SUL TEMA DELLA LINEA AV SALERNO-REGGIO CALABRIA E DEL SUO RAPPORTO CON I TERRITORI, RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO VOLENTIERI IL COMUNICATO STAMPA DIRAMATO DA:

  • COMITATO CODICI

  • ASSOCIAZIONE CULTURALE “OLTRE PISACANE”

  • CONSORZIO “CILENTO DI QUALITA'”

  • “CILENTO PER L’ALTA VELOCITA'”

Sulla tematica, è intervenuto l’amministratore di “In Progress”, ing. Roberto Di Maria, nell’ambito del Convegno “L’inganno dell’Alta Velocità SA-RC” tenutosi a Vallo della Lucania (SA) il 28 maggio scorso. La sua relazione è disponibile nella nostra pagina Facebook.

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“L’INGANNO DELL’ALTA VELOCITA’ AL SUD “

Vallo della Lucania/ Salerno   19.06.2022

Amministrazioni locali, operatori economici e turistici, associazioni ambientaliste e gruppi civici di Azione locale, sono mobilitati contro il progetto Alta Velocità predisposto da Rfi, la cui realizzazione, nelle modalità in cui è stato previsto, sarebbe gravemente penalizzante per lo sviluppo del Cilento, non sostenibile dal punto di vista della tutela degli equilibri socio-economici  in un territorio da questo punto di vista, già privo di una rete autostradale ed oggi con il rischio palese di perdere i treni a lunga percorrenza (Frecce, Italo etc).

Tra l’altro verrebbero impiegate ingenti risorse finanziarie a fronte della scarsa compensazione sul piano della redditività e dell’efficacia dell’investimento annunciato: 30 miliardi di euro per pochi minuti in meno sui tempi di percorrenza. Al di là delle scadenze già fissate (16 giugno) si rende necessaria e urgente la riapertura di un tavolo di interlocuzione con le istituzioni preposte al fine di esplicitare le ragioni di forte critica al progetto e soprattutto di alimentare un confronto su scelte che, così come definite, appaiono calate dall’alto ed imposte ai territori interessati.

L’intera filiera istituzionale – dalla Regione Campania alle Autorità dell’Unione europea – deve sentirsi impegnate nel ruolo attivo di dialogo che viene legittimamente richiesto.

Il Progetto è stato presentato in data 21 dicembre 2021 dalla commissaria incaricata Vera Fiorani e riguarda il lotto A1 Battipaglia-Romagnano al Monte. Il percorso prevede l’attraversamento della Piana del Sele fino al Comune di Romagnano al Monte dove una biforcazione dirigerebbe il transito dei treni da un lato verso la Basilicata e dall’altro verso il Vallo di Diano per ritornare poi a reimmettersi lungo la dorsale tirrenica ma solo sulla costa della Calabria.

Una tale configurazione del Progetto esclude la Costa cilentana e il Golfo di Policastro. Va evidenziato che la modulazione del progetto, coordinata dalla commissaria Fiorani, contrasta e smentisce i precedenti orientamenti annunciati da Rfi l’anno precedente e basati sulla velocizzazione dell’attuale linea tirrenica e con la realizzazione di una variante Ogliastro-Sapri. La scelta di un altro percorso determinerà inevitabilmente un progressivo abbandono di interventi di razionalizzazione e potenziamento infrastrutturale con attenzione alla costa cilentana che rappresenta un polmone importante dell’economia turistica.

Le criticità maggiori   sono legate all’impoverimento delle dotazioni infrastrutturali ferroviarie, si aggiunge il danno ambientale che la nuova ipotesi del progetto potrà arrecare, alla luce della pressione che vari fattori eserciteranno sul territorio interessato. Il percorso si muoverà in asse parallelo con il tracciato dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria, attraverserà un bacino idrogeologico segnato da criticità di assetto e un comprensorio che include aree protette caratterizzate dalla presenza di importanti emergenze storico-archeologiche;

non da ultimo la realizzazione del percorso richiederà lo scavo di lunghi tratti in galleria che interesseranno il comprensorio degli Alburni. Di grande impatto urbanistico, sociale ed ambientale è inoltre l’abbattimento previsto di oltre cento fabbricati, tra civili abitazioni, aziende agricole e capannoni industriali nei comuni di Campagna ed Eboli.Le criticità enunciate trovano ampio riscontro tecnico-scientifico in studi di fonte istituzionale ai quali si fa riferimento.

Un confronto per rivisitare il progetto . La mobilitazione contro il progetto Alta velocità date le modalità con cui è stato proposto, non intende innescare scontri tra comprensori, ma si propone piuttosto di definire un quadro di azione comune volto a esaltare i fattori di sviluppo di un territorio articolato puntando su tutela del patrimonio paesaggistico, crescita economica, rafforzamento della coesione sociale, valorizzazione culturale.

L’Alta velocità sarebbe per il Cilento, per il Paese e per l’Europa una grande e autentica opportunità nel quadro delle Reti transeuropee, ma si rivelerà veramente tale solo dopo un’adeguata revisione delle attuali progettualità attraverso la riapertura di uno spazio negoziale che democraticamente dia voce ai territori       

 

87 Commenti

  1. d’accordo con l’articolo. mi sembra che si stia facendo ualcosa di simile a uello che avviene in sicilia con la palermo-catania-messina, ferrovia che accenna una deviazione verso agrigento, strizza l’occhio ad enna e caltanissetta, arriva a catania e poi risale fino a messina. sulle linee costiere non c’è nessuna volontà di intervenire, ma intercetterebbero un numero di città e paesi di gran lunga superiore.
    per accontentare tutti non si accontenta nessuno. una sola linea non basta. soprattutto se il resto delle linee viene declassato a turistica.