
Ma non doveva migliorare la situazione il 20 giugno con l’apertura di un’altra corsia?
Era quello che ci aspettavamo dopo le dichiarazioni seguenti al disastro del 2 giugno scorso: nel tratto interessato dai lavori tra Altavilla e Casteldaccia entro il 20 giugno doveva essere ristretta l’area di cantiere e aperta una seconda corsia in direzione Palermo. Cosa che, evidentemente, non è avvenuta, dato che lo stesso sito ANAS riferisce di lavori in corso nell’intera tratta tra Altavilla e Bagheria.
Forse proprio per questo il Presidente della Regione Siciliana nonchè Commissario Straordinario dei lavori di manutenzione straordinaria sulla A19, Renato Schifani, è andato letteralmente su tutte le furie, chiedendo pubblicamente la testa del responsabile locale dell’ANAS.
“È paradossale che, nonostante queste problematiche siano discusse da settimane – riferisce il presidente Schifani a “Palermotoday“- l’Anas non si sia minimamente premurata di verificare in maniera preventiva la possibilità di realizzare l’ipotesi del bypass avanzata durante la riunione. Chiediamo all’azienda, pertanto, un cambio di passo immediato. Servono responsabilità, visione e capacità di adattamento. Per chi come noi è impegnato ogni giorno a contrastare le emergenze, non è possibile pensare che i vertici regionali di Anas siano in ferie demandando a terze linee la gestione. La Regione farà sentire la propria voce in tutte le sedi, anche a livello ministeriale, avanzando la richiesta della rimozione del responsabile di Anas Sicilia che continua a dimostrare scarso senso di collaborazione istituzionale nei confronti del ruolo del commissario e nei confronti dei siciliani”. Il destinatario della richiesta è Raffaele Celia, responsabile della struttura territoriale Anas in Sicilia.
La completa rimozione del cantiere, nonostante i tripli turni (24 ore su 24),è comunque prevista solo dal 28 luglio. Di riduzione dell’area di cantiere, come avevamo suggerito noi di “In Progress” almeno durante i w.e., non se ne è nemmeno parlato. Ci chiediamo come potesse pensare il Commissario Straordinario dei lavori, già Presidente della Regione, che le cose potessero cambiare con improbabili bypass o, come si è letto, deviando il traffico sulla Strada Statale 113. La quale, per la cronaca, è dotata di una sola corsia per senso di marcia ed è, di suo, già intasata dal forte traffico locale, soprattutto nelle ore di punta: proprio quelle in cui necessiterebbe “svuotare” la parallela autostrada.
Il risultato non poteva che essere lo spettacolo indecoroso a cui continuiamo ad assistere ogni santo fine settimana che Dio manda in terra: code fino a 7 km, attese di ore. Ed al quale dobbiamo abituarci, almeno fino a fine luglio.
P.S.: la tratta autostradale Palermo-Bagheria è classificata dal SITRA (Sistema Informativo Trasporti della Sicilia) come la tratta più trafficata dell’intera rete autostradale siciliana dopo la Catania-Acireale sulla A18 fin dal lontano 1996 (anno di creazione del SITRA). I dati, elaborati da AST Sistemi, società partecipata dalla Regione Siciliana, provengono dai censimenti periodici ANAS. Valuti il lettore se qualcuno, tra Regione ed ANAS, poteva ignorare la criticità di un’autostrada così trafficata ridotta ad una corsia di 3 metri per senso di marcia.