
La vicenda della ferrovia Palermo-Trapani via Milo continua ad assumere contorni paradossali. Durante la recente audizione all’ARS convocata per fare chiarezza sul ripristino della linea, la deputata regionale Cristina Ciminnisi ha parlato apertamente di “teatro dell’assurdo”, denunciando l’assenza di RFI e la mancanza di risposte chiare da parte della Regione.
Secondo quanto emerso, i rallentamenti sarebbero legati anche alla presenza di condotte idrauliche non censite nei progetti originari, una delle quali ritenuta di interesse storico dalla Soprintendenza. Una situazione che conferma ancora una volta come, in Sicilia, opere infrastrutturali strategiche possano rimanere bloccate per anni tra varianti, problemi progettuali, iter autorizzativi e continue rimodulazioni dei cronoprogrammi.
Oppure, come da voci che circolano nell’ambiente delle opere ferroviarie, per problemi contrattuali con l’impresa appaltatrice.
Eppure non stiamo parlando di una linea marginale. La Palermo-Trapani via Milo rappresenta il collegamento ferroviario più diretto tra i due capoluoghi della Sicilia occidentale ed è fondamentale anche per migliorare l’accessibilità ferroviaria dell’aeroporto di Trapani-Birgi. La linea è chiusa dal 2013, inizialmente a causa di movimenti franosi che interessarono la sede ferroviaria, ma col passare degli anni il problema non è stato più soltanto il dissesto: è diventata la lentezza stessa del sistema.
Noi di Sicilia in Progress ci siamo già occupati più volte della vicenda, evidenziando come i lavori procedano con estrema lentezza e come la conclusione dell’opera appaia ancora molto distante. In un precedente approfondimento avevamo già evidenziato il rischio concreto che la fine dei lavori possa slittare addirittura al 2029, nonostante la linea sia interrotta ormai da oltre tredici anni.
Palermo-Trapani via Milo, cantiere al rallentatore: fine lavori possibile nel 2029
In un altro articolo avevamo inoltre sottolineato come, nonostante la presenza dei cantieri, lo stato di avanzamento reale apparisse ancora molto lontano dall’ultimazione dell’opera.
Palermo-Trapani via Milo, lavori in corso ma molto lontani dall’ultimazione
Ed è proprio questo il punto centrale della vicenda. Dopo tredici anni, il problema non è più soltanto ripristinare una ferrovia: è recuperare la credibilità stessa della programmazione infrastrutturale in Sicilia. Perché una linea strategica non può restare sospesa per oltre un decennio tra audizioni, giustificazioni tecniche e cronoprogrammi continuamente rivisti.