UN’ORDINANZA SINDACALE COZZA CLAMOROSAMENTE CON I SOLITI ANNUNCI ENTUSIASTICI SUL RIPRISTINO DELLA FERROVIA DELL’ALCANTARA.

Apprendiamo da un articolo pubblicato su “La Sicilia” il 22/07/2022, a firma di Alessandra Iraci Tobbi, la notizia dell’ordinanza del sindaco di Motta Camastra, Carmelo Blancato, relativa alla tutela del territorio e della pubblica incolumità dagli incendi. Il provvedimento (Ordinanza Sindacale n. 26 del 11/07/2022) è rivolto ai proprietari dei terreni infestati da rovi e sterpaglie affinchè provvedano “a proprie spese alla pulizia e manutenzione dei luoghi al fine di evitare pericoli e danni a persone” entro e non oltre dieci giorni.

La notizia, di per sè, non avrebbe nulla di eccezionale: ordinanze del genere sono usuali nei comuni siciliani, durante la bella stagione. Quello che ci ha sorpreso è l’estensione della richiesta anche a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) “nella qualità di proprietaria dell’ex tratta ferroviaria Alcantara-Randazzo“, ed in particolare del “tratto della SS185 che comprende il ponte di contrada San Cataldo e il casello ferroviario presso le Gole dell’Alcantara”.

Infatti, come tutti quelli che ci seguono ed hanno a cuore il ripristino a favore della mobilità sostenibile della ferrovia Alcantara – Randazzo, eravamo più che convinti che sul tratto di linea ferrata oggetto dell’ordinanza fossero già in corso i lavori di “ripristino” più volte preannunciati da giornali e siti web delle solite associazioni amiche, prima fra queste l’Associazione Ferrovia Valle Alcantara.

Anzi, era stato proprio lo stesso quotidiano “La Sicilia” a dare la notizia dell’avvenuto inizio dei lavori, nell’ambito di una dichiarazione del presidente della medesima associazione, Marco Crimi, riportata su un articolo pubblicato il 03/06/2022 dal titolo “La ferrovia dell’Alcantara si ferma a Motta Camastra”. Riportiamo, per completezza di informazione, l’articolo sopra citato, avendo sottolineato l’affermazione riguardante i lavori, che si davano per iniziati (“Ferrovie dello Stato sta realizzando…”) proprio sul tratto in cui ricade il ponte San Cataldo e il casello delle Gole.

Evidentemente, c’è qualcosa che non quadra: se i lavori fossero realmente iniziati, non è proprio possibile che il sedime ferroviario della tratta interessata sia in stato di abbandono tale da costringere il sindaco di Motta Camastra, massima autorità locale per quanto concerne la pubblica incolumità, ad emettere un’ordinanza che richiama espressamente RFI (non “Ferrovie dello Stato” come erroneamente dichiarato..) alla pulizia dalle sterpaglie.

A meno che il primo cittadino non sia caduto in un grossolano errore, e sulla ferrovia siano all’opera i mezzi meccanici per il futuro ripristino. Viceversa, l’affermazione che abbiamo letto il 03/06/2022 su “La Sicilia” sarebbe destituita di fondamento.

Alla luce di quanto sopra, e dell’evidente contraddizione tra informazioni lette ed ordinanza sindacale, speriamo che pervengano, da chi di competenza, i necessari chiarimenti. Utili non soltanto a ripristinare la verità sui fatti, ma anche a non illudere nessuno, soprattutto il territorio, diffondendo informazioni non veritiere.

ALCANTARA LA SICILIA

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