BELLOLAMPO, DISCARICA ANCORA A FUOCO. L’ORDINANZA DEL SINDACO

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Roberto Palermo
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DOPO UNA SETTIMANA BELLOLAMPO ANCORA BRUCIA. IL TESTO DELL’ORDINANZA DEL SINDACO PER IL PERICOLO DIOSSINA

 

Mentre la discarica di Bellolampo continua a bruciare (la foto, scattata da un nostro follower che ringraziamo, è di oggi) a seguito degli incendi dello scorso 25 luglio (QUI il nostro filmato), entra in vigore l’ordinanza del sindaco per evitare danni alla popolazione a causa della diffusione di diossina nell’aria della città, registrata nei giorni scorsi.

Il provvedimento riguarda un’area di circa 4 chilometri, dove si trovano i quartieri popolari di Cruillas, Cep e Borgo Nuovo che contano circa 64 mila abitanti; ma risultano coinvolti anche il Comune di Torretta (4.300 abitanti) ed una parte di Capaci (11.500 in totale).

Interessati, ovviamente, anche i residenti delle villette situate lungo la strada che porta a Bellolampo, circa 600 persone. Alle avvertenze sull’alimentazione si aggiungerà, si legge nell’ordinanza, la pulizia speciale delle strade e degli spazi aperti pubblici e privati nel raggio dei 4 km indicati dall’Arpa come a rischio per il livello di diossina pari a 939 TE fg/m3 riscontrato, tra le 22 del 24 luglio e le 22 del 25 luglio, tre volte superiore al parametro preso a riferimento dagli esperti per certificare l’esistenza di una fonte emissiva locale (300 metri cubi) in area urbana.

I rilevamenti sono stati fatti in località Inserra, nella discarica di Bellolampo, nella zona dell’ospedale Cervello, del centro commerciale La Torre e in via Castellana. L’ordinanza è stata emanata dopo la riunione di ieri alla quale hanno partecipato tutti i soggetti coinvolti: il Comune, la città Metropolitana, la Prefettura, l’Arpa, l’Asp, il dipartimento regionale Protezione civile, la Protezione civile della città metropolitana, i vigili del fuoco, l’università di Palermo, i servizi ambiente della città metropolitana e comunale, la Rap che si occupa della raccolta dei rifiuti, e la polizia municipale.

Dopo il rilevamento di diossina da parte dell’Arpa, la responsabile dell’unità operativa complessa della qualità dell’aria dell’ente, Anna Abita, aveva spiegato che la sostanza tossica “non è pericolosa per la respirazione, ma per l’ingestione” perché “si deposita nel terreno ed entra nella catena alimentare: ortaggi, latte, carne”. Per questo viene consigliato di lavare verdura e frutta e anche di sbucciare i frutti.

In allegato, il testo integrale dell’Ordinanza.

ORDINANZA SINDACALE 2023-07-30

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Roberto Palermo