
fonte: https://www.libertasicilia.it/
Un’inchiesta della Procura di Siracusa punta i riflettori sui lavori realizzati sulla spiaggia dell’Arenella, dove sono state effettuate colate di cemento direttamente sulla battigia. L’indagine ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di quattro persone, mentre resta alta l’attenzione sulle eventuali responsabilità legate ad autorizzazioni e controlli. In effetti, quanto è successo, ed è visibile dalle foto, ha dell’incredibile, se si considera il vincolo di inedificabilità assoluta che vige entro i 150 metri dalla battigia.
Il caso ha suscitato forte indignazione tra residenti e associazioni ambientaliste. Secondo quanto denunciato dall’attivista Giorgio “Nanì” La Terra, l’area – sottoposta a vincolo paesaggistico – sarebbe stata trasformata di fatto in un cantiere, con la presenza di materiali edili, ferri arrugginiti e interventi che avrebbero alterato la morfologia della costa.
Lo stesso attivista sostiene di aver segnalato l’avvio delle colate di cemento alle autorità competenti, senza ottenere un intervento immediato sul posto. Solo successivamente sarebbe stata formalizzata una denuncia, mentre i lavori risultavano ormai completati.
Nel frattempo cresce la mobilitazione dei cittadini: è stata annunciata una manifestazione pubblica per chiedere chiarimenti sulle autorizzazioni e sul controllo delle opere in un’area considerata particolarmente delicata dal punto di vista ambientale. L’indagine della magistratura mira ora a fare luce sulle responsabilità e sulla gestione degli interventi lungo il litorale siracusano.
Fonte: Libertà Sicilia (Libertà Sicilia)