L’aeroporto di Palermo tra critiche e difese: cosa dicono i cittadini e le fonti esterne

Un nostro recente articolo sull’aeroporto di Palermo ha dato il via ad una miriade di commenti sulla pagina Facebook Palermo in Progress. Nonostante un generale apprezzamento, testimoniato dalla maggioranza di “mi piace” rispetto al totale delle interazioni, la maggioranza dei commenti esprimeva dissenso con la nostra valutazione.
Coscienti che il confronto è il sale della democrazia, dopo qualche doverosa precisazione sulla stessa piattaforma FB, abbiamo eseguito una ricerca sul web per verificare la condivisione, o meno, delle nostre opinioni nei siti specializzati e tra i viaggiatori.

I giudizi dei cittadini: un aeroporto difeso ma non senza critiche

Nei commenti raccolti sulla nostra pagina, emerge un quadro sorprendentemente più positivo rispetto alle recensioni esterne.

Molti utenti hanno sottolineato l’efficienza dei controlli, la rapidità nell’accesso ai gate e la presenza di miglioramenti in corso: nuovi spazi commerciali, ampliamenti delle aree ristorazione e lavori di ristrutturazione visibili.
Altri hanno rimarcato un punto di forza raro in Italia: la stazione ferroviaria direttamente collegata al terminal, che rende più comodi i trasferimenti da e per la città.

Non sono mancate le comparazioni favorevoli: c’è chi lo considera migliore di scali come Firenze, Venezia, Trieste e Treviso, o comunque superiore alla media di molti aeroporti italiani ed europei occidentali, spesso giudicati “in pessimo stato”. Anche l’aspetto estetico ha trovato difensori, tra chi apprezza le terrazze panoramiche con vista sul mare e chi ritiene l’aeroporto accogliente per il contesto ambientale in cui si inserisce.

Naturalmente non mancano le voci critiche. Alcuni utenti hanno definito lo scalo caotico e non adeguato a una città metropolitana, altri hanno evidenziato carenze pratiche: assenza di punti d’acqua gratuiti dopo i controlli, prese di ricarica limitate, ricezione telefonica quasi assente nella stazione ferroviaria. Frequenti anche i riferimenti ai cantieri infiniti, percepiti come mai realmente conclusi.

Le recensioni esterne: il divario con la percezione locale

Se i commenti dei cittadini palermitani tendono a difendere l’aeroporto, le piattaforme di recensioni internazionali dipingono un quadro ben più severo.

  • Holidu (Google Reviews) assegna a Palermo un punteggio medio di 3,6/5, posizione 65ª in Europa: discreto, ma non eccellente.
  • AirMundo è molto più drastico: media di 1/5 su 72 recensioni, con segnalazioni di bagni non disponibili, scarsa pulizia, code infinite ai bagagli e personale poco cortese.
  • Trustpilot presenta giudizi contrastanti: da un lato grandi elogi al servizio di assistenza disabili, dall’altro critiche a prezzi elevati e inefficienze organizzative.
  • Forum e social internazionali (Reddit, TripAdvisor) riportano esperienze anche molto negative: da chi ha atteso oltre due ore e mezza i bagagli, a chi definisce il terminal “caotico e disorganizzato”.

Il confronto con gli altri aeroporti italiani

Per contestualizzare il giudizio su Palermo, abbiamo analizzato anche i dati relativi ad altri scali italiani, raccolti e aggregati dalla piattaforma di prenotazioni per case vacanze Holidu in una classifica degli aeroporti europei pr il 2024. In pratica Holidu ha preso le recensioni su Google Maps degli aeroporti d’Europa, ha calcolato la media dei punteggi (da 1 a 5 stelle) ed ha ordinato gli scali per valutazione. I Top 5 tra gli aeroporti europei non contiene scali italiani:

  1. Istanbul (4,4 / 101 956 recensioni)
  2. Porto (4,4 / 26 608 recensioni)
  3. Atene (4,3 / 42 920 recensioni)
  4. Praga (4,3 / 26 441 recensioni)
  5. Zurigo (4,3 / 26 317 recensioni) veganiinviaggio.it+10VeraClasse+10Holiday Coast+10

Gli Scali italiani si classificano nel seguente modo:

  • Roma–Fiumicino (14° posto, 4,2)
  • Milano–Linate (19° posto, 4,2)
  • Milano–Malpensa (48° posto, 3,8)
  • Orio al Serio (49° posto, 3,8)
  • Napoli (51° posto, 3,8)
  • Palermo (65° posto, 3,6)
  • Catania (67° posto, 3,5)

Palermo Falcone–Borsellino , quindi, con 3,6/5  si piazza soltanto al 12° in Italia; ma parliamo comunque del 9° aeroporto italiano per numero di passeggeri nel 2024.

Per la cronaca, Catania Fontanarossa, pur essendo il 5° aeroporto italiano per traffico passeggeri, ottiene punteggi inferiori (3,5/5, 13° in Italia) e numerose critiche simili a quelle rivolte a Palermo. Ma va anche considerato che proprio nel 2024 Fontanarossa è stato interessato da un gravissimo disservizio a causa di un incendio che, di fatto, ha provocato la sua chiusura per quasi un mese, con disagi inenarrabili per i viaggiatori.

Altre classifiche pongono Milano Linate come miglior aeroporto europeo nella categoria 5‑10 milioni passeggeri nel 2023, mentre Torino Caselle è risultato vincitore “Best European Airport” (categoria < 5 milioni passeggeri) nel 2022 e 2024

Per quanto concerne gli Aeroporti internazionali di eccellenza, va detto che Roma Fiumicino è l’unico unico aeroporto italiano con rating Skytrax 5 stelle, confermato nel 2025; rientra anche nella Top 10 mondiale degli aeroporti.

Una fotografia complessa

Alla luce dei dati raccolti, nonostante la tendenza di alcuni utenti locali  a difenderlo, valorizzando i miglioramenti e sottolineando le differenze positive rispetto ad altri scali italiani, le recensioni esterne sull’aeroporto di Palermo evidenziano invece disservizi concreti e un’esperienza passeggeri spesso insoddisfacente.

Le classifiche nazionali e internazionali collocano Palermo a metà strada: non tra i migliori, ma nemmeno tra i peggiori, con margini di crescita legati soprattutto al completamento dei lavori in corso. 

La presenza di questi limiti che non può essere ignorata, e non possiamo certo consolarci con il “c’è chi sta peggio”. Palermo deve cominciare a guardare a se stessa per quello che è: una grande città europea, al centro del Mediterraneo, che può contare su una storia millenaria, su un patrimonio culturale e su monumenti che hanno pochi uguali al mondo, su una condizione ambientale felicissima. 

La sfida per i prossimi anni sarà quella di trasformare i lavori in corso in un reale salto di qualità: più comfort, più servizi, più efficienza. E guardare a Doha o Singapore anzichè a Pisa o Crotone. Solo così l’aeroporto potrà guadagnarsi, oltre alla difesa di alcuni cittadini, anche il plauso unanime dei viaggiatori di tutto il mondo.