ANELLO FERROVIARIO, ARICO’ PREANNUNCIA LE NUOVE STAZIONI. MA I TRENI? MAREDOLCE ANCORA CHIUSA…

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Roberto Palermo
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Anello ferroviario, Aricò: «Dopo fermata Libertà, entro l’estate anche Porto e Politeama»

In una nota diramata dalla Regione siciliana, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, preannuncia, con soddisfazione, l’apertura della fermata Libertà lungo l’anello ferroviario di Palermo (VIDEO QUI) (erroneamente definito nella nota “la linea metropolitana di Palermo”, quando invece è una semplice ferrovia, per giunta a binario unico) e preannuncia la futura attivazione delle fermate Porto e Politeama. Queste le sue parole:

«L’attivazione della fermata Libertà in viale Lazio, dal prossimo 28 ottobre, è un passo in avanti verso il completamento dell’anello ferroviario a Palermo. Procedono anche i lavori sul resto della linea che consentiranno, entro la prossima estate, di inaugurare le fermate Porto e Politeama. Il trasporto su ferro si conferma per gli utenti un servizio fondamentale che il governo Schifani è impegnato a sostenere e potenziare, puntando alla crescita della qualità della mobilità urbana ed extraurbana».

Belle parole, ma i fatti?

Nota bella e condivisibile. Peccato che l’assessore non sfrutti l’occasione per spiegare in che modo il governo Schifani concretizzerà il potenziamento a cui si accenna; e soprattutto quando ciò avverrà.
In barba alle richieste che vengono dagli utenti, di cui “In Progress” ha spesso riferito, Aricò non fa alcun cenno all’incremento dei treni lungo il Passante ferroviario di Palermo, strettamente connesso all’Anello ferroviario che tanta esultanza ha suscitato nella sua dichiarazione.
Peraltro, senza questo incremento non si può certo pensare di immettere sull’anello ferroviario, anche nella futura configurazione che assumerà dopo l’apertura della tratta Giachery-Politeama, più di due treni ogni ora. Ovvero quanti ne servono attualmente l’intero Passante, costringendo pendolari, studenti e cittadini che hanno scelto di abbandonare l’automobile privata a lunghe, estenuanti attese alle banchine.
Non avrebbe infatti senso far partire o arrivare treni a Notarbartolo, stazione di interscambio, senza coincidenze con i treni del passante ferroviario: da dove proverrebbero e dove andrebbero, diversamente, gli utenti provenienti dal Porto o dal Politeama, per non parlare delle altre stazioni della nuova linea? Quindi, per favore, non illudiamoci: non solo l’anello non è una vera metropolitana, come d’altronde non lo è il Passante, ma abituiamoci all’idea che al Politeama, nel pieno centro di Palermo, vedremo partire un treno ogni mezz’ora. Niente di più.

Lo scandalo Maredolce

Senza parlare dello scandalo della stazione Maredolce, pronta e completa in tutte le sue parti da 8 anni, ma inutilizzata. Per la quale abbiamo avviato una petizione che vi invitiamo a sottoscrivere, se non lo avete già fatto; le firme sono già 591, mentre scriviamo. Di seguito, il QR-Code per la firma:
Di questa stazione attendiamo ancora un’apertura vera (non farlocca come si fece nel 2016) insieme agli abitanti di Brancaccio, quartiere che aspetta, più di ogni altra zona di Palermo, che alle parole (quelle riguardanti le periferie da risanare, recuperare, connettere, etc. etc.) seguano i fatti.
E che rimane abbandonato, pur avendo nel passante, tre stazioni (Maredolce, Brancaccio, Roccella). Ma inutilizzate, nel caso della prima, e utilizzate pochissimo, nel caso delle altre due. Abbiamo però raccolto in prima persona, su precisa domanda, le dichiarazioni dell’assessore Aricò di qualche settimana fa, quando venne inaugurata la stazione De Gasperi, in una zona molto più fortunata della città: per intenderci la “Palermo bene”, abitata da gente che conta.
In quell’occasione strappammo all’assessore la promessa che la stazione sarebbe stata aperta entro il 2024 (VIDEO). Non ci è bastato, certo, perchè logica e rispetto degli utenti avrebbero voluto che tale apertura avvenisse al rientro dalle ferie estive, con l’inizio delle lezioni. Ma, ricordiamocene, di qui ai prossimi 2 mesi. Noi staremo all’erta, fatelo anche voi!
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Roberto Palermo