
Oltre 15 miliardi di euro investiti tra il 2022 e il 2026, di cui circa 10 miliardi già realizzati, e una programmazione complessiva che supera i 28 miliardi di euro considerando anche il periodo successivo al 2026.
Sono i numeri presentati da RFI e Regione Lombardia in occasione dell’aggiornamento sullo stato degli investimenti ferroviari nella regione che rappresenta il principale nodo ferroviario italiano.
Si tratta di uno dei più vasti programmi infrastrutturali attualmente in corso nel Paese e interessa contemporaneamente nuove linee, quadruplicamenti, raddoppi, stazioni, tecnologie di segnalamento e manutenzione straordinaria della rete.
Tra gli interventi più importanti spicca il quadruplicamento della Milano Rogoredo–Pavia, opera destinata ad aumentare la capacità di una delle direttrici ferroviarie più trafficate d’Italia.
Analogo obiettivo ha il quadruplicamento della Rho–Parabiago, fondamentale per separare i flussi regionali, suburbani e a lunga percorrenza lungo l’asse occidentale milanese.
Proseguono inoltre i lavori del raddoppio della Codogno–Mantova, che consentirà di eliminare uno dei principali colli di bottiglia della rete lombarda, e quelli della Ponte San Pietro–Bergamo–Montello, destinata a migliorare i collegamenti con il territorio bergamasco.
Particolarmente rilevanti sono anche gli interventi legati alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, che comprendono il potenziamento della linea della Valtellina e numerose opere di accessibilità nelle stazioni.
Sul fronte dell’Alta Velocità, nel corso del 2026 sono previste le prove sulla nuova Brescia–Verona, ulteriore tassello del corridoio AV Milano–Venezia.
Il piano non riguarda soltanto nuove infrastrutture.
Una quota significativa delle risorse è destinata all’installazione dell’ERTMS (European Rail Traffic Management System), il sistema europeo di controllo della marcia dei treni che consentirà di aumentare sicurezza, regolarità e capacità della rete.
Parallelamente RFI sta portando avanti un imponente programma di manutenzione che prevede ogni anno il rinnovo di circa 130 chilometri di binari e la sostituzione di oltre 220 scambi ferroviari, con più di 1,7 milioni di ore di attività manutentiva.
Si tratta di interventi spesso meno visibili delle grandi opere, ma essenziali per garantire affidabilità e prestazioni dell’infrastruttura.
Un capitolo specifico riguarda le stazioni ferroviarie.
Attraverso il Piano Integrato Stazioni, che vale circa 385 milioni di euro, sono previsti nuovi sottopassi, ascensori, pensiline, percorsi per persone a mobilità ridotta, parcheggi e interventi di integrazione con il trasporto pubblico locale.
L’obiettivo è trasformare le stazioni in veri nodi di interscambio, migliorando non soltanto il viaggio ferroviario ma l’intera esperienza di mobilità.
Accanto agli investimenti infrastrutturali, la Lombardia ha completato negli ultimi anni il rinnovo della flotta regionale con 214 nuovi treni, tra convogli Caravaggio, Donizetti e Colleoni, per un investimento complessivo di circa 1,7 miliardi di euro.
L’insieme di questi interventi restituisce la fotografia di una regione che continua a investire massicciamente nel trasporto ferroviario, puntando su aumento della capacità, modernizzazione tecnologica e miglioramento dell’accessibilità.
Numeri che mostrano come, nelle aree a maggiore domanda di mobilità, lo sviluppo della rete ferroviaria venga considerato un elemento strategico per la competitività del territorio e per la sostenibilità dei trasporti.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Investimenti 2022-2026 | 15 miliardi € |
| Già realizzati | 10 miliardi € |
| Programmazione complessiva | 28,3 miliardi € |
| Piano stazioni | 385 milioni € |
| Nuovi treni regionali | 214 |
| Investimento flotta | 1,7 miliardi € |
| Binari rinnovati ogni anno | 130 km |
| Scambi sostituiti ogni anno | 220 |
| Ore di manutenzione annue | 1,7 milioni |
fonte: elaborazione Sicilia in Progress su comunicati RFI, Regione Lombardia e Trenord diffusi in occasione della presentazione del piano di investimenti ferroviari lombardo dell’8 giugno 2026.