AMAT, un disastro di rara fattura
Palermo continua infatti a distinguersi per i livelli di congestione tra i più elevati al mondo, una condizione che renderebbe indispensabile un sistema di trasporto pubblico efficiente, affidabile e tecnicamente ben organizzato. La gestione di un’azienda di trasporto pubblico non può ridursi a mera questione amministrativa, soggetta a tutte le perversioni della politica. Si tratta di una materia altamente tecnica che richiede competenze nella pianificazione dei servizi, nella gestione delle flotte, nella programmazione delle manutenzioni, nell’organizzazione dei turni del personale e nell’integrazione tra diversi sistemi di trasporto.
Negli anni Sicilia in Progress ha più volte evidenziato come AMAT (link al termine dell’articolo) abbia mostrato criticità proprio in questi ambiti, con riduzioni del servizio, difficoltà organizzative e problemi economici che hanno inciso direttamente sull’efficacia del trasporto pubblico. Alla luce di questo quadro, le polemiche sulle nomine dirigenziali non appaiono come una questione isolata, ma come un elemento che si inserisce in un contesto già complesso. Se poi a tutto questo si aggiungono addirittura le querele per tentata corruzione nei confronti di una consigliera comunale (ci riferiamo alla vicenda denunciata da Giulia Argiroffi, che abbiamo già trattato) occorre seriamente pensare se non sia il caso di azzerare tutto e ricominciare daccapo.
E pensare che questa azienda dovrebbe gestire il sistema tranviario…
A rendere il quadro ancora più delicato è inoltre la scelta politica di affidare proprio ad AMAT la gestione del sistema tranviario, una infrastruttura tecnologicamente complessa che richiede standard organizzativi elevatissimi, capacità di pianificazione industriale e solidità gestionale.
Il tram non è infatti un semplice servizio aggiuntivo, ma un sistema industriale complesso che richiede competenze specifiche nella gestione dei sistemi elettrici, nella sicurezza dell’esercizio ferroviario, nella manutenzione programmata e nella gestione integrata con il trasporto su gomma.
Ed è per questo che la vicenda denunciata da Giulia Argiroffi, al di là degli esiti che avranno gli eventuali approfondimenti istituzionali, assume un significato che va ben oltre la polemica politica: riguarda la credibilità stessa del sistema di gestione della mobilità urbana e la capacità della città di costruire finalmente un trasporto pubblico moderno ed efficiente.
Articoli correlati (Sicilia in Progress)
- https://www.siciliainprogress.com/municipalizzate-flop-lagcom-certifica-il-disastro-di-rap-e-amat/
- https://www.siciliainprogress.com/amat-profondo-rosso-la-mazzata-arriva-dal-tram/
- https://www.siciliainprogress.com/amat-palermo-mai-cosi-in-basso/
- https://www.siciliainprogress.com/amat-servizio-piu-scarso-prezzi-piu-alti/
- https://www.siciliainprogress.com/che-fine-ha-fatto-il-704/
- https://www.siciliainprogress.com/bus-a-palermo-un-miraggio-sempre-piu-carente-il-servizio/
- https://www.siciliainprogress.com/trasporti-pubblici-palermo/








