Ferrovie incomplete, strade in ritardo e logistica frammentata: la Sicilia al centro del nodo infrastrutturale del Mezzogiorno

27 settembre 2025 — Il Mezzogiorno continua a scontare un deficit infrastrutturale che rallenta competitività e coesione territoriale.
Secondo il Rapporto SVIMEZ 2024, il Sud soffre di una carenza cronica di reti moderne, con un impatto diretto su costi logistici, tempi di percorrenza e attrattività degli investimenti.
La Sicilia è tra le regioni più penalizzate: molte opere strategiche sono ancora in corso o ferme da decenni, e i principali corridoi ferroviari e stradali non garantiscono standard europei di efficienza.

Ferrovie: tra potenziamenti e ritardi strutturali

Il progetto Palermo–Catania–Messina, inserito nel corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T, è una delle opere ferroviarie più rilevanti del Mezzogiorno.
Secondo Rete Ferroviaria Italiana (RFI), il valore complessivo dell’investimento supera gli 11 miliardi di euro, suddivisi in 12 lotti funzionali.

Ad oggi, il raddoppio Catenanuova–Bicocca è concluso nei lavori civili, ma non ancora attivato all’esercizio commerciale.
Le altre tratte sono tutte in corso di realizzazione, con avanzamenti differenziati ma senza un cronoprogramma realistico di completamento nel breve termine.
Sebbene RFI indichi una conclusione entro il 2028, la complessità dei cantieri, le interferenze geologiche e gli espropri ancora in corso rendono più verosimile uno scenario post-2030 per la piena operatività dell’intera linea.

Sulla Palermo–Messina, persistono lunghi tratti a binario unico, in particolare tra Castelbuono e Patti, che riducono la capacità e allungano i tempi di percorrenza, oggi superiori alle 3 ore per 225 km.
Il raddoppio Fiumetorto–Castelbuono è in corso, ma il completamento totale della linea resta privo di una data certa.
Il risultato è un’infrastruttura che non soddisfa gli standard europei di traffico merci e passeggeri, con effetti negativi sulla competitività dei porti tirrenici e sull’intermodalità.

Secondo Unioncamere Sicilia, il traffico ferroviario merci sull’isola rappresenta meno dell’1% del totale nazionale, un dato che testimonia la marginalità logistica legata alla carenza di linee efficienti e interporti operativi.

Strade: A19, SS640, Catania–Ragusa e Siracusa–Gela

La A19 Palermo–Catania è oggetto di 84 interventi di manutenzione straordinaria (fonte: Anas, 2025), ma le condizioni generali restano critiche, con frequenti restringimenti e cantieri che riducono la velocità media a 60–70 km/h.
Manca un piano complessivo di ammodernamento strutturale, mentre si continua a operare in emergenza.

La SS640 “degli Scrittori”, tra Agrigento e Caltanissetta, è quasi completata: l’apertura del ponte San Giuliano (luglio 2025) ha migliorato la continuità del collegamento verso la A19 e la sicurezza del traffico pesante (Anas).

La Catania–Ragusa, una delle opere più attese, è in costruzione: 68 km a doppia carreggiata, con un investimento di 1,3 miliardi di euro.
Il completamento è previsto entro il 2027, e consentirà di ridurre i tempi di percorrenza di oltre 40 minuti, migliorando l’accessibilità al polo produttivo di Ragusa e all’aeroporto di Comiso (fonte: MIT – Contratto di Programma Anas 2024).

Ancora in forte ritardo la Siracusa–Gela: l’autostrada è aperta fino a Modica, mentre nel tratto successivo, verso Gela, si registrano criticità finanziarie: il lotto fino a Scicli, in fase di progetto, è stato recentemente definanziato.
In uno studio esclusivo di Sicilia In Progress (leggi qui), è stata avanzata una proposta alternativa di tracciato che collegherebbe più efficacemente la dorsale autostradale con i poli produttivi e portuali di Pozzallo e Gela, nonchè con la Catania-Ragusa, migliorando l’efficienza e riducendo impatti ambientali.

Logistica: ALI e interporti come nodi strategici

Le ALI (Aree Logistiche Integrate), istituite con il PON Infrastrutture e Reti, sono lo strumento di coordinamento per porti, interporti e aree industriali.
In Sicilia i nodi principali sono Catania-Bicocca e Termini Imerese, destinati a collegarsi ai porti di Catania, Augusta e Palermo.
Il pieno funzionamento di questi hub è essenziale per ridurre i costi di trasporto, oggi più alti del 20% rispetto alla media nazionale (SVIMEZ 2024), e per integrare l’isola nel sistema logistico del Mediterraneo.

TEN-T e Ponte sullo Stretto: la continuità logistica europea

La Commissione Europea ha confermato nel 2023 l’inserimento del Ponte sullo Stretto di Messina nel corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T.
Il progetto, da 14 miliardi di euro, è strategico per garantire continuità fisica e logistica tra Sicilia e continente (fonte: MIT, 2025).
Secondo il Ministero, l’avvio dei lavori è previsto tra fine 2025 e inizio 2026, con cofinanziamento europeo nell’ambito del Connecting Europe Facility.

Una rete ancora incompleta

La Sicilia resta un mosaico di cantieri non ancora connessi in una rete efficiente.
Le ferrovie ad alta capacità sono lontane dall’essere operative, molte strade strategiche — come la Siracusa–Gela — attendono completamento, e gli interporti non sono ancora pienamente funzionanti.
Il divario infrastrutturale, segnalato da Svimez come una delle cause principali del rallentamento economico del Mezzogiorno, si traduce in tempi più lunghi, costi maggiori e minore attrattività per investitori e imprese.
Solo una pianificazione coerente, basata su priorità reali e cronoprogrammi realistici, potrà trasformare la Sicilia da periferia logistica a piattaforma strategica del Mediterraneo.


In tabella, un riassunto delle principali infrastrutture siciliane in progetto o in fase di realizzaizone.

 

Opera Tipologia Stato Investimento Conclusione prevista Fonte
Palermo–Catania–Messina Ferrovia ad alta capacità Lavori in corso su più lotti, solo Catenanuova–Bicocca completata (non attiva) ~11 miliardi € Post-2030 (stima realistica) RFI
Palermo–Messina (raddoppio) Ferrovia In corso (Fiumetorto–Castelbuono), altri tratti in progettazione ~2 miliardi € Non definita RFI
A19 Palermo–Catania Autostrada Manutenzione straordinaria in corso (84 interventi) 1 miliardo € In fasi Anas
SS640 “degli Scrittori” Statale Quasi completata, ponte San Giuliano aperto 1,5 miliardi € 2025 Anas
Catania–Ragusa Nuova arteria In costruzione 1,3 miliardi € 2027 MIT / Anas
Siracusa–Gela Autostrada In esercizio fino a Rosolini, lotti successivi in ritardo ~1 miliardo € Non definita Regione / Anas
Ponte sullo Stretto Infrastruttura TEN-T Progetto aggiornato, avvio previsto 14 miliardi € 2032 (stima) MIT / Stretto di Messina
Interporto Bicocca Logistica intermodale Parzialmente operativo 150 milioni € In completamento Regione Sicilia
Interporto Termini Imerese Logistica intermodale In fase di definizione operativa 120 milioni € Da finanziare Regione Sicilia