrada A19, lato monte, per un paio di km. Proseguendo, la linea entrerà in galleria per pervenire, nei pressi dello svincolo autostradale di Trabia, a fianco dell’attuale linea: qui potrà essere inserita un’interconnessione, per consentire ai treni in sosta a Termini Imerese di poter usufruire anche della nuova linea. Di seguito, la linea si reimmette in galleria per poi superare il vallone S. Leonardo e proseguire, sempre in galleria, fino all’ingresso della stazione di Fiumetorto.

Come si è visto, la linea avrà parecchie gallerie, ma non lunghissime. Quella più lunga sarà ubicata tra Altavilla M. e Trabia, per complessivi 4,12 km, mentre la galleria all’altezza di Trabia sarà lunga circa 3,46 km e quella che consentirà di passare a monte di Bagheria 3,28 km. Tra i viadotti, quello più impegnativo sarà quello che attraverserà il vallone Milicia, lungo 640 m. ed alto oltre 50 m.

Nel grafico seguente, l’andamento plano-altimetrico di massima della nuova linea, come risulta dallo studio che abbiamo redatto per voi.

4 Commenti

    • si, sarà destinato certamente alle merci, ma anche ai treni a lunga percorrenza ed ai regionali veloci, sia per Messina che per Catania.
      Il raddoppio Patti-Castelbuono è previsto nello stesso documento, ma solo come progettazione di fattibilità….

      • è già qualcosa. la linea per messina è importantissima, non può essere subordinata a quella per catania. lo sono anche le altre. cosa si vuol fare per la pa-ag? bisognerebbe anche collegare i versanti della sicilia attraverso corridoi interni.
        la domanda non c’è? si crea. questa della mancanza di domanda è una scusa bella e buona per non fare investimenti. intanto la gente emigra.
        in germania ogni paesello ha la sua simpatica stazioncina raggiungibile con una S-Bahn a doppio binario. frequenze che raramente raggiungono la mezz’ora in amene località di campagna in cui uomini e animali ascoltano placidi e assonnati il fischio del treno che si confonde con la pioggia.
        lontano corrono i treni veloci, quegli ICE che collegano le grandi città.

        • Sulla Pa-Ag si faranno lavori di rafforzo delle strutture dei ponti e si impianterà il sistema ERTMS per la marcia dei treni. Il raddoppio non è previsto, ma considera che a lavori finiti silla PA-CT la linea sarà raddoppiata da PA a Lercara dir.ne. Ciò che per quanto ne so è piu che sufficiente

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