
Sicurezza e innovazione si incontrano nel cantiere della nuova Galleria San Donato, una delle opere principali dell’ampliamento dell’Autostrada A1 tra Firenze Sud e Incisa.
All’ingresso del cantiere è stato infatti installato un ledwall che consente a lavoratori e visitatori di visualizzare le principali misure di sicurezza, le attività in corso e le possibili interferenze presenti nelle diverse fasi di lavorazione.
Il sistema sfrutta il BIM – Building Information Modeling, utilizzando la rappresentazione digitale dell’opera non soltanto per la progettazione e la gestione del cantiere, ma anche come strumento per comunicare in maniera immediata i rischi e le procedure operative.
In questo modo le indicazioni contenute nel Piano di Sicurezza e Coordinamento predisposto da Tecne e nei Piani Operativi di Sicurezza di Amplia Infrastructures vengono trasformate in informazioni visuali, aggiornabili e facilmente consultabili.
L’aspetto interessante della sperimentazione è proprio questo passaggio: il BIM non viene utilizzato soltanto per rappresentare geometricamente l’infrastruttura, ma diventa una vera interfaccia tra il modello digitale e chi materialmente lavora nel cantiere.
Le diverse attività possono essere associate alle relative aree operative, evidenziando lavorazioni contemporanee, interferenze, percorsi, zone sottoposte a particolari prescrizioni e misure di sicurezza da adottare.
Il vantaggio è soprattutto nella immediatezza dell’informazione. Un piano di sicurezza tradizionalmente composto da elaborati, procedure e prescrizioni può essere rappresentato attraverso immagini e modelli tridimensionali, facilitando la comprensione anche in un contesto complesso come quello di una grande galleria autostradale.
L’esperienza è stata presentata al World Tunnel Congress di Stoccolma del 2025, come esempio di applicazione delle tecnologie digitali alla sicurezza nei grandi cantieri infrastrutturali.
La galleria fa parte del progetto di ampliamento dell’A1 tra Firenze Sud e Incisa e rappresenta una delle opere principali dell’intervento.
La nuova San Donato avrà una lunghezza di circa 960 metri e una sezione di scavo di circa 210 metri quadrati. Diventerà la nuova direttrice autostradale verso sud, con tre corsie, mentre per lo scavo si procede contemporaneamente dai due fronti. Autostrade per l’Italia indica la conclusione dello scavo entro il 2026.
Il progetto Firenze Sud-Incisa comprende anche la nuova galleria artificiale di Fornace di Troghi, lunga 214 metri, e i nuovi viadotti Ribuio e Massone. Il viadotto Ribuio, lungo 150 metri, è già entrato in esercizio nel febbraio 2026 nell’ambito della progressiva riconfigurazione del tratto autostradale.
L’applicazione sperimentata sulla San Donato mostra una delle possibilità più interessanti offerte dalla digitalizzazione dei cantieri.
Il BIM viene spesso associato alla progettazione, al controllo dei costi, alla programmazione delle lavorazioni e alla gestione futura dell’opera. In questo caso viene utilizzato invece per un obiettivo ancora più immediato: rendere visibili i rischi prima di entrare nell’area di lavoro.
Una soluzione relativamente semplice nella sua fruizione, ma basata sull’integrazione tra modello digitale, programmazione e piani di sicurezza, che potrebbe trovare applicazione anche in altri grandi cantieri infrastrutturali.