IL PONTE CORLEONE “A SCADENZA” SUSCITA POLEMICHE, MA IL VERO PROBLEMA E’ IL TEMPO DI ESECUZIONE DELLE OPERE

La sentenza è arrivata e, come abbondantemente anticipato, prevede una boccata d’ossigeno per gli automobilisti palermitani. Almeno per 5 anni. ed è proprio questo il punto: basteranno a mettere fine ad una scandalosa telenovela che dura ormai da oltre 20 anni, con infiniti disagi per automobilisti ed esercenti locali?

Sulla tanto attesa relazione dello Studio Icaro Progetti, incaricato della verifica, effettuata sotto la supervisione del prof. Marcello Arici,  c’è poco da dire. Quando esperti di questo calibro mettono nero su bianco che una determinata struttura è percorribile, con tanto di firma in calce, non si può aggiungere nulla. Abbiamo letto la relazione ed abbiamo potuto apprezzare lo scrupolo con cui sono state effettuate le verifiche, e quindi, non possiamo aggiungere altro.

In sintesi, la relazione descrive i calcoli effettuati per la verifica della struttura, alla luce delle condizioni attuali dei materiali. In sostanza, sono stati prelevati campioni dei materiali di cui è costituito il ponte (calcestruzzo ed acciaio) e su questi sono state effettuate rove che ne hanno indicato le caratteristiche di resistenza. Queste caratteristiche, che fotografano lo stato attuale dei materiali, sono state considerate come dati di ingresso per il calcolo della struttura, poi verificata con un apposito programma che prevede tutte le condizioni di carico possibili. Da queste combinazioni, è stata scelta quella che garantisce l’integrità della struttura, nelle condizioni attuali di resistenza delle sue componenti principali.

Il certificato che conclude la relazione tecnica, prescrive la percorribilità del ponte con due corsie per ogni carreggiata di dimensioni 3,5 + 3,00 metri. I veicoli pesanti, fino a 44 t, potranno percorrere la corsia di marcia, i veicoli leggeri, fino a 7,5 t., potranno percorrere le corsie di sorpasso. Il tutto per rispettare il limite massimo di carico, fissato in 52 tonnellate dalla verifica effettuata sulla struttura. Divieto, quindi, di sorpasso per i veicoli pesanti, che dovranno passare uno alla volta.

La velocità massima è fissata in 50 km/h. Danni quindi limitati al minimo, per la circolazione veicolare, e ponte che ritorna ad una funzionalità quasi normale, ma solo per i prossimi cinque anni. Questo limite temporale, molto discusso, è sancito, in realtà, dalla normativa, come si legge nel certificato di transitabilità, allegato alla relazione.

Si spera, ovviamente, che qualcuno vigili affinché siano rispettate le prescrizioni di cui sopra, sancite dal certificato firmato da tre professionisti: oltre al prof. Marcello Arici, anche l’ing. Michele Fabio Granata e l’ing. Giovanni Culotta, della Icaro Progetti.

Due dubbi ci attanagliano: perchè, negli ultimi mesi, le carreggiate percorribili sul ponte sono state ridotte a due corsie, una per senso di marcia, provocando tanti disagi ai cittadini palermitani? Eccesso di prudenza o approssimazione?

Ed ancora: basteranno cinque anni per porre in essere gli interventi comunque necessari per assicurare la perfetta funzionalità del ponte, rendendolo percorribile senza limitazioni, nè di sezione nè di carico? In teoria si, perchè sappiamo che la progettazione degli interventi dovrebbe essere definita ed approvata entro pochi mesi, per poi procedere subito con i lavori. Ma sappiamo pure che la certificazione dell’idoneità del ponte ad un transito tutto sommato molto permissivo, può essere tale da determinare un certo “rilassamento” nell’azione amministrativa.

Speriamo che non sia così. Noi continueremo a vigilare affinchè i tempi si accelerino e si arrivi, finalmente, alla definitiva riqualificazione del ponte. La quale, è bene ricordarlo, non potrà essere eseguita a ponte transitabile; o, almeno non completamente in entrambe le carreggiate.

Per chi volesse approfondire, alleghiamo la Relazione della ICARO Progetti sul Ponte Corleone

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