
Il notevole numero degli ascolti di “Alle origini del declino di Palermo e del Sud Italia”, convegno svoltosi lo scorso venerdì 13 settembre al Castello di Carini, e presieduto da Bartolomeo Massimo D’Azeglio, riapre il dibattito sulle radici più profonde della Questione meridionale.
In una cornice di musiche medievali e di canti dell’arpista Ginevra Gilli, interessanti sono stati gli l’interventi dello storico Rodo Santoro, che ha ribadito quanto detto da Bartolomeo Massimo D’Azeglio, ossia che “la Sicilia, e Palermo, hanno conosciuto una fase di sviluppo e di imperialità sotto la dinastia Altavilla”, e di Marcello Panzarella, studioso e urbanista, che ha sottolineato l’importanza di riannodare i legami commerciali del Sud con l’Africa.
Significativi e unanimi gli interventi del presidente dell’associazione Castello e Parco di Maredolce, che evidenziava il sostanziale disinteresse della politica e della società verso i beni monumentali e pubblici in genere, e del politico marsalese, Salvatore Rubbino. Hanno concluso la serata i sicilianisti Fabrizio Matranga, Antonio Damaso e Maurizio Cipriano, su problematiche locali.
Il promotore della serata ha poi presentato una possibile iniziativa museale sulla civiltà nota come “arabo-normanna”, che dovrebbe nascere a Palermo.