
Da ieri, sabato 7 marzo 2026, i treni tornano a percorrere interamente la linea Messina-Catania, mettendo fine ad un lungo periodo di disagi causati dalla furia del maltempo dello scorso mese di gennaio, con lunghi tratti di ferrovia costiera letteralmente spazzati via.
Nell’occasione, il Comitato Pendolari Siciliani-CIUFER ha diramato un comunicato in cui, prendendo atto della soluzione del problema entro i tempi previsti, sottolinea la permanenza di criticità sulla stessa linea ferroviaria, rimaste inspiegabilmente irrisolte dallo scorso mese di novembre, con la conseguente cancellazione di numerosi treni tra l’aeroporto di Fontanarossa e Taormina-Giardini. In quell’occasione un incendio in un’area limitrofa al piazzale di Catania Centrale ha reso inutilizzabili alcuni binari, ma, ad oggi, l’utilizzo di questi binari rimane interdetto.
Di seguito, il testo integrale del comunicato, a firma del segretario Giosuè Malaponti:
“Da sabato 7 marzo 2026 riprenderà la circolazione ferroviaria tra Messina e Taormina sulla linea Messina-Catania-Siracusa, dopo la conclusione dei lavori straordinari resi necessari dai gravi danni causati dal ciclone Harry.
I lavori di ripristino sono stati completati nei tempi previsti da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), che ha avviato gli interventi subito dopo l’emergenza per consentire la riattivazione della tratta.
Restano tuttavia criticità sulla tratta Taormina-Catania, penalizzata dal 13 novembre 2025 da limitazioni operative legate alla funzionalità della Stazione di Catania Centrale, che impediscono il regolare ricovero dei treni e la gestione delle coincidenze.
Dalla sera dell’incendio alle Le Ciminiere del 12 novembre 2025 a oggi sono stati cancellati circa 60 treni, per oltre 30mila km-treno nei collegamenti tra Aeroporto di Catania-Fontanarossa, Stazione di Giarre-Riposto e Stazione di Taormina-Giardini.
A determinare il blocco di tre binari della stazione è la presenza di un’impalcatura prospiciente il sedime ferroviario, ancora non rimossa nonostante siano trascorsi mesi. Una situazione che continua a penalizzare pendolari, studenti e turisti e che impedisce il pieno ripristino del servizio ferroviario nell’area etnea”.