ALTA VELOCITÀ SA-RC, LA GALLERIA CATERINA SEGNA IL PRIMO PASSO

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Abbattuto il diaframma del primo tunnel della Salerno–Reggio Calabria: tra avanzamento reale e sfida dei tempi

Arriva il primo segnale concreto per la nuova linea alta velocità Salerno–Reggio Calabria. Con l’abbattimento del diaframma della Galleria Caterina, nel territorio di Buccino, in provincia di Salerno, si chiude lo scavo del primo tunnel completato lungo la nuova direttrice ferroviaria.

L’opera, lunga oltre un chilometro, rientra nel lotto 1A Battipaglia–Romagnano, uno dei segmenti iniziali della linea. Lo scavo è stato realizzato con una TBM — la cosiddetta “talpa” — battezzata Mireille, una macchina da oltre mille tonnellate capace di avanzare in continuo, simbolo della complessità tecnologica di un’infrastruttura che punta a ridisegnare i collegamenti ferroviari nel Mezzogiorno.

Il lotto prevede circa 35 chilometri di nuova linea, con treni fino a 300 km/h, tra gallerie e viadotti destinati a superare una delle aree più complesse dal punto di vista morfologico dell’intero tracciato. È da qui che passa una parte decisiva della sfida infrastrutturale del Sud.

Un piccolo passo, dal grande significato

Sul piano politico, il risultato viene rivendicato come una prima prova di concretezza. Il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture Tullio Ferrante parla di “un risultato concreto che testimonia l’avanzamento della nuova linea”, sottolineando come si tratti di un’opera strategica “per un Sud sempre più connesso” e finanziata anche con risorse del PNRR. Ferrante evidenzia inoltre il rispetto del cronoprogramma e il valore della galleria come una delle prime opere completate del tracciato.

Al di là delle dichiarazioni, resta il significato più ampio dell’intervento. L’alta velocità Salerno–Reggio Calabria non è solo una nuova linea ferroviaria: è un progetto che punta a migliorare l’accessibilità di territori come il Cilento e il Vallo di Diano, rafforzando i collegamenti con la Calabria e con nodi strategici come il porto di Gioia Tauro.

Ma il completamento della Galleria Caterina, per quanto significativo, rappresenta solo l’inizio. La vera partita si gioca sulla continuità dei lavori, sul rispetto dei tempi e sulla capacità di trasformare singoli avanzamenti in un’infrastruttura realmente funzionante.

 

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