Proteste dei lavoratori e cantieri rallentati a Palermo: la vertenza dell’ex impresa appaltatrice rischia di trasformare la futura fermata Lazio (filmato esplicativo QUI) in un’altra incompiuta. 

Si fermano i lavori per la realizzazione della fermata Lazio del passante ferroviario di Palermo, uno dei cantieri più attesi per la mobilità urbana della città. Alla base dello stop c’è la vertenza legata alla crisi della ditta Manelli e al passaggio dei lavoratori alla nuova gestione, che ha portato negli ultimi mesi a scioperi e proteste delle maestranze.

Nei giorni scorsi gli operai ex Manelli hanno organizzato presìdi e rallentamenti del traffico proprio in viale Lazio, all’altezza dell’incrocio con viale delle Alpi, dove dal 2023 è attivo il cantiere della futura stazione ferroviaria sotterranea. L’obiettivo della mobilitazione è richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla vertenza occupazionale e sui ritardi nei pagamenti degli stipendi.

La protesta ha coinvolto anche altri cantieri cittadini gestiti dalle stesse imprese, con un blocco delle attività in segno di solidarietà tra i lavoratori. I sindacati denunciano il rischio che opere pubbliche strategiche per Palermo, come il passante ferroviario e il collettore fognario, restino incompiute se non si troverà rapidamente una soluzione alla crisi aziendale. (ilSicilia.it)

La fermata Lazio, inserita nel progetto del passante ferroviario che collega la stazione centrale con l’aeroporto Falcone-Borsellino, dovrebbe sorgere tra via delle Alpi e viale Lazio e rappresentare uno snodo importante per il sistema di trasporto urbano. I lavori erano stati affidati nel 2023 alla Manelli con una durata prevista di circa tre anni e conclusione stimata nel 2026.

Intanto i cantieri procedono a rilento e il clima tra i lavoratori resta teso. Senza un accordo definitivo tra aziende, sindacati e istituzioni, il rischio è che uno degli interventi più attesi per la mobilità palermitana subisca ulteriori ritardi.

Si ringrazia Beppe S. per la foto di copertina