CRISI IDRICA, INTERVENTI NELL’AGRIGENTINO. UN COMMISSARIO PER IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE REFLUE

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Roberto Palermo
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Fiume Verdura, Barbagallo: «Ecco gli interventi della Regione per mitigare emergenza idrica nell’Agrigentino»

«Le acque riprese nel video alla foce del fiume Verdura provengono da un bacino a valle della diga Gammauta e, quindi, non sono utilizzabili, con le strutture esistenti, per essere trasferite verso la diga Castello. Proprio per questo motivo, il governo regionale ha già attivato l’iter di quattro interventi per risolvere definitivamente il problema, intercettando l’acqua prima che arrivi a mare».  Lo precisa l’assessore regionale all’Agricoltura, Salvo Barbagallo, in merito ad alcuni video diffusi sul web.

«Abbiamo già stanziato – aggiunge – trecentomila euro per il sollevamento delle acque fino alla diga Castello, con una portata di circa 150 litri al secondo. I lavori inizieranno a giorni e saranno completati entro tre mesi, fornendo così un sollievo immediato agli agricoltori della zona. Inoltre, è stata finanziata la progettazione esecutiva per la realizzazione di una stazione di pompaggio a Poggiodiana, un’opera del valore di 15 milioni di euro che sarà completata entro 24 mesi e che consentirà di recuperare l’intero quantitativo d’acqua necessario per il bacino. Grazie a un accordo con l’Enel, sarà inoltre possibile trasferire l’acqua, quando la capienza lo consentirà visto che al momento il livello è troppo basso, dalla diga Gammauta alla diga Castello. Terminerà a metà novembre, inoltre, l’intervento in corso sulla traversa di Favara di Burgio, che consentirà di accumulare centomila metri cubi di acqua».

«Comprendiamo le preoccupazioni degli agricoltori – aggiunge Dario Cartabellotta, commissario per l’emergenza in agricoltura nominato dal presidente della Regione Renato Schifani  – e stiamo lavorando per garantire che nessuna risorsa venga sprecata. Gli interventi già finanziati dimostrano l’impegno della Regione nell’affrontare la siccità che sta colpendo il settore agricolo. Il recupero delle acque fluviali e la riattivazione dell’infrastruttura esistente sono prioritari e gli sforzi si concentrano sulla messa in funzione dell’impianto di Poggiodiana e sulla bretella di collegamento dalla diga Gammauta. Ogni intervento mira a garantire la disponibilità d’acqua nel breve e medio termine, salvaguardando le produzioni agricole e sostenendo l’economia del territorio».

Fatuzzo commissario per le acque reflue, Schifani: «Grande opportunità per combattere la siccità in Sicilia»

Il presidente della Regione Siciliana,  Renato Schifani, esprime grande apprezzamento per la nuova delega per il riuso delle acque reflue conferita al commissario nazionale per la depurazione, Fabio Fatuzzo.
«È una grande opportunità  – evidenzia Schifani – per la nostra Sicilia, che proprio in questo periodo sta affrontando una sfida legata alla scarsità d’acqua a causa della carenza di piogge. La gestione sostenibile delle risorse idriche è cruciale per il nostro territorio e il riutilizzo delle acque depurate può costituire una soluzione pratica ed efficace per sostenere l’agricoltura e l’industria, settori vitali per la nostra economia».
Proprio la Sicilia è stata tra le prime regioni in Italia a recepire la direttiva Ue per il riutilizzo delle acque depurate. Un provvedimento innovativo, frutto di un anno lavoro congiunto con le università siciliane, le Ati (Assemblee territoriali idriche), i gestori del servizio idrico, Autorità di bacino, Arpa e Asl.
«Sono certo – conclude il presidente della Regione – che sotto la guida di Fatuzzo, l’Isola potrà diventare un esempio virtuoso di innovazione, contribuendo significativamente a ridurre le problematiche legate alla siccità e a promuovere lo sviluppo economico del nostro territorio».
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Roberto Palermo