FERROVIA ALCANTARA-RANDAZZO, IL COMITATO PRO FERROVIA VALLE ALCANTARA ACCOGLIE FAVOREVOLMENTE LE DICHIARAZIONI DI VERA GRECO

Riceviamo e pubblichiamo con piacere il comunicato del Comitato pro Ferrovia Valle Alcantara, che si esprime sulle dichiarazioni della dott.ssa Vera Greco, direttrice del Parco Archeologico di Morgantina e Villa del Casale di Enna, apparse su “La Sicilia” di ieri, 24 maggio 2022, a proposito del mancato recupero della ferrovia Alcantara-Randazzo.


Il Comitato pro ferrovia Valle Alcantara, composto dall’Associazione Ferrovie Siciliane e da Sicilia in Progress, accoglie favorevolmente le dichiarazioni della dottoressa Vera Greco con l’articolo “Quel pasticciaccio della ferrovia” pubblicato su La Sicilia il 24/05/2022.
Lo facciamo convintamente in quanto tali affermazioni riprendono integralmente le nostre tesi riguardo il ripristino della ferrovia dismessa Alcantara – Randazzo e la sua messa in discussione, da quando se ne è decisa già nel 2017 con la Legge 128 la trasformazione in ferrovia turistica. Cosa che, come giustamente ricorda la Greco, ne ha sancito, di fatto, la morte come ferrovia commerciale, ovvero come vettore di mobilità quotidiana e sostenibile, in nome di un poco chiaro, non appetibile e sconveniente, per il territorio utilizzo “una tantum” per qualche vecchio treno storico.
Esprimiamo inoltre solidarietà alla stessa autrice dell’intervento su La Sicilia per la replica, come di consueto scomposta, dell’Associazione Ferrovia Valle Alcantara, che arriva persino a usare espressioni come “inquinamento dei pozzi”. Evidentemente, la reazione è proporzionata al fastidio di vedere, ancora una volta, smascherato il disegno che intende scippare al territorio un patrimonio infrastrutturale prezioso ed a misura di ambiente.
Giovanni Russo
Roberto Di Maria
vera greco sicilia
L’articolo su “La Sicilia” del 24/05/2022

114 Commenti

  1. Ottusità masochista. I turisti sono una risorsa? In questo caso sono una scusa. Se in nome del turismo si deve distruggere una ferrovia, allora meglio niente turisti. La smettano di prendere in giro la gente. È tutta una scusa per non investire nelle ferrovie locali.