Stanziati oltre 1,17 milioni di euro per progettare il rifacimento della condotta. Colianni: «Infrastruttura fondamentale per la piana di Gela». In programma anche Ancipa-Pozzillo e Villarosa-Olivo

La Regione Siciliana dà il via alla progettazione del rifacimento dell’interconnessione acquedottistica tra le dighe Disueri e Cimia, infrastruttura strategica per il comprensorio irriguo della piana di Gela. Per questa fase sono disponibili oltre 1,17 milioni di euro.

L’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, ha incontrato il gruppo tecnico incaricato delle attività propedeutiche alla progettazione, che ha presentato i rilievi aerofotogrammetrici di dettaglio e il documento di indirizzo alla progettazione dell’intervento.

I fondi per gli interventi sulle dighe

L’intervento rientra nel programma regionale per il potenziamento e l’efficientamento della rete idrica siciliana ed è finanziato attraverso le risorse stanziate con la legge regionale n. 29 del 2025, che ha autorizzato complessivamente 6,28 milioni di euro per accelerare la progettazione degli interventi infrastrutturali sulle dighe.

Le attività preliminari hanno riguardato l’intero sviluppo della condotta di interconnessione Disueri-Cimia, attraverso un volo aerofotogrammetrico e rilievi di dettaglio. È stato inoltre predisposto il documento di indirizzo alla progettazione, nel quale vengono definiti gli obiettivi dell’intervento, i requisiti tecnici e i limiti economici da rispettare nella successiva fase progettuale.

Colianni: «Recuperare volumi d’acqua preziosi»

Particolare attenzione sarà dedicata alle condizioni della condotta esistente e alle perdite che ne limitano da anni l’efficienza.

«Con queste risorse – afferma l’assessore Colianni – diamo concreto avvio alla progettazione di un’infrastruttura fondamentale per il comprensorio irriguo della piana di Gela. Il rifacimento dell’interconnessione tra le dighe Disueri e Cimia consentirà di eliminare le perdite che da anni interessano la condotta e di recuperare volumi d’acqua preziosi in un momento in cui il tema delle risorse idriche impone alla Regione il massimo impegno su tutte le infrastrutture strategiche».

L’assessore ha inoltre ringraziato il Rup, i tecnici e i professionisti incaricati per le attività svolte e per la ricostruzione dello stato attuale dell’infrastruttura.

Dopo Disueri-Cimia, Ancipa-Pozzillo e Villarosa-Olivo

Il programma regionale non dovrebbe fermarsi alla piana di Gela. Colianni ha infatti annunciato l’imminente avvio delle attività riguardanti altre due importanti interconnessioni del sistema idrico siciliano.

«Nei prossimi giorni – ha spiegato – la nostra programmazione si muoverà anche sull’avvio delle progettazioni per le interconnessioni Ancipa-Pozzillo e diga Villarosa-Olivo».

Si tratta di interventi destinati a migliorare la possibilità di trasferire la risorsa tra differenti sistemi idrici e, quindi, a rendere più flessibile la gestione delle disponibilità d’acqua, un aspetto diventato particolarmente rilevante alla luce delle crisi idriche che negli ultimi anni hanno interessato la Sicilia.