
fonte: Cataniatoday.it
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale ha attivato ingenti risorse ed azioni sinergiche per incrementare e migliorare i servizi portuali, realizzare infrastrutture nuove e all’avanguardia, riorganizzare complessivamente le aree, abbellire e ammodernare gli approdi, riscoprendo il rapporto con la città e adeguarli a standard europei e internazionali grazie ad nuova visione e gestione dei porti di Catania e Augusta.
Basti pensare all’obiettivo di eliminare il traffico container nel porto di Catania trasferendolo nel molo augustano, che intende rilanciare il suo ruolo di terminal “Core” nell’ambito del corridoio scandinavo-mediterraneo.
In tale ambito si colloca la gara pubblicata lo scorso 26 ottobre per attività generali rivolte all’utenza: un bando del valore complessivo di oltre 317 milioni di euro, in project financing, per dare un nuovo volto agli scali e garantire qualità, competitività, know-how uniti a specifiche responsabilità in capo alla cordata di imprese che risulteranno aggiudicatarie.
L’appalto prevede la concessione per 25 anni al fine di assicurare stabilità e continuità, con un ammortamento calcolato in base al Piano Economico Finanziario che i soggetti partecipanti dovranno allegare, a fronte di svariati servizi, del progetto e costruzione della nuova Stazione Marittima del porto di Catania e della gestione del terminal crocieristico.
“Cambiamo pagina e proiettiamo le strutture portuali nel futuro – spiega il presidente dell’AdSP Francesco Di Sarcina – con strategie ambiziose e moderne, che superano le vecchie logiche, e mirano ad una programmazione seria, green e innovativa in grado da un lato, di scommettere sull’affidabilità degli interlocutori nell’attuazione degli obblighi contrattuali, attraverso una serie di richieste importanti e parametri rigidi illustrati in gara, dall’altro di prevedere progettualità e realizzazioni di opere necessarie, più volte promesse ma finora mai realizzate, per il rilancio della portualità dell’area siculo-orientale. Solo per l’assetto infrastrutturale abbiamo stanziato 245 mln per Augusta e 150 per Catania con lavori sono in fase di avvio o già in corso di realizzazione. Un sentito grazie al comitato di gestione per il considerevole lavoro portato avanti”.
L’intervento prevede un significativo intervento di riqualificazione urbanistica e ambientale dello stesso “Sporgente centrale“, ossia il centro nevralgico del complesso portuale etneo, dunque sistemazione della viabilità̀, riqualificazione delle aree esterne e implementazione dell’offerta per l’utenza. Un modo per inserire al meglio l’area portuale nel quadro urbanistico cittadino
“È ora che il porto di Catania si apra ancora di più alla città e siamo pronti ad apprezzarlo nelle sue nuove vesti e viverlo appieno, come già avviene nelle grandi città di mare europee – evidenzia il sindaco etneo Enrico Trantino – lo spostamento dei container e le altre progettualità dell’Authority, condivise con la nostra amministrazione, sono tappe essenziali di un percorso lungo e complesso, i cui primi risultati si vedranno già nel 2024”.