DOVE E’ STATO APPLICATO (56 città nella sola Europa) HA SEMPRE PRODOTTO BENEFICI: GLI ESEMPI PIU’ ECLATANTI DI TRASPORTO PUBBLICO GRATUITO

I casi esistenti di “tariffa zero” per il TPL

E’ sempre crescente il numero delle città che hanno reso gratuito il trasporto pubblico gratuito (in inglese Ffpt, fare-free public transport). Si parte dalle sei esperienze, pressoché pionieristiche, del  1980 per arrivare, già nel 2000, a cinquantasei città con il TPL gratuito (qui un nostro precedente articolo). Nel 2020 esso viene adottato in in almeno novantotto città e cittadine in tutto il mondo.

A queste si aggiungono le diverse centinaia di città chehanno sospeso parzialmente o ridotto le tariffe; ad esempio, in alcune parti di città, o alcune linee, la tariffa viene resa gratuita o ridotta in determinati periodi dell’anno.

Il TPL totalmente gratuito ha preso campo soprattutto negli USA. Già nel 1962 veniva applicato alla periferia di Los Angeles, nella cittadina di Commerce, per poi prendere campo tra gli anni Settanta e Novanta in altre realtà urbane. Venivano soprattutto sottolineati, di promotori della Ffpt, i motivi di natura sociale e politica, sostenendo che l’incentivazione all’uso del mezzo pubblico avrebbe contrastato la crescente egemonia del settore automobilistico, oggetto di continui investimenti.

Possiamo citare come esempio i casi storici di Mercer County (New Jersey) e di Denver (Colorado). Oggi, il TPL gratuito è realtà in ventisette località in tutti gli Stati Uniti: piccole aree urbane/aree rurali, come Edmund, OklahomaeKootenai County, Idaho, ma anche parchi naturali e resort turistici (Crested Butte e Estes Park, entrambi in Colorado) e campus universitari (Chapel Hill, North Carolina; Macomb, Illinois)[1]. Non mancano i “test” provvisori poi diventati definitivi. Lawrence, nel Massachusetts, ha utilizzato un avanzo di bilancio comunale per provare a rendere gratuito il servizio di autobus per qualche mese. Il  numero di persone che ha usato i mezzi pubblici è aumentato del 20%.Qualcosa di simile è accaduto a Olympia, nello stato di Washington ed a Worcester, nel Massachusetts.

In Europa, nel 1971 l’ abolizione delle tariffe venne applicata a a Colomiers, alla periferia di Tolosa (Francia), seguito dalle brevi esperienze di Roma e da Bologna; ma il caso più clamoroso, che ha fatto la storia, è quello di Hasselt, in Belgio. Qui il problema del traffico era arrivato a livelli tali da suggerire, nel 1996, soluzioni drastiche[2] . Vennero quindi accantonati progetti invasivi e costosi di infrastrutture stradali, come il nuovo anello stradale urbano e si decise di rivedere l’intera rete del trasporto pubblico ed abolire i biglietti e ristrutturare. L’esperimento durò fino al 2014.

Dagli anni Duemila in poi, in tutta Europa sono comparsi numerosi sistemi di trasporto pubblico gratuito, e sempre in Europa si trova il maggior numero di esempi di trasporto completamente gratuito.

In Europa, dagli anni duemila in poi, la diffusione del trasporto pubblico gratuito è stata notevole, ed oggi si contano cinquantasei sistemi così’ organizzati. Predomina la Polonia (ventuno casi, implementati a partire dal 2010) seguita dalla Francia (venti). In molti cosi la scelta è giustificata da ragioni sociali a politiche al fine di venire incontro alle esigenze di gruppi socialmente più svantaggiati (Lubin, Polonia, e Colomiers e Compiègne, in Francia), o per riqualificare il trasporto pubblico, intes come patrimonio di tutti (Aubagne, in Francia, e Mława, in Polonia).

