DISSESTO IDROGEOLOGICO, LA CORTE DEI CONTI RICHIAMA LA REGIONE. LA STRUTTURA COMMISSARIALE REPLICA

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La Regione contesta alcuni dati contenuti nel referto della magistratura contabile e chiarisce le ragioni dei tempi necessari per la realizzazione degli interventi.

Il confronto tra la Corte dei Conti e la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana riporta l’attenzione su uno dei temi più delicati per il territorio dell’Isola: la realizzazione degli interventi di prevenzione e mitigazione del rischio.

Dopo la pubblicazione del “Referto sulla gestione territoriale della prevenzione, della mitigazione e del contrasto del dissesto idrogeologico”, la Struttura commissariale ha diffuso una nota di precisazione contestando uno dei dati riportati dalla magistratura contabile.

Secondo il Commissario, infatti, nel 2024 i progetti finanziati non sarebbero 104, come indicato nel referto, ma 165, dei quali 40 già in corso di esecuzione.

La replica della Struttura commissariale

Nella nota diffusa nelle scorse ore, la Struttura precisa che il dato riportato dalla Corte dei Conti «non è sintomo di inefficacia o inefficienza», spiegando come la realizzazione di un’opera pubblica sia inevitabilmente condizionata da una lunga serie di passaggi procedurali.

Vengono richiamati, in particolare, i tempi necessari per la progettazione, le gare d’appalto, gli eventuali contenziosi, le verifiche sull’impresa aggiudicataria, la stipula dei contratti, le procedure espropriative, l’esecuzione dei lavori, le eventuali varianti progettuali e i collaudi finali. Un iter che, soprattutto per interventi di particolare complessità, può richiedere diversi anni.

Le osservazioni della Corte dei Conti

La replica della Struttura commissariale, tuttavia, non esaurisce il contenuto del referto della Corte dei Conti.

Le osservazioni della magistratura contabile non sembrano infatti limitarsi al numero dei progetti finanziati, ma riguardano più in generale la capacità del sistema di trasformare le risorse disponibili in opere concluse e pienamente operative.

È un tema che interessa tutte le amministrazioni pubbliche e che accompagna da anni la realizzazione delle grandi opere in Italia: tra il finanziamento di un intervento e la sua conclusione possono trascorrere molti anni, durante i quali si susseguono progettazioni, autorizzazioni, gare, verifiche, eventuali ricorsi, espropri, lavori e collaudi.

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