RFI, STRETTO DI MESSINA: PUBBLICATA GARA PER DUE NAVI VELOCI DUAL FUEL – valore di 52 milioni di euro, finanziati con i fondi del PNRR

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GUUE) la gara per la fornitura di due navi veloci (ovvero aliscafi) dual fuel per lo Stretto di Messina, per offrire servizi di traghettamento sempre più green.

La gara ha un valore di 52 milioni di euro, finanziati con i fondi del PNRR. Il bando prevede inoltre l’opzione per RFI di affidare all’aggiudicatario la fornitura di una terza nave con le stesse caratteristiche, per un importo di 22,5 milioni di euro.

Le nuove navi avranno una doppia alimentazione diesel/gas ed elettrica, con tecnologie ad alta efficienza energetica che permettono zero emissioni di CO2 e gas serra, sia in porto che nelle manovre di entrata e di uscita. Ogni nave avrà una lunghezza di circa 50 metri e potrà trasportare 350 persone. Quindi, non si tratta di navi traghetto in grado di imbarcare veicoli su gomma, nè tanto meno, treni: per questi mezzi di trasporto, tutto rimane come prima.

Quasi una beffa, quindi, per chi si aspetta da decenni il Ponte sullo Stretto, che invece rimane escluso dal PNRR. La responsabilità è delle stesse forze ambientaliste che esultano per l’adozione di questo tipo di trazione per le navi, comunque legata, per tutto il tempo di viaggio, al più inquinante dei combustibili fossili: il “bunker” da navigazione.

In grado di garantire a Messina, Villa S. Giovanni e dintorni la bellezza di 160.000 tonnellate di CO2 annue in più rispetto alla situazione che si creerebbe se fosse realizzato il Ponte, con la drastica riduzione delle navi in rotta fra le due sponde dello Stretto. Geniale.

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