Ma in molte città questi provvedimenti si qualificano come piano di disincentivazione del mezzo privato: accade in Svezia, ad Avesta, o in Polonia, a Bełchatów. Oppure, analogamente, per ridurre inquinamento chimico ed acustico (Tórshavn, nelle Isole Faroe).

Per la maggior parte, invero, si tratta di città di piccole o medie dimensioni, che difficilmente superano i 100.000 abitanti. Per questo ha fatto scalpore il caso di Tallin, in Estonia che attualmente è la città più grande (440 mila abitanti) a ospitare un programma di trasporto gratuito, a riprova del fatto che il sistema può funzionare anche in aree urbane più vaste. Subito seguita dal Lussemburgo che offre trasporti gratuiti su bus, treni e tram su tutto il territorio nazionale, ancorchè di dimensioni ridotte[3].

Non è così per quanto concerne l’Austria, paese di dimensioni ben diverse, che ha intrapreso con grande decisione la strada del trasporto pubblico gratuito e che potrebbe, proprio per le sue dimensioni, fare da battistrada a molti altri paesi europei. Il  conservatore Sebastian Kurz, a capo di governo a cui partecipano anche i Verdi, ha istituito un abbonamento annuale dal prezzo simbolico di 3 euro, che consente di circolare liberamente 24 ore su 24 sull’intera rete del trasporto pubblico metropolitano, comprendente autobus, tram, metropolitane ed alcuni treni.[4]

Dall’altra parte del mondo, infine, vala la pena citare Adelaide in Australia dove è in esercizio Tindo, un bus elettrico alimentato al 100% dall’energia solare e gratuito per la stessa percentuale. Ha una frequenza di un passaggio ogni ora e tocca tutti i principali centri di interesse della città; può imbarcare 40 passeggeri, 13 in piedi, 25 seduti e possiede due posti speciali per disabili; i mezzi sono dotati di aria condizionata.. L’obiettivo è quello di promuovere i sistemi di trasporto sostenibili: Tindo significa, in lingua aborigena “sole”, proprio perché le batterie che lo alimentano sono ricaricate ad energia solare, fornita da pannelli fotovoltaici. I freni recuperano l’energia e consentono economie nei consumi fino al 30% .[5]

 

Piccole città? No, ci pensa anche Parigi… e non solo

Presto tutti gli abitanti della capitale francese potrebbero muoversi da una parte dall’altra della città senza sborsare un solo euro. Il 20 marzo 2018 il Consiglio di Parigi ha approvato un provvedimento che istituisce  il trasporto pubblico gratuito per 220.000 anziani e adulti disabili. Il sindaco socialista Anne Hidalgo iun’intervista a Echos, ha dichiarato: “la questione del trasporto gratuito è una chiave per la mobilità urbana, in cui il posto dell’auto inquinante non sarà più centrale. molte città si sono impegnate per questofacendo comprendere che questo provvedimento è la base sperimentale per studiare gli effetti sul trasporto gratuito con la finalità di renderlo universale su tutta l’area metropolitana di Parigi.

Nel mese di febbraio precedente, il dibattito sul trasporto gratuito era stato riproposto dalla Germania: essa ha chiesto alla Commissione europea di effettuare dei test su cinque città tedesche (Bonn, Essen, Mannheim, Herrenberg e Reutlingen), interessate da alti livelli di inquinamento da traffico, che avrebbero comportato la denuncia alla Corte di giustizia europea per la pessima qualità dell’aria. Tutte città medio-grandi, il cui destino ha probabilmente convinto gli amministratori parigini a compere il grande passo.

Va rammentato, a tal proposito, che fra le venti realtà che, in Francia, secondo il Groupement des autorités responsables de transport (GART) hanno adottato il TPL gratuito, c’è anche Niort, con i suoi 120.000 abitanti[6].

 

I casi più eclatanti: Tallin, Aubagne, Dunkerque

A Tallin, capitale dell’Estonia, soltanto un terzo dei costi operativi della rete del trasporto pubblico trovava la copertura grazie agli introiti tariffari, prima che le tariffe venissero rese gratuite ai residenti. Ciò avvenne nel gennaio 2013, causando un netto incremento non soltanto  degli utenti del trasporto pubblico, ma anche dei residenti: essi sono cresciuti dalle 415.000 unità del maggio 2012 alle 440.000 del maggio 2016.

