TRAM, ATTO DI INDIRIZZO DELLA GIUNTA: PRIMA LE LINEE PERIFERICHE, AL TERMINE LA LINEA SU VIA LIBERTA’, MA CON MODIFICHE – IL COMMENTO DELL’ASSESSORE CARTA E LE NOSTRE VALUTAZIONI

Ieri la Giunta Comunale di Palermo ha deliberato alcuni atti di indirizzo per gli Uffici comunali. Uno riguarda la rete tranviaria palermitana, in particolare il suo futuro sviluppo, che tante polemiche ha suscitato e continua a suscitare.
Ne dà notizia, sulla sua pagina Facebook, l’assessore Maurizio Carta; riportiamo la parte del post che descrive l’intervento di indirizzo:
– Atto di indirizzo per rimodulare la priorità realizzativa delle linee A, B e C al fine sia di rendere immediatamente operative le linee che servono le zone periferiche della città, sia di rendere compatibile la realizzazione delle medesime agli attuali finanziamenti assegnati, oggetto di rivisitazione ai sensi e per gli effetti degli adeguamenti ai prezziari regionali.
Il nuovo ordine di priorità è:
PRIORITÀ 1: TRATTA “C”: Linea 4/1 – prolungamento della linea 3 esistente per km 8,180(A/R), secondo l’attuale schema (singolo binario per ogni carreggiata), lungo Viale della Regione Siciliana sino alla Stazione FF.SS. Orleans;
PRIORITÀ 2: TRATTA “B”: Linea 5/1 – prolungamento della linea 1 esistente per Km 1,330(A/R), dalla Stazione FF.SS. Notarbartolo alla Via Duca della Verdura;
PRIORITÀ 3: TRATTA “A”: Linea 6/1 – prolungamento della linea 1 esistente per Km 11,550 (A/R), dalla Via Balsamo alla Viale Croce Rossa. Per tale tratta, in fase di progettazione esecutiva, dovranno essere oggetto di approfondita valutazione tutte le più idonee ed ulteriori soluzioni migliorative all’interno del tratto di percorrenza tra Piazza Antonio Mordini e Piazza Giulio Cesare, al fine di minimizzare l’impatto sul tessuto urbano/storico pur garantendo l’efficacia complessiva del sistema.
A margine di questa deliberazione, senz’altro significativa, ci sorgono alcuni dubbi, in particolare su come intenda muoversi, dal punto di vista dell’appalto dell’opera, il Comune. Se e come intervenire su un progetto (che poi sarebbe la prima fase dell’estensione della rete, finanziata con il “Patto per Palermo”) che, finora, è stato sempre trattato come unico, e finanziato come tale.
Il Comune intende ricorrere agli “stralci funzionali“, ovvero a pezzi di progetti estrapolati secondo il cronoprogramma? Il Ministero alle Infrastrutture ed alla Mobilità Sostenibile (MIMS) lo consentirà?
Una risposta a questa domanda ci è pervenuta, sempre via social dall’assessore Carta:
attueremo tutte le più opportune procedure per avere il migliore dei risultati. Anche attraverso un proficuo rapporto con il MIMS.”
Vista la natura interlocutoria della risposta, tuttavia legittima, i nostri dubbi rimangono. Prendiamo comunque atto della volontà della Giunta di prendere tempo per riflettere sul futuro assetto di questa rete, rispetto alla quale, come abbiamo recentemente ribadito, occorrerebbero ben altre riflessioni che un semplice spostamento di binario. Ma non è escluso che esse arrivino in un secondo momento, visto che la nuova Giunta è appena agli inizi del suo cammino. Pertanto, cogliamo questo aspetto positivo, che apre a nuove prospettive.
La nostra speranza, sulla base delle nostre valutazioni e per il bene della città, è che il nuovo ordine di priorità faccia si che la linea A venga, alla lunga, accantonata. D’altronde i finanziamenti disponibili per le tre linee, citati nell’atto della Giunta (198,872 milioni del “Patto per Palermo”) sicuramente si riveleranno insufficienti: non soltanto per l’aggiornamento dei prezzi, che si prevede corposo, ma anche per le criticità evidenziate in fase di progettazione definitiva e che già avevano spinto la giunta Orlando a prevedere un mutuo (poi bocciato) di quasi 22 milioni di Euro.
Logica vorrebbe che, se non si arriva a farle tutte e tre, almeno la meno prioritaria sia cancellata: l’atto di indirizzo sembra muoversi in questo senso. Ovviamente, come sa chi ci segue, riteniamo che tutto il sistema dei trasporti palermitano, che comprende anche il tram, necessiti come il pane della metropolitana, e non di una linea tranviaria, sull’asse centrale: la metro è comunque prevista, nel progetto MAL.
Progetto ancora nei cassetti del Comune ma che, essendo inserito nella programmazione triennale, può essere rimesso in qualsiasi momento nelle condizioni di accedere a qualche fonte di finanziamento; aspettiamo quindi che, in tal senso, venga deliberato un altro atto di indirizzo…
Ultima valutazione: durante la presentazione degli abbonamenti integrati, chissà se il sindaco Roberto Lagalla ha chiesto al suo ex compagno di Giunta regionale, Marco Falcone, l’incremento delle corse sul Passante ferroviario. In attesa della MAL, potrebbe essere proprio il passante a fungere da asse centrale della mobilità cittadina. Con un treno ogni mezz’ora, come è adesso, non può esserlo. Ma incrementando le corse, magari con un iniziale raddoppio nell’ambito urbano (Palermo Centrale-Isola d. Femmine) può cominciare a diventarlo sul serio.
Anche su questo, chi ci segue sa che le nostre valutazioni le abbiamo fatte in tempi non sospetti ed in ambiti di altissimo livello. Il sindaco non esiti, quindi, a far buon uso dei nostri suggerimenti.

9 Commenti

  1. lagalla dice linea c fino a orleans e linea b fino a via duca della verdura.
    invece mi risulta che c arrivasse in via balsamo (collegamento con la 1 che va a roccella) e la b fino a giachery (collegamento con l’anello e con l’utilissima futura linea costiera, sempre che la vogliano fare). vorrei capire se non si abbia invece intenzione, onde evitare cantieri in centro, di troncare le linee.

    • Non avrebbe senso. La priorità della linea C sta nel fatto che lega insieme le due parti di rete attualmente divise. Una cosa assolutamente da risolvere per problemi di GESTIONE: i tram che percorrono la linea 1 non possono percorrere le linee 2-3-4- e viceversa. Le ruote vanno riprofilate ogni 3-4 anni e l’impianto che lo fa è solo a Roccella: sai cosa significa portare il tram da via Castelforte a Roccella son il carrellone? E rifarlo decine di volte?

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