MENTRE A PALERMO SI DISCUTE, ALTROVE SI RADDOPPIA: IL CASO DELLA TANGENZIALE DI BOLOGNA

Mentre a Palermo si discute di tangenziale, con la netta contrarietà  del Comune,  nonostante le pessima condizioni della intasatissima circonvallazione e delle sue strutture principali, altrove si fa sul serio. Guarda caso, al nord.

A Bologna, per esempio, è stato approvato dal comune un megaprogetto non per farla, la tangenziale, ma per potenziare quella che c’è già. Si prevede l’ampliamento in sede del sistema esistente mediante la realizzazione di una piattaforma a 3 corsie più corsia di emergenza per senso di marcia, sia sull’A14 che sulla tangenziale (con 4 corsie nel tratto più carico)

Ma c’è anche la possibilità che venga realizzato un altro progetto, persino più ambizioso, per il momento accantonato: il Passante a nord. Si tratta di 38 chilometri di nuovo tratto autostradale che attraversava undici Comuni dell’hinterland della pianura bolognese (e sul piede di guerra) e 1,2 miliardi di costo per raddoppiare la portata del traffico veloce non diretto in città. Di fatto una bretella autostradale che doveva tagliare la campagna a Nord della città, collegando le autostrade che vi pervengono.

Sempre che non si rispolverato il cosiddetto passante sud: un’altra autostrada che doveva bypassare Bologna attraverso le colline preappenniniche, con un sistema di gallerie per unire Pontecchio Marconi e San Lazzaro di Savena: costo stimato 1,1 miliardi.

Nel frattempo, a Palermo si sogna, con la tangenziale di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi e caldeggiata dalla Regione su progetto ANAS. Torneremo a parlarne, illustrando la  nostra proposta.

BOLOGNA TANGENZIALE

tangenziale palermo

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