Ciò ha costituito una fonte di gettito aggiuntivo di di 40 milioni di euro ogni anno, dal momento che in Estonia le municipalità riscuotono parte delle imposte sul reddito personale. E 25.000 residenti in più non sono pochi. Tale maggiore introito ha coperto ampliamente le perdite relative all’eliminazione dei biglietti, pari a 12,2 milioni di euro, ma anche gli investimenti necessari ad adeguare i trasporti all’aumento della domanda (11,7 milioni di euro). Tirando le somme, l’operazione ha comportato per Tallin un guadagno netto di 16,3 milioni di euro ogni anno.

Nell’arco di tre anni dall’abolizione delle tariffe il numero dei passeggeri è aumentato del 14 percento. Solo nel primo anno l’utilizzo del trasporto pubblico è aumentato del 9 percento, mentre quello delle automobili è sceso del 3 percento. L’accesso incondizionato al trasporto pubblico ha trovato particolare gradimento nei disoccupati (32 percento) e nei gruppi a basso reddito (26 percento tra residenti con un reddito inferiore ai 300 euro al mese). I controllori – circa settanta-ottanta persone – sono diventati obsoleti.

Ad Aubagne, nel dipartimento delle Bocche del Rodano in Provenza, il quadro pre-tariffa zero era ben peggiore, con introiti tariffari pari soltanto all’8,6% dei costi operativi; l’elusione delle tariffe era più che diffusa. L’azzeramento delle tariffe sul trasporto pubblico è stata accompagnata, però, da da un aumento del versementtransport, una tassa applicata alle aziende locali con più di undici dipendenti che può essere riscossa direttamente dalle municipalità francesi,.

Tale tassa, con il consenso della legge francese, è stata incrementata dall’1,05 percento all’1,8 percento, con la condizione che Aubagne realizzasse una corsia preferenziale tranviaria. Il TPL gratuito ha infatti consentito l’avvio di un significativo miglioramento dei servizi di trasporto pubblico, ottenuto tramite una ristrutturazione complessiva della rete.

In termini di bilancio, con l’aumento della versementtransport si sono ottenuti 5,7 milioni di euro a cui vanno sommati ai risparmi sui costi operativi, pari a 160 mila euro, per un totale di 5,86 milioni di euro. Il costo dell’abolizione delle tariffe ha comportato un mancato introito di soli 1,57 milioni di euro: quasi 4 volte meno.

In termini di passeggeri in più, il successo registrato ad Aubagne ha dell’incredibile: 135,8 percento in più in tre anni. Il 20 percento dei nuovi passeggeri ha dichiarato di aver abbandonato la propria macchina e di aver scelto i mezzi pubblici gratis.

Ad Aubagne, essendo molto temuta la crescita del vandalismo a causa dell’accesso incondizionato al mezzo pubblico, il ruolo dei controllori è divenuto quello di responsabili della sicurezza degli autobus. In realtà, ci si accorse ben presto che i problemi relativi alla sicurezza erano stati enormemente sovrastimati, smentendo clamorosamente uno degli argomenti sostenuti da chi vorrebbe mantenere il biglietto. I controllori, quindi, sono stati reindirizzati alsupervisionamento degli autisti e del mantenimento degli standard qualitativi del servizio[7].

La città francese di Dunkerque si trova al centro di una comunità urbana che comprende 17 Comuni, per un totale di 200mila persone , da oltre un anno è al centro del più vasto test svolto in Europa in tema di mobilità pubblica gratuita. Un esperimento che ha registrato un successo di dimensioni insperate, che ha le sue origini già nel 2014. Quell’anno il consiglio municipale ha deciso di  investire nel rinnovo della rete di trasporti pubblici, che sarebbero dovuti divenire del tutto gratuiti, e nel contemporaneo restyling delle vie principali con marciapiedi più larghi, panchine, spazi di socializzazione. Le somme necessarie furono ricavate dalla rinuncia a costruire un palazzetto dello sport da 8mila posti.

Quindi, nell’ambito di un ambizioso e lungimirante progetto di rinascita urbana da 60 milioni di euro, sono stati acquistati 168 bus personalizzati di colore vivace, in gran parte articolati di grande capacità alimentati a metano per esercire 18 linee, di cui 5 con cadenza garantita ogni 10 minuti. A questa offerta si è aggiunta una navetta notturna  al prezzo politico di due euro a persona ed un servizio gratuito per 20 corse a persona/mese, di bus a chiamata per le aree periferiche. A complemento, un esteso servizio di bike sharing gratuito per la prima mezz’ora.

I primi ad apprezzare la gratuità del servizio, iniziata il 1° settembre 2018, sono stati gli autisti, liberi dal compito gravoso di vendere e controllare i biglietti, operazione la cui assenza ha subito fatto registrare un incremento della velocità commerciale. Ma i viaggiatori non sono stati da meno: a distanza di un anno, l’incremento nell’uso del mezzo pubblico è stato  dell’ordine dell’85 per cento, costituito da un più 65% in media nei giorni lavorativie punte del 125 per cento di incremento nei festivi.

Secondo uno studio commissionato dalla Comunità, il passaggio da mezzo privato a mezzo pubblico ha interessato il 48 per cento dei nuovi utenti. Lo studio ha spazzato via la previsione, da parte degli oppositori alla tariffa zero, di vedere i bus riempiti da pensionati e perditempo, per la maggior parte ex ciclisti.

Altri effetti positivi si sono avuti sulle attività commerciali, con un incremento di incassi superiore al 20 per cento nel primo anno di trasporto gratuito per locali pubblici e negozi delle aree centrali o a ridosso del centro. Il costo dell’operazione è stato stimato in meno di 15 milioni/anno: 8,9 milioni di costi di gestione e 4,5 milioni di mancati incassi dai biglietti. Ma la qualità della vita dei cittadini è aumentata sensibilmente e la riduzione del traffico privato è stata tale che un terzo dei posti auto in centro rimane normalmente vuoto.

Risultati clamorosi, che hanno convinto le vicine LillaCalais a promuovere test analoghi nel corso del 2020. La stessa esperienza del Lussemburgo deriva è stata incoraggiata dal successo di Dunkerque.[8]


[1]https://jacobinitalia.it/i-mezzi-pubblici-possono-essere-gratuiti/

[2]il sindaco disse che non c’era «bisogno di nuove strade, ma di nuove idee»- https://jacobinitalia.it/i-mezzi-pubblici-possono-essere-gratuiti/

[3]https://jacobinitalia.it/i-mezzi-pubblici-possono-essere-gratuiti/

[4]ANTONIO GALDO – Abbonamenti annuali a una cifra simbolica di 3 euro su tutta la rete di autobus, metropolitana, tram e alcuni treni. Possiamo provarci anche in Italia? – https://www.nonsprecare.it/austria-trasporti-pubblici-gratis?refresh_cens Austria, i trasporti pubblici sono gratis. La scelta radicale per la sostenibilità

[5]Croce P. – Adelaide è la prima città del mondo ad avere trasporti pubblici gratuiti. I bus usano solo l’energia solare –https://www.greenme.it/muoversi/trasporti/adelaide-bus-elettrici-trasporti-gratis/

[6]https://www.greenme.it/muoversi/trasporti/trasporti-parigi/

[7]Wojciech Kębłowski – I MEZZI PUBBLICI POSSONO ESSERE GRATUITI – dal sito Jacobin Italia – https://jacobinitalia.it/i-mezzi-pubblici-possono-essere-gratuiti/

[8]RENATO SCIALPI – Mezzi pubblici gratis per tutti: come sta andando l’esperimento di Dunkerque, in Francia

https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/mezzi-pubblici-gratis-per-tutti-come-sta-andando-lesperimento-di-dunkerque-in

 

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