DL INFRASTRUTTURE E PONTE, LA SODDISFAZIONE DI CIUCCI. ANCORA PRECISAZIONI SULLE BUFALE NOPONTISTE

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Siciliainprogress
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OK DELLA CAMERA ALLA FIDUCIA SUL DECRETO INFRASTRUTTURE: FASI COSTRUTTIVE PROGRESSIVE PER IL PONTE SULLO STRETTO

Il provvedimento, composto di 13 articoli, prevede una serie di misure che vanno dal Ponte sullo Stretto al Piano Mattei. Per quanto riguarda il Ponte, con l’obiettivo di velocizzare i tempi di avvio dell’opera, si specifica, tra l’altro, che la realizzazione può avvenire per fasi costruttive progressive. Durante l’esame in commissione sono state inserite norme relative agli indennizzi dei proprietari espropriati.

Misure anche sul fronte della normativa per i commissari straordinari per le emergenze. Il decreto prevede anche una serie di micro-interventi che vanno da 750mila euro, per il 2024, alla Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari a 500mila euro a favore della Fondazione Teatri di Piacenza e 7 milioni per la realizzazione del polo di alta
formazione coreutica della fondazione ‘Accademia d’arti e mestieri dello spettacolo Teatro alla Scala’ di Milano.

E ancora: 70 milioni in tre anni dal 2025 al Polo Universitario di Ingegneria presso il Parco scientifico tecnologico di Genova Erzelli o 150 milioni per la messa in sicurezza e l’ammodernamento del sistema idrico del Peschiera. Non è entrata in questo provvedimento, come era stato ipotizzato in un primo tempo, la misura ‘salva-Milano’ uscita dal decreto casa e che potrebbe entrare invece in un provvedimento ad hoc.

DL INFRASTRUTTURE: AD CIUCCI, ULTERIORI CERTEZZE PER PONTE STRETTO SU TEMPI, COSTI, TRASPARENZA, CON ATTENZIONE AL PIANO DEGLI ESPROPRI

 “Importante voto, oggi in Parlamento, per il ponte sullo Stretto di Messina”, commenta l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, in relazione al DL Infrastrutture (Decreto-legge 29 giugno 2024, n. 89).

“Si tratta di norme che contribuiscono a dare ulteriori certezze su tempi, costi, trasparenza delle procedure, con particolare attenzione al piano degli espropri. La Stretto di Messina continua nel suo impegno per rispondere, già all’inizio di settembre, alle richieste emerse nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale e in Conferenza di Servizi.  L’obiettivo, come più volte sottolineato, è di ottenere entro l’anno l’approvazione da parte del CIPESS sul progetto definitivo e sul Piano economico finanziario, passando così alla fase realizzativa”.

“PROGETTO CONCRETO E FATTIBILE. RIPETERE AFFERMAZIONI INFONDATE NON LE TRASFORMA IN VERITA’”

“Ripetere all’infinito affermazioni infondate, non le trasforma in verità”, commenta l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, in relazione alle critiche mosse all’opera nell’ambito dell’iter approvativo del DL Infrastrutture.

“Il progetto del ponte ha la solidità dei migliori esperti italiani e internazionali che in ciascuna disciplina hanno contribuito a farne un’opera concreta e fattibile. I ponti sospesi, che ricalcano il nostro progetto, il Messina style, sono costruiti ovunque nel mondo in zone con potenzialità sismiche più forti di quelle dello Stretto di Messina. Opere che hanno coinvolto società ed esperti impegnati da tempo anche sul ponte di Messina. Non esistono problemi irrisolti, tantomeno fantomatici punti oscuri. È inverosimile continuare ad affermare che le navi non passino sotto il ponte, che ci siano faglie non note, che i cavi del sistema di sospensione non siano costruibili. Abbiamo presentato al riguardo, e più volte, dati tecnici e scientifici incontrovertibili, come anche abbiamo spiegato che il ponte sarà aperto al traffico 365 giorni all’anno 24 ore su 24 e che l’analisi costi benefici ha dimostrato che l’opera è in grado di contribuire in maniera molto importante al miglioramento del benessere collettivo, apportando significativi benefici netti alla collettività nazionale, migliorando sia gli espetti economici sia quelli ambientali. La disponibilità di un collegamento stabile consente di ampliare l’offerta di trasporti con evidenti ricadute in termini di libertà di movimento e contenimento costi”.

Per fare chiarezza sull’iter realizzativo, Ciucci sottolinea: “Le risposte alle osservazioni del MASE, che non comportano modifiche al progetto e non riguardano la fattibilità tecnica, sono in corso di predisposizione e saranno trasmesse entro la scadenza del 12 settembre.

Il Progetto definitivo aggiornato e il piano economico finanziario dovranno essere approvati per legge dal CIPESS e solo successivamente sarà avviata la progettazione esecutiva che, come per ogni altra opera, ha lo scopo di affinare dettagli costruttivi e realizzativi, non di sancire o meno la fattibilità delle strutture. Tenuto conto che il ponte è un insieme di infrastrutture diverse (le opere anticipate, le opere di accompagnamento ambientale, 40 km di raccordi stradali e ferroviari, funzionali e utili fin da subito alla popolazione), si potrà procedere con la progettazione esecutiva per fasi, in relazione a ciascuna tipologia di infrastruttura, per ottimizzare la costruzione e contenere tempi e costi. Il ponte, le torri e i blocchi di ancoraggio saranno ovviamente un unico progetto esecutivo”.

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