Riaperti i termini dell’avviso finanziato con le risorse FSC 2021-2027. Comuni, Unioni, Liberi consorzi e Città metropolitane potranno ottenere contributi compresi tra 500 mila e 4 milioni di euro per nuovi impianti e riqualificazioni. Accreditamento entro il 21 novembre.
La Regione Siciliana mette a disposizione 40 milioni di euro per la realizzazione di nuovi impianti sportivi e la riqualificazione delle strutture esistenti. L’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo ha approvato l’aggiornamento dell’avviso pubblico destinato agli enti locali, riaprendo i termini della procedura avviata nel 2024 e successivamente sospesa.
Il provvedimento è stato approvato con il decreto del dirigente generale n. 3201 del 24 settembre 2026, pubblicato il giorno successivo. Il decreto modifica e integra l’avviso originario approvato con il DDG n. 4661 del 20 dicembre 2024, i cui termini erano stati sospesi nel marzo 2025.
Le risorse provengono dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, nell’ambito dell’Area tematica “Sociale e salute” e della linea di intervento dedicata alle strutture sociali. La riprogrammazione dell’Accordo per la coesione approvata dalla Giunta regionale ha reso necessario l’aggiornamento e la ripubblicazione del bando.
Contributi fino a quattro milioni
Possono partecipare i Comuni, le Unioni di Comuni, i Liberi consorzi comunali, le Città metropolitane, le associazioni e i consorzi di Comuni con sede nel territorio siciliano.
Ogni ente potrà presentare una sola proposta e richiedere un finanziamento compreso tra un minimo di 500 mila euro e un massimo di 4 milioni di euro. Gli interventi potranno riguardare sia la costruzione di nuovi impianti sia la riqualificazione, l’adeguamento e la modernizzazione delle strutture sportive già esistenti.
«Vogliamo costruire nuovi spazi all’avanguardia o rigenerare quelli esistenti», ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport Elvira Amata, indicando tra gli obiettivi del programma la sicurezza, l’efficienza energetica e la piena accessibilità degli impianti.
Come saranno valutati i progetti
La selezione terrà conto delle caratteristiche tecniche, ambientali e sociali delle proposte. Tra i criteri indicati dalla Regione figurano la multidisciplinarietà degli impianti e il carattere agonistico delle attività praticabili, insieme alla possibilità di ospitare discipline differenti all’interno della stessa struttura.
Saranno valutati anche l’impiego di tecnologie per l’efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale delle opere e la capacità dell’ente di contribuire finanziariamente alla realizzazione dell’intervento. Il cofinanziamento non rappresenta quindi soltanto una copertura aggiuntiva, ma costituisce uno degli elementi considerati nella formazione della graduatoria.
Una parte della valutazione sarà riservata alla qualità sociale e gestionale delle proposte. Il bando assegna particolare rilievo all’accessibilità per le persone con disabilità, al coinvolgimento delle scuole e all’utilizzo degli impianti da parte delle categorie vulnerabili.
La documentazione pubblicata dalla Regione comprende anche una relazione di approfondimento sul rispetto del principio DNSH, lo schema del disciplinare di finanziamento e i modelli per la richiesta dell’anticipazione, dei pagamenti intermedi e del saldo. Gli enti dovranno quindi impostare le proposte tenendo conto, fin dalla progettazione, degli obiettivi ambientali e delle successive procedure di rendicontazione.
Le scadenze
La partecipazione si articola in due fasi. La prima riguarda l’accreditamento dell’ente proponente sulla piattaforma telematica regionale bandofscsport.regione.sicilia.it, che dovrà essere richiesto entro il 21 novembre 2026.
Soltanto gli enti accreditati potranno procedere con la trasmissione della domanda. Le istanze dovranno essere inviate telematicamente, a partire dalle ore 12 del giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana ed entro le ore 12 del novantesimo giorno successivo.
Il termine per l’accreditamento e quello per la presentazione dell’istanza sono dunque distinti: il primo abilita l’amministrazione ad accedere alla piattaforma, mentre il secondo riguarda l’invio della proposta progettuale e della relativa documentazione.
Il bando apre un nuovo spazio di attività per gli uffici tecnici degli enti locali e per i professionisti incaricati della progettazione. Le proposte dovranno integrare adeguamento normativo, accessibilità, riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e impostazione gestionale dell’impianto, traducendo questi elementi in un progetto coerente con i criteri di selezione e con le regole di finanziamento FSC.








