DOPO L’APPALTO DELLE ULTIME OPERE PER LA TRATTA “A”, BUONE NOTIZIE PER LA STAZIONE LAZIO, CHE NON E’ STATA AFFATTO DIMENTICATA

Dopo l’annuncio di ieri dell’ultimo fondamentale appalto per completare il raddoppio del passante ferroviario, molti si sono chiesti che fine avesse fatto la stazione Lazio; alcuni, sulla stampa on line, hanno persino parlato di “dimenticanza” da parte di RFI.

In realtà, i lavori annunciati fanno parte della tratta “A” del passante, mentre la stazione Lazio ricade nella tratta “B”: pertanto, essa non poteva essere compresa nei lavori preannunciati dal gestore della rete. Rimane inoltre impregiudicato il completamento del raddoppio che, anche senza Lazio, al termine dei lavori suddetti sarà operativo per l’intero tracciato del passante dalla Stazione centrale a Punta Raisi.

Ma per quanto riguarda la stazione in questione, abbiamo comunque buone notizie. Nel mese di aprile del 2021 avevamo già preannunciato, in anticipo su tutti, il futuro appalto della stazione De Gasperi, il cui progetto esecutivo era praticamente pronto. L’appalto è poi stato avviato nei mesi successivi ed affidato all’impresa Europea 92 S.p.A. per l’importo di circa 10,5 milioni di euro, il 7 ottobre 2021; i lavori, attualmente in corso, dovrebbero essere ultimati entro il mese di aprile 2023.

Nello stesso articolo spiegavamo che il progetto dell’ultima fondamentale stazione del passante ferroviario, Lazio, era in fase di redazione. Avevamo anche previsto che a breve sarebbe intervenuta l’approvazione del progetto esecutivo e l’appalto dei lavori.

Occorre precisare che questi interventi vengono appaltati sulla base di un progetto esecutivo, dando subito il via ai lavori. Per interventi di più ampio respiro, come ad esempio i raddoppi ferroviari, abbiamo assistito a gare bandite sulla base di un progetto definitivo (secondo stadio delle tre fasi previste dalla Legge: progetto di fattibilità tecnico-economica, progetto definitivo e progetto esecutivo). In questo caso non è così, e come abbiamo visto per De Gasperi, i lavori hanno inizio poco tempo dopo la conclusione della gara di appalto.

In effetti, come abbiamo saputo da fonti certe, il progetto esecutivo di Lazio è già stato approvato, ed era pronto per l’appalto già all’inizio dell’anno corrente. Tuttavia, RFI ha dovuto fermare l’iter della gara per le sopravvenute vicende che, dopo l’attenuazione della fase acuta della pandemia da Covid e lo scoppio della guerra in Ucraina, hanno causato un formidabile aumento dei prezzi.

Non essendo più remunerativi i prezzi allora previsti negli appositi prezzari RFI, è stato necessario rivedere il computo, e ripetutamente: da gennaio 2022 RFI ha emanato ben tre revisioni di tariffe, di cui l’ultima revisione a fine maggio 2022.

La stessa cosa è stata fatta per altre gare di appalto importantissime, come quelle per i lavori di raddoppio delle tratte Catenanuova-Dittaino e Dittaino-Enna sulla Palermo-Catania, dove sono stati sospesi i termini delle gare già bandite e ripetuto l’avviso di gara.

Nel caso della stazione Lazio, si è preferito non procedere alla pubblicazione del bando. Nel frattempo i prezzi sono stati adeguati alle condizioni attuali: la bella notizia è che si prevede la sua pubblicazione entro settembre prossimo. Il che significa, considerando i tempi di aggiudicazione, inizio dei lavori nei primi mesi del 2023;  si prevedono circa due anni di attività.

L’ubicazione della stazione, per chi non lo sapesse, è esattamente all’incrocio tra viale Lazio e viale delle Alpi, in piena zona residenziale. Dal punto di vista strutturale, la stazione presenta non poche difficoltà: basta considerare che i binari, nel tratto interessato, corrono l’uno sopra l’altro (vedasi immagine di copertina). La galleria del binario “dispari”, che raddoppia il binario esistente, è stata realizzata con scavo meccanizzato esattamente al di sotto della galleria esistente, dove corre il binario attualmente utilizzato per il servizio del Passane ferroviario.

Per realizzare la stazione, occorrerà realizzare le opere necessarie a raggiungere le due gallerie. In quella più bassa, denominata “Notarbartolo” (binario dispari) è già stata realizzata la banchina di stazione grazie agli ampi spazi presenti. Va ricordato che, allo stato, la galleria è già attrezzata di binario, banchine di servizio e di sicurezza, linee di alimentazione ed impianti tecnologici, da poco realizzati: essi devono soltanto essere messi in funzioni e collaudati per l’entrata in esercizio che si prevede entro dicembre di quest’anno.

Queste opere prevedono discenderie con scale fisse e mobili da realizzare nell’area ricavata dalla eliminazione del distributore di carburante fino a qualche anno fa presente all’angolo tra viale delle Alpi e viale Lazio. L’area, attualmente, è recintata e già nelle disponibilità di RFI. Un tunnel di una decina di metri collegherà poi le discenderie alla banchina.

Più complessa sarà la situazione che riguarda la galleria del binario pari, quella già esistente, realizzata negli anni Sessanta del secolo scorso e denominata “Malaspina”. Per ricavare lo spazio della banchina, essendo la galleria di sagoma molto più stretta rispetto a quella di nuova, costruzione, essa dovrà essere praticamente essere demolita e ricostruita.

Per farlo, i tecnici RFI adotteranno lo stesso metodo già utilizzato per la fermata “Libertà” dell’anello ferroviario: realizzazione dei pali secanti di sostegno per il solettone di copertura, getto di quest’ultimo, ripristino in superficie e scavo in profondità, con demolizione della vecchia galleria per tutto il tratto di 135 metri interessato dalla banchina. Anche quest’ultima sarà collegata successivamente alle discenderie. Durante la realizzazione di queste opere la galleria sarà chiusa al traffico, ma l’esercizio potrà continuare in regime di binario unico deviando i treni in entrambi i sensi sulla galleria “Notarbartolo”. Oltre alle opere sopra descritte, saranno inoltre realizzati impianti di ventilazione, antincendio e due uscite, una per binario, di emergenza.

Area di impronta della stazione Lazio,, con indicata l’estensione della galleria “Malaspina” da demolire
LAZIO ESEMPIO SEZIONE LIBERTA'
Demolizione e ricostruzione della galleria in corrispondenza della fermata Libertà

La stazione Lazio, per la sua collocazione in un’area densamente abitata e sede di uffici ed attività commerciali, consentirà di incrementare il bacino d’utenza dell’intera linea in maniera considerevole. In particolare, abbiamo stimato flussi massimi in afflusso e deflusso, attraverso questa stazione, pari a 1.500 viaggiatori circa nell’ora di punta, corrispondenti a 9.000 potenziali fruitori nell’arco dell’intera giornata: circa l’8% dell’intero traffico generato dal Passante ferroviario.

Di seguito, alcune immagini tratte dal nostro studio.

passante ferroviario

lavori passante

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui