Sono in arrivo, a Palermo, tanti autobus elettrici. Forse troppi. Sarà in grado AMAT di gestirli e di affidarli ad un numero adeguato di autisti?

Abbiamo fatto una piccola ricerca e raccolto diversi atti che ci hanno permesso di fare due conti, supportati da un amico che conosce molto meglio di noi la materia.

Bus elettrici acquistati con fondi MIT

Un primo atto di acquisto di nuovi bus da parte del Comune di Palermo di bus elettrici, da affidare successivamente ad AMAT, fa seguito ad un Decreto ministeriale, il n° 134 del 10/05/2022, con il quale il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ha disposto il finanziamento di € 88.799.368 per l’acquisto di 125 autobus urbani con alimentazione elettrica e la realizzazione delle relative infrastrutture a supporto all’alimentazione.

Con Determinazione Dirigenziale n. 7565 del 23/06/2023 si è deciso di contrarre l’affidamento diretto tramite Accordo Quadro Consip per i seguenti lotti di autobus (estratti dalla Gara Consip del 2021):

  • Lotto n.1: 8 autobus corti elettrici plug-in mod. e-Centro di 7,00 m, fornitore Otokar Europe, per l’importo, escluso IVA di € 1.844.400;
  • Lotto n.2: 27 autobus corti elettrici plug-in mod. e-Atak di 8,00 m, fornitore Karsan Europe, per l’importo, escluso IVA di € 10.855.656;
  • Lotto n.2: 20 autobus medi elettrici plug-in mod. Eway di 9,5 m, fornitore Iveco, per l’importo, escluso IVA di € 9.588.580;
  • Lotto n.4.1: 34 autobus lunghi standard elettrici plug-in mod. Eway di 12,00 m, fornitore IVECO, per l’importo, escluso IVA di € 16.484.820;
  • Lotto n.4.1: 36 autobus lunghi standard elettrici con pantografo Eway di 12,00 m, fornitore IVECO, per l’importo, escluso IVA di € 17.832.240.

La consegna degli autobus nuovo sarà spalmata fra il mese di giugno e dicembre 2024.

La fornitura dei 27 bus e-Atak già iniziata (primi 7 veicoli), sarà completata entro il prossimo mese di luglio.

Va detto che, per la messa ine esercizio di questi mezzi, AMAT deve rendere disponibili, per la successiva dismissione, un numero equivalente di veicoli a quelli forniti dal Comune, obsoleti e inquinanti.

Bus elettrici acquistati con Fondi di coesione

 

Ma i nuovi acquisti non finiscono qui.

Rammentiamo che l’ AMAT nel corso del 2024 ha effettuato, attingendo ai fondi di coesione, la gara per l’acquisto di:

  • 18 autobus elettrici plug-in da 12,00 m aggiudicata alla MAN;
  • 20 autobus alimentati a metano da 10,80 m, aggiudicata alla IAA;
  • 34 autobus alimentati a metano da 12,00 m, aggiudicata a BMC Troiani bus.

Consegne previste fra ottobre 2024 e marzo 2025, con conseguente rottamazione di attrettanti autobus.

 

Tiriamo le somme: 197 nuovi bus elettrici!

sommando quanto disposto dalla delibera di Giunta comunale e quanto prevedono le gare di fornitura in atto, nella migliore ipotesi fra circa dieci mesi, l’AMAT, teoricamente, avrà rinnovato il proprio autoparco con:

  • 143 (125 + 18) autobus elettrici,
  • 54 autobus a metano.

Per un totale di 197 veicoli. A questi si devono aggiungere i 20 autobus articolati da 18.00 metri utilizzati sulla linea “101”, alimentati a gasolio e immatricolati nel biennio 2021-2022: sicuramente troppo giovani ed ancora efficienti per essere sostituiti, ma pochi se si considera il fabbisogno di mezzi ad alta capacità.

In tal senso, la Consip il 18.4.2023 ha aggiudicato una gara per la fornitura, alle aziende italiane di TPL, di autobus articolati a propulsione elettrica, così ripartiti:

  • Sub Lotto 5.1: autobus articolati elettrici plug-in da 18,00 (aggiudicati a MAN-Evobus e Solaris);
  • Sub Lotto 5.2: autobus articolati elettrici con pantografo da 18,00 (aggiudicati a IVECO-Evobus e Solaris).

A questa gara ha già attinto l’ATM di Milano. Il Comune di Palermo sarebbe certamente interessato per la linea “101”. Si sta muovendo qualcosa fra Comune di Palermo ed AMAT?

AMAT e’ pronta a gestire tutti questi mezzi elettrici?

Ci chiediamo se l’AMAT sarà pronta a gestire, nell’arco di dieci mesi, una cospicua flotta di autobus elettrici per i quali è necessario:

  • predisporre gli stalli per ciascun veicolo per la sosta e la ricarica notturna, opportunamente distanziati (cfr. deposito “San Donato” dell’ATM di Milano),
  • riorganizzare il lavoro delle officine (manutenzione dei veicoli principalmente dall’alto), riqualificando ovviamente le maestranze;
  • aggiornare i conducenti sulle modalità e lo stile di guida dei veicoli elettrici.

Nel finanziamento ministeriale è compresa la realizzazione di un impianto di ricarica lenta con 85 prese da 80 KW di potenza continua (ma gli autobus elettrici sono 143).

Saranno inoltre realizzati 5 impianti di ricarica rapida con una potenza di 400 KW ciascuno, di cui 4 posizionati in alcuni nodi capilinea ed uno all’interno del deposito. Ma si riuscirà a farlo in tempo?

L’ATTUALE CONSISTENZA DELL’AUTOPARCO AMAT 2024

Il parco autobus effettivamente circolante (cfr allegato TPL Italia) è composto da:

  • 10 autobus articolati alimentati a gasolio, immatricolati nel 2022 (matr: 2228-2237);
  • 23 autobus standard 12,00 m alimentati a gasolio, immatricolati nel 2022 (matr.: 2205-2227);
  • 10 autobus articolati alimentati a gasolio, immatricolati nel 2021 (matr: 2178-2187);
  • 38 autobus standard 12,00 m alimentati a metamo, immatricolati nel 2021 (matr.: 2101-2138);
  • 10 autobus standard 12,00 m alimentati a gasolio, immatricolati nel 2021 (matr: 2195-2204)
  • 83 autobus da 10,80 m alimentati a gasolio, immatricolati nel tra il 2015 e il 2021, (matr: 2190-2194, 2139-2177, 2062-2100).

Questi “174” bus sono quelli che effettuano, se funzionanti, il servizio giornaliero. Tale quantità è assolutamente insufficiente per una città di 750.000 abitanti. La giusta quantità sarebbe esattamente il doppio, ovvero “350” bus. Questo era il n° di bus circolanti alla’AMaT nei primi anni ottanta del secolo scorso.

Ai 174 summenzionati si aggiunge una piccola quantità di autobus ripartita fra alcuni CITELIS (del 2012) da 10,5 m alimentati a metano e “Bredamenarini Avancity” di 11.00 m alimentati a gasolio immatricolati nel 2008.

La fornitura 2024 di 197 nuovi autobus fra elettrici e a metano è quindi uguale se non maggiore dell’attuale parco circolante.

Gli autobus immatricolati fra il 2021 e il 2023 sono 96, fra i quali 20 articolati per la linea “101”, tutti alimentati a gasolio e appena 38 alimentati a metano.

Per immatricolare gli autobus nuovi l’AMAT sarà quindi costretta a rottamare, oltre il picccolo residuo quantitativo di veicoli immatricolati fra il 2008 e il 2012 (circa 40) anche tutti i veicoli immatricolati tra il 2015 e il 2020, e, se tale numero è ancora insufficiente, ad intaccare  veicoli immatricolati fra il 2021 e il 2023!

SERVONO 1000 AUTISTI. CI SONO ?

In ogni modo l’AMAT avrà una flotta di autobus “puliti”. Ma per far circolare un autobus ci voglio i conducenti e l’AMAT. I conducenti ci sono?.

Per ciascuna autobus circolante sono necessari, ogni giorno, una forza di 4 autisti (3 nei turni (5.00-11.00, 1100-17.00, 17.0023.00) e una unità per riposi e ferie). Quindi, ipotizzando l’impiego giornaliero di 245 bus (197 + 20 articolati (per il 101) + 38 autobus a metano (del 2021)), per espletare un servizio appropriato sarebbero necessari980 operatori di esercizio.

Al Comune e alla “Governance AMAT” il compito di sbrogliare la matassa con supporto dei sindacati e il coinvolgimento della Regione per un finanziamento straordinario all’inizio ma regolare nel tempo.