Dal 1° ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 circolazione sospesa e collegamenti riprogrammati anche sulla Lentini Diramazione–Caltagirone. Cantieri per il bypass di Augusta, la Variante Gornalunga, gallerie, rilevati, armamento e impianti tecnologici
Dal 1° ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Bicocca e Siracusa Centrale. Lo ha comunicato Rete Ferroviaria Italiana, annunciando un articolato programma di potenziamento dell’infrastruttura lungo la direttrice Messina–Catania–Siracusa.
Per quattro mesi l’offerta ferroviaria sarà rimodulata con variazioni di orario, cancellazioni e servizi sostitutivi su gomma. Le modifiche interesseranno i collegamenti regionali e quelli a lunga percorrenza lungo la Bicocca–Siracusa, ma avranno conseguenze anche sulla linea Lentini Diramazione–Caltagirone.
L’interruzione si inserisce in un piano complessivo di investimenti del valore di circa 215 milioni di euro, che coinvolgerà 250 tra operai, tecnici e personale specializzato di RFI e delle imprese appaltatrici. La cifra indicata riguarda l’insieme degli interventi programmati sull’infrastruttura e non soltanto le lavorazioni eseguite durante i quattro mesi di sospensione.
La chiusura prolungata consentirà di concentrare contemporaneamente diversi cantieri, riducendo le interferenze con la circolazione ferroviaria. Il costo per i viaggiatori sarà però rilevante: la principale direttrice ferroviaria della Sicilia orientale resterà interrotta a sud di Catania per un periodo particolarmente lungo, con il trasferimento su autobus di una parte consistente della domanda.
Il bypass di Augusta e la Variante Gornalunga
Tra le opere previste figura il bypass ferroviario di Augusta, intervento finanziato anche con risorse del PNRR. Durante l’interruzione sarà realizzato un nuovo sottovia stradale destinato a garantire la continuità della viabilità locale e il collegamento con la strada litoranea in contrada Costa Pisone.
Il bypass consentirà alla linea ferroviaria di aggirare l’attuale attraversamento della stazione di Augusta, migliorando la funzionalità dell’itinerario fra Catania e Siracusa. L’opera assume una particolare importanza anche per il sistema industriale e portuale della Sicilia orientale, che necessita di collegamenti ferroviari più efficienti e affidabili.
Contemporaneamente proseguirà la realizzazione della sovrastruttura ferroviaria della Variante Gornalunga, nella tratta Bicocca–Lentini Diramazione. Il nuovo tracciato è stato progettato per aumentare sicurezza, affidabilità e resilienza della linea, soprattutto in occasione degli eventi meteorologici intensi che in passato hanno provocato interruzioni e danneggiamenti.
Nella stessa tratta sarà adeguata la galleria Valsavoia sotto il profilo tecnologico e impiantistico, per rendere l’infrastruttura conforme alle Specifiche tecniche di interoperabilità europee. Sono inoltre previsti il consolidamento del rilevato e del corpo ferroviario per 1.650 metri tra Bicocca e Lentini Diramazione e per altri 700 metri tra Augusta e Priolo.
Venticinque chilometri di linea da rinnovare
Il programma comprende anche il consolidamento della galleria Augusta e il rinnovo con risanamento di circa 25 chilometri di linea tra Lentini Diramazione e Augusta. Saranno interessati armamento, massicciata e componenti del corpo ferroviario, con lavorazioni finalizzate a migliorare stabilità, regolarità e prestazioni dell’infrastruttura.
Tra Siracusa e Augusta saranno inoltre posati e messi in esercizio 30 chilometri di fibra ottica, necessari per il potenziamento delle telecomunicazioni e dei sistemi tecnologici ferroviari.
Non si tratta quindi di una semplice manutenzione ordinaria, ma di un insieme di interventi strutturali, tecnologici e funzionali distribuiti su una parte estesa della linea. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’intero itinerario Siracusa–Catania–Messina, collegando i lavori attuali alle altre opere in corso o programmate lungo l’asse ferroviario orientale.
La concentrazione delle attività in un’unica interruzione permette di lavorare su più fronti, ma impone il rispetto rigoroso del cronoprogramma. Il 31 gennaio 2027 non può trasformarsi in una data indicativa: dopo quattro mesi di sospensione, la riapertura della linea dovrà avvenire nei tempi annunciati e con gli interventi previsti realmente completati.
Il nodo dei servizi sostitutivi
RFI ha comunicato che i treni regionali e a lunga percorrenza saranno riprogrammati e che parte dei collegamenti verrà sostituita da autobus. Saranno determinanti il numero dei mezzi impiegati, la frequenza delle corse, le coincidenze nelle stazioni di interscambio e i tempi effettivi di percorrenza.
Il trasporto su gomma non può offrire le stesse prestazioni della ferrovia, soprattutto lungo una direttrice che attraversa aree congestionate e collega Catania con Lentini, Augusta, Priolo e Siracusa. La presenza contemporanea dei pendolari, dei viaggiatori a lunga percorrenza e degli utenti diretti verso Caltagirone richiede una programmazione più articolata della semplice sostituzione di un treno con un autobus.
I lavori sono necessari e riguardano opere attese da tempo. La loro importanza non riduce però l’impatto di quattro mesi senza collegamenti ferroviari diretti. La qualità dell’intervento sarà valutata anche dalla capacità di limitare i disagi durante il cantiere e di restituire, alla scadenza annunciata, una linea più sicura, affidabile e moderna.








