Secondo il Movimento, Ancipa sotto i 14 milioni di mc e paratie ancora spalancate. Depositato nuovo esposto urgente

Il Movimento per la Difesa dei Territori (MDT) ha reso noto di aver depositato ieri sera alle 21:00 un secondo esposto-diffida urgente via PEC all’Autorità di Bacino, alla Protezione Civile (Ing. Cocina), a Siciliacque e a Enel.

“I dati del nostro monitoraggio civico” si legge nella nota che informa dell’esposto “in tempo reale fotografano una situazione drammatica: dopo il picco di 570mila mc sversati tra lunedì e ieri, le paratie dell’invaso sono rimaste aperte anche stanotte. Alle ore 7:00 di stamattina, mercoledì 2 settembre, il volume totale dell’Ancipa è crollato a 13,8 milioni di metri cubi (MMC)”.

Secondo il Movimento, la situazione è critica per tre motivi:

“1. Il limite di legge è scaduto: Il decreto “fantasma” del 28 luglio (Prot. 21823) autorizzava al massimo 4 milioni di mc per l’irrigazione della Sicilia Orientale. Scorporando il normale consumo idropotabile, la quota straordinaria erosa è ormai quasi giunta al traguardo. Qualsiasi ulteriore prelievo da domani avviene senza copertura legale o richiederà una proroga che il Movimento definisce “una vera e propria follia gestionale”.

2. Riserva utile ridotta ai minimi termini: Dei 13,8 MMC attuali, 2 MMC costituiscono il “volume morto” di fondo non utilizzabile per scopi idropotabili. Restano solo 11,8 MMC utili. Con consumi invernali stimati in 1,5 MMC al mese, l’autonomia residua del bacino è scesa ad appena 7-8 mesi. Se l’autunno sarà secco, il territorio rischia il collasso idrico.

3. Blackout informativo continuato: L’Autorità di Bacino continua a rifiutarsi di riattivare il monitoraggio giornaliero pubblico dei livelli, costringendo i cittadini a fare da “contatori civici” al buio.”

“Riteniamo inaccettabile” continua la nota del MDT “che si continui a svuotare la riserva strategica del territorio oltre i limiti autorizzati e nel totale silenzio istituzionale”.