
Un percorso pedonale sopraelevato di circa 780 metri, dotato di tapis roulant in entrambi i sensi di marcia, per collegare la stazione ferroviaria di Fontanarossa ai terminal dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania. Il governo regionale, nella seduta di giunta dello scorso 6 marzo, ha dato il via libera a questa soluzione, indicata come la migliore nel corso del tavolo tecnico convocato lo scorso ottobre dall’assessorato delle Infrastrutture e della mobilità, che permetterà di garantire un’integrazione intermodale, tra trasporto ferroviario e aereo, diretta, funzionale e sicura per i passeggeri. L’approvazione della giunta è un passaggio necessario per procedere con la redazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte), che precede l’avvio dell’iter autorizzativo e della successiva programmazione dell’intervento.
Alla notizia della passerella pedonale tra l’aeroporto di Catania e la stazione ferroviaria se ne aggiunge un’altra, che “In Progress” ha ampiamente previsto.
Nell’ambito dei lavori sul raddoppio ferroviario della Messina-Catania, la giunta regionale ha deciso di accogliere la richiesta dei sindaci dei Comuni interessati dai lavori (Furci Siculo, Itala, Letojanni, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Savoca, Scaletta Zanclea e Taormina) e, quindi, di non modificare il progetto originario che comprende l’interconnessione Letojanni e il mantenimento della linea attuale Letojanni-Alcantara.
Una notizia che mette fine (speriamo) a mesi di incertezze, dovute proprio alla precedente scelta della Regione (che avevamo definito “clamorosa”) di modificare il progetto già in fase di attuazione, prevedendo il mantenimento dell’intera tratta storica, da Giampilieri a Fiumefreddo. Decisione che aveva scatenato un putiferio, con nette prese di posizione dei sindaci della zona, di cui vi abbiamo dato conto nei nostri articoli precedenti, orientati in senso nettamente contrario. Proteste senza dubbio sensate, perchè la precedente decisione della Regione avrebbe messo in serio dubbio opere programmate da tempo, come il ripristino della Alcantara-Randazzo e la metroferrovia di Giardini Naxos.
E come ricorderete, “In Progress” non solo ha fortemente stigmatizzato questa scelta, ma ne ha previsto il ribaltamento. Cosa che è puntualmente avvenuta.