
Il pilone lato Sicilia del Ponte sullo stretto ed i viadotti di collegamento alla rete autostradale e ferorviaria
Nel dibattito sul Ponte sullo Stretto domina spesso l’idea che gli italiani, in larga parte, non vogliano quest’opera. È un racconto che circola da anni, alimentato soprattutto dall’ambiente intellettuale, da una parte consistente della stampa nazionale e da commentatori che presentano il progetto come impopolare o poco desiderato. Eppure, quando si passa dalla narrazione ai numeri, il quadro è molto diverso.
I sondaggi più recenti, condotti da istituti riconosciuti, mostrano che in Italia non esiste affatto una maggioranza contraria all’opera. Anzi: nella maggior parte dei casi prevale un orientamento favorevole, talvolta netto, talvolta più contenuto ma comunque prevalente. Dove i sì e i no si equivalgono, emergono ampie fasce di indecisi che non manifestano alcuna ostilità al progetto.
È un risultato che sorprende se confrontato con il tono dominante nel dibattito pubblico, spesso sbilanciato verso la narrazione del “Paese contrario”, magari proposta da commentatori improvvisati che scambiano i propri personalissimi desideri con la realtà fattuale.
In fondo all’articolo la tabella riepilogativa dei principali cinque sondaggi condotti ultimamente sul tema. In 3 casi i favorevoli sono una netta maggioranza, in un caso una decisa minoranza mentre in un caso le due opinioni sono paritarie.
In questo panorama relativamente coerente a favore del Ponte, spicca quindi un’unica eccezione: il sondaggio commissionato da la Repubblica, l’unico che presenta una larga maggioranza di contrari.
Ma è anche l’unico a non utilizzare una domanda netta del tipo “favorevole o contrario”. Agli intervistati viene chiesto di dare un voto da 1 a 10 al loro “grado di accordo” con l’opera, e sono poi i ricercatori a trasformare questi voti in un sì/no, inserendo tra i contrari tutti i valori da 1 a 5 e tra i favorevoli i valori da 6 a 10. Una metodologia che non misura una scelta, ma un’intensità.
Chi risponde “5” potrebbe essere neutrale ma viene classificato come contrario; chi dice “6” viene inserito tra i favorevoli anche se potrebbe esprimere solo un’assenso tiepido. Il risultato finale, dunque, non è davvero comparabile con quello degli altri istituti che pongono domande binarie. Non sorprende quindi che questo sondaggio sia anche l’unico a produrre una fotografia completamente diversa da tutte le altre.
Questo insieme di dati mostra qualcosa che, nel dibattito mediatico, raramente emerge: nonostante il rumore, le campagne contrarie e il peso culturale di certe narrazioni, una fetta maggioritaria del Paese considera il Ponte un’opera che va realizzata. Non si tratta sempre di un entusiasmo schiacciante, ma di un orientamento diffuso e costante, che contrasta con l’idea — molto più radicata nella sfera mediatica che nella società — di un’Italia ostile al progetto.
È un paradosso tutto italiano: proprio sul tema di una grande infrastruttura destinata al Sud, e in una regione storicamente penalizzata dalla mancanza di opere strategiche, la rappresentazione pubblica e l’opinione reale sembrano andare in direzioni opposte. E in questo divario tra narrazione e numeri, i sondaggi colpiscono, e non poco.
| Istituto | Committente / fonte | Periodo rilevazione | Pubblicazione | Campione e metodo | Domanda sintetica | Favorevoli | Contrari | Indecisi / NS | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lab21.01 | Affaritaliani.it | 13–21 agosto 2025 | 23 agosto 2025 | 1.000 intervistati, online + telefono, campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne | «Lei è favorevole o contrario alla costruzione del ponte sullo Stretto?» | 62,4% | 37,6% | non indicati (esclusi dal calcolo) | Percentuali calcolate al netto di chi non ha opinione. |
| Demos & Pi / Demetra | La Repubblica | 14–15 maggio 2025 | 11 agosto 2025 | 1.009 intervistati, mixed mode CATI/CAMI/CAWI, campione nazionale rappresentativo | Scala 1–10: «Quanto è d’accordo con la proposta di realizzare il ponte sullo Stretto di Messina?» | 28% (valori 6–10) | 71% (valori 1–5) | 1% | Non è un vero sì/no: misura intensità, non schieramento. |
| IZI | La7 / ANSA | 12 settembre 2025 | 12 settembre 2025 | Campione nazionale maggiorenne, metodo misto CAMI/CAWI | «Lei è favorevole o contrario alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina?» | 51% | 49% | non indicati | Risultato nel margine d’errore: Italia divisa, ma prevalgono i favorevoli. |
| Quorum / YouTrend | YouTrend | 23–25 marzo 2023 | 25 maggio 2023 | 811 intervistati CAWI, campione rappresentativo, margine ±3,5% | «Lei è favorevole o contrario alla realizzazione del ponte sullo Stretto?» | 42% | 42% | 16% | Parità perfetta; ampia area di indecisi. |
| AnalisiPolitica | Libero | dicembre 2022 | dicembre 2022 | 1.000 interviste telefoniche, campione nazionale rappresentativo | «Il ponte sullo Stretto è un’opera positiva per l’Italia?» | 48% | 42% | 10% | Prevalenza leggera ma costante dei giudizi positivi. |