
La ferrovia Caltagirone–Gela è fuori servizio dal maggio 2011, quando il cedimento di un viadotto lungo la tratta – non quello oggi in ricostruzione, ma un’opera situata più a monte – rese impossibile la prosecuzione dell’esercizio ferroviario. Da allora, la linea è rimasta sospesa, senza che negli anni successivi venissero avviati lavori significativi di ripristino.
Si tratta di un’infrastruttura relativamente giovane, attivata nel 1979, che avrebbe dovuto svolgere un ruolo importante nel collegamento tra l’entroterra del Calatino e la fascia del Golfo di Gela. La lunga chiusura ha inciso in modo evidente sulla mobilità del territorio, costringendo pendolari, studenti e lavoratori a fare esclusivo affidamento sul trasporto su gomma.
Tra gli interventi previsti nel programma di ripristino rientra la ricostruzione del viadotto ferroviario di contrada Noce, oggi uno dei cantieri più visibili e tecnicamente rilevanti del primo lotto dei lavori. Il ripristino di quest’opera d’arte non è sufficiente da solo a riattivare la ferrovia, ma costituisce un tassello necessario per ricostruire la continuità fisica della linea e adeguarla agli standard attuali.
Il tratto oggi in lavorazione comprende il nodo fra Caltagirone e Niscemi, ed è oggetto di un contratto aggiudicato da RFI — come annunciato lo scorso aprile — a un’impresa incaricata di interventi di restauro strutturale, adeguamenti sismici e opere di consolidamento. L’appalto riguarda non solo il viadotto di contrada Noce ma l’intero insieme di infrastrutture della tratta, incluse gallerie, ponti minori e fabbricati viaggiatori.
Le foto che pubblichiamo mostrano lo stato attuale del cantiere: il ponte in costruzione, il viadotto ridisegnato secondo criteri di adeguamento normativo, quanto serve per una futura riapertura. Sono immagini che documentano un avanzamento reale delle opere, dopo molti anni in cui la linea è rimasta sostanzialmente priva di lavori significativi. In particolare, vediamo distintamente le armature delle nuove pile del ponte, che svettano dalle fondazioni già realizzate nei mesi precedenti. Più a destra, nella foto, le armature non sono ancora ancora visibili, in quanto ai margini della provinciale, si sta ancora lavorando alle fondazioni.
Parallelamente al viadotto, sono in corso attività di adeguamento sismico su altri manufatti, interventi sulle gallerie, consolidamenti del sedime e lavorazioni nelle stazioni della tratta Caltagirone–Niscemi. I lavori procedono per lotti funzionali e sono inseriti in un piano più ampio di rinnovo infrastrutturale della rete siciliana.
La riattivazione della Caltagirone–Gela non cancellerà gli anni di interruzione e i disagi accumulati, ma rappresenta un passo necessario per restituire una funzionalità ferroviaria a un’area rimasta isolata a lungo. Il cantiere di contrada Noce, osservato con attenzione dalle comunità locali, mostra ciò che finora mancava: un intervento concreto, seppur parziale, su una linea rimasta per anni in una condizione di sospensione.
È importante sottolineare che, per come sono strutturati oggi i lavori, l’eventuale riapertura della linea potrà riguardare solo il tratto fino a Niscemi. La parte successiva, da Niscemi a Gela, è ancora in fase di progettazione e non dispone di cantieri attivi né di un calendario definito. La continuità dell’intera linea resta dunque legata a future fasi di programmazione e finanziamento.
La sfida ora riguarda i tempi, la continuità dei lavori e la capacità di coordinare tutte le fasi dell’intervento senza ulteriori ritardi. La riapertura non è imminente, ma il completamento delle opere strutturali, a partire dai viadotti, costituirà la base indispensabile per valutare realisticamente il futuro della tratta e la possibilità di riportare il servizio ferroviario nell’entroterra sud-orientale della Sicilia.
Di seguito una sintesi delle informazioni principali relative al progetto in corso.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Anno di chiusura della linea | 2011 |
| Intervento principale | Ricostruzione del viadotto di contrada Noce, km 326+645 |
| Tratta in ricostruzione (Lotto 1) | Caltagirone – Niscemi, circa 20 km |
| Importo del Lotto 1 | Circa 66 milioni di euro |
| Costo complessivo della linea | Circa 349 milioni di euro |
| Avvio delle attività progettuali | 2020 |
| Inizio lavori | 2023 |
| Conclusione prevista (intera linea) | 2026 |
| Stato progettuale del tratto Niscemi–Gela | Ancora in progettazione, nessun cantiere avviato |
| Altri interventi | Adeguamenti sismici, consolidamenti, rinnovo stazioni, ammodernamento gallerie, nuove opere civili |