DIGA FORANEA DI GENOVA, LAVORI RILENTO. ED ARRIVA IL DEFINANZIAMENTO

Published by
Siciliainprogress
Share

AI RITARDI GIA’ MATURATI ED ALLE RISERVE DELL’APPALTATORE, SI AGGIUNGE UN DEFINANZIAMENTO DI 50 MILIONI DI EURO.

Brutte notizie per la nuova diga foranea di Genova, la principale fra le opere portuali finanziate dal fondo complementare del Pnrr per 830 milioni di euro.

Ammontano già a circa 300 milioni euro le riserve che l’appaltatore della fase A (il consorzio Pergenova Breakwater) avrebbe avanzato alla staizone appaltante, l’ADSP di Genova. Inoltre, qualche settimana fa  SHIPPING ITALY ha svelato un aumento del fabbisogno di 140 milioni per la Fase B.

Inoltre, come reso noto dall’Adsp dei 330 milioni di euro che il governo aveva nel marzo 2024 destinato all’opera, proprio per “ridurre il rischio di interruzioni dovute a carenze di risorse”, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti “ha comunicato che l’importo di 50 milioni di euro, relativo alla quota 2024 del D.L. n.19/2024 per il finanziamento della Nuova Diga Foranea del Porto di Genova, rientra fra quelli definanziati”.

Per rimediare, si sta pensando di inserire la diga nell’elenco di opere a duplice valenza civile-militare, come si legge nel recente allegato infrastrutture al Documento di finanza pubblica, “con l’obiettivo di prioritizzare, stante le esigue risorse finanziarie, gli investimenti sulla rete duale (…), in vista del negoziato sul nuovo Bilancio dell’Unione europea 2028-2034”. Conferire valenza militare alla diga consentirebbe di accedere agli strumenti che la Commissione europea sta predisponendo per il riarmo, con il benestare del Governo che dovrebbe esprimersi nelle prossime settimane.

Fa anche riflettere lo stato di avanzamento dei lavori che, secondo la relazione annuale approvata insieme al bilancio dell’Adsp di Genova, alla fine del 2024, per la Fase A, hanno raggiunto il 2,5%, contro il 20% previsto alla stessa data. (fonte shippingitaly.it)

Published by
Siciliainprogress