
La piccola Alessia con il calciatore rosanero Jacopo Segre. fonte: Palermotoday
La città di Palermo piange la piccola Alessia La Rosa, la bambina di appena 8 anni diventata simbolo di coraggio, amore per la vita e passione autentica per i colori rosanero.
Alessia combatteva da quasi sette anni contro una grave malattia, ma non aveva mai smesso di sorridere e di seguire il suo Palermo. Abbonata in Curva Nord, era diventata nel tempo una presenza speciale per tifosi, squadra e società. Molti la ricordano mentre entrava in campo al Barbera mano nella mano con i giocatori, in particolare con Jacopo Segre, al quale era profondamente legata.
La sua storia aveva superato i confini della Sicilia. Striscioni, messaggi e cori per Alessia erano arrivati da diverse tifoserie italiane, unite davanti alla forza di una bambina capace di trasformare la sofferenza in un esempio di straordinaria dignità.
Dopo la notizia della sua scomparsa, il cordoglio ha attraversato tutta la città. Il Palermo Football Club, la Curva Nord e migliaia di tifosi hanno salutato quella che ormai era considerata una piccola mascotte rosanero. La camera ardente sarà allestita proprio allo stadio Renzo Barbera, il luogo che Alessia amava più di ogni altro.
Più che una tifosa, Alessia è diventata il simbolo di un amore puro per la vita e per la propria squadra. Palermo oggi perde una piccola guerriera che aveva saputo entrare nel cuore di tutti.