COMISO, SEMPRE PEGGIO: AEROITALIA TAGLIA I VOLI

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Laconico comunicato della compagnia aerea, che taglia i voli da Comiso verso Bologna, Cuneo, Firenze e Perugia

Il comunicato è arrivato tre giorni fa, e non lascia spazio ad interpretazioni: la compagnia Aeroitalia, più volte citata dai vertici regionali come la grande novità del trasporto aereo da e per la Sicilia, in grado di rompere finalmente il duopolio ITA-Ryanair, ridimensiona drasticamente la propria presenza, con particolare riferimento allo scalo ragusano di Comiso. Eccone il testo:

Dopo una valutazione e a seguito dei dialoghi con SAC, la compagnia ha deciso di sospendere le rotte da Comiso verso Bologna, Cuneo, Firenze e Perugia, ritenendole al momento non sostenibili senza un supporto adeguato da parte degli enti locali. Aeroitalia continuerà comunque a lavorare per offrire un servizio in linea con le esigenze dei passeggeri e del territorio concentrando le operazioni su tre rotte fondamentali: Roma Fiumicino, Milano Bergamo e Parma.

Una notizia che, a dire il vero, giunge non del tutto inaspettata per chi conosce minimamente il settore. La “benedizione” della politica regionale non coincide sempre con quella del mercato, ed è velleitario contare sul bacino d’utenza di Comiso per riempire i voli, specie se diretti verso aeroporti secondari. Non a caso, dal “taglio” si salvano soltanto le destinazioni relative alle grandi città o alle aree ad esse circostanti.

Quello che certamente lascia pensare è il destino di Comiso, aeroporto troppo marginale per essere, di suo, appetibile. Basterebbe guardare la carta geografica per rendersene conto, ma la politica e le sue pretese, in questo senso, sono cieche. Chissà se saranno anche sorde, in particolare alle richieste, piuttosto esplicite, dei vertici della compagnia. Ma si può continuare a tenere vivi collegamenti poco appetibili a forza di sovvenzioni pubbliche, magari elargite da chi, un tempo, profetizzava il “libero mercato” come unica regola per decidere il successo delle imprese?